martedì 22 gennaio 2013

CONSUMO DI SUOLO ZERO

Chiara Cremonesi


Oggi tutta la politica lombarda ha ricevuto appello di eddyburg. Si tratta di una lettera aperta in cui si chiede alla politica lombarda di prendere una posizione chiara sul consumo di suolo e lo scempio operato n questi anni in Lombardia. È’ una lettera importante che mi sento di condividere con voi perché la politica e tutti i cittadini devono ripensare al rispetto per il territorio e a un modo nuovo di vivere l’urbanizzazione.
Per questo in Consiglio Regionale in questi anni ho sostenuto il progetto di legge di iniziativa popolare promosso da Legambiente che contrasta il consumo di suolo e che introduce il nuovo strumento della compensazione ecologica preventiva (una rivoluzione tecnica e culturale pari a quella del l’introduzione degli oneri di urbanizzazione negli anni ’60). Per questo abbiamo sempre cercato di contrastare i tentativi di peggiorare ulteriormente la già’ pessima legge 12.
Con questa idea del nostro territorio ci proponiamo di governare la Lombardia

Sinistra ecologia libertà in Regione Lombardia

Sabato 26 gennaio NICHI VENDOLA al teatro Franco Parenti

Sabato 26 gennaio alle ore 11:00

Nichi Vendola apre la campagna elettorale per le elezioni politiche e regionali a Milano.

Saranno presenti i/le candidate della Provincia di Milano per Camera, Senato e Regione Lombrdia

Teatro Franco Parenti, Via Pier Lombardo 14 Milano


 

NON DIMENTICHIAMOCI DELLA JABIL DI CASSINA DE' PECCHI

Il Giorno Mobile - News
A FIANCO DEI LAVORATORI DELLA
JABIL EX NOKIA
SEL SEGRATE

LA RISPOSTA DI DE NICOLA ALL'INTERROGAZIONE STATO LAVORI SULLA RIVOLTANA

http://youtu.be/_lZOd9xvpPU


IL VIDEO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 17 GENNAIO,DE NICOLA RISPONDE
ALL'INTERROGAZIONE SULLO STATO DEI LAVORI SULLA RIVOLTANA

Pietro Mezzi (Sel) chiede alla Provincia di fare chiarezza in merito al collegamento tra lo svincolo di Lambrate e il centro intermodale di Segrate

DA UNA NOSTRA PROPOSTA IL NOSTRO CAPOGRUPPO IN PROVINCIA PRESENTA UN'INTERROGAZIONE.


Pietro Mezzi, capogruppo di Sel a palazzo Isimbardi, ha recentemente presentato un’interrogazione relativa alla realizzazione del collegamento tra lo svincolo di Lambrate e il centro intermodale di Segrate. Nello specifico, Mezzi fa riferimento ad alcune dichiarazioni che Giovanni De Nicola, assessore provinciale ai Trasporti, rilasciò a seguito del termine della riqualificazione dello svincolo di Lambrate, sulla Tangenziale Est. In quell’occasione, De Nicola imputò al Governo i ritardi nel completamento della viabilità che, dallo svincolo stesso, porta al centro intermodale segratese, lamentando così una perdita di denaro e posti di lavoro. Alla luce di ciò Mezzi, facendosi portavoce delle rimostranze delle forze politiche segratesi, che da tempo chiedono certezze in merito alla questione, ha portato la problematica all’attenzione di palazzo Isimbardi. In tal senso, il capogruppo di Sel non solo ha chiesto di fornire gli estremi di tutti gli atti e i documenti relativi al progetto, ma anche di chiarire cosa precisamente debba essere oggi autorizzato dal Governo e quali siano le ragioni del ritardo di cui l’Assessore si è lamentato.
da 7giorni del 18 gennaio


Lo svincolo di Lambrate durante i lavori

ULTIMA ORA RAGGIUNTO L'ACCORDO PER I LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE



DOPO UNA ESTENUANTE TRATTATIVA FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA

++++++++SAN RAFFAELE, RAGGIUNTO L'ACCORDO++++++
Accordo raggiunto questa mattina al ministero del Lavoro a Roma per evitare il licenziamento di 244 lavoratori dell'ospedale San Raffaele di Milano. A confermarlo il coordinatore Rsu Angelo Mulè. L'accordo tra la proprietà e i rappresentanti sindacali prevede una riduzione del 9% dei salari del personale del comparto, un piano di smaltimento delle ferie arretrate e la rinegoziazione di tutti gli accordi sindacali entro il 30 giugno prossimo. L'accordo sarà sottoporto a referendum per l'approvazione dei lavoratori.

lunedì 21 gennaio 2013

CARO SINDACO SALVIAMO IL CENTRO STORICO DI SEGRATE

DOPO LA NOSTRA SEGNALAZIONE LA PASSERELLA E' STATA PULITA,ORA
ASPETTIAMO CHE IL SINDACO FACCIA UN'ORDINANZA PER METTERE
IN SICUREZZA LA CASCINA DI VIA ROMA E BONIFICARLA DALL'AMIANTO.


DA SEGRATE OGGI DEL 16 GENNAIO

LA STORIA SI RIPETE:L'ARROGANZA DEL SINDACO DI SEGRATE




COME AL SOLITO I METODI POCO OXFORDIANI DEL SINDACO E DEL SUO STAFF VERSO I CITTADINI
SI SUSSEGUONO.




Stamane, intorno alle 11,30 a Tregarezzo, è stato avvistato il sindaco in compagnia del comandante dei vigili, del geometra del comune, del suo segretario, in compagnia di esponenti o tecnici della provincia, e dei
Tecnici dei vari enti che, si occupano dei lavori in corso, naturalmente rappresentanti del comitato, sono andati a verificare di cosa stavano affrontando tutte quelle persone, ci è stato detto che si trattava di una
Riunione di cantiere come dire, voi non centrate niente, chiaramente, noi abitanti la pensiamo diversamente. Ed è x questo, che mi sono permesso di chiedere al sindaco, se sapesse dirci che fine ci sta aspettando.
Ha risposto, con il solito modo infastidito, che adesso non è il momento, già x lui non è mai il momento quando deve confrontarsi con i cittadini, e su problemi scottanti. Allora mi sono rivolto al suo segretario,
chiedendogli se, sapesse dirmi qualcosa sull’installazione delle centraline promesse e mai arrivate. Risposta: non ne so niente, e comunque non siamo qua x questo. Al che tutti quanti, circa una quindicina di persone,
si sono incamminate come un corteo, in direzione S.Felice. Tregarezzo come sempre deve subire l’arroganza di coloro che dovrebbero rappresentarla istituzionalmente!
Dante Bigaroli x comitatoTregarezzo

SEGRATE SOMMERSA DAL CEMENTO,SI COSTRUISCE TANTO MA SI VENDE POCO.

Testata:
GAZZETTA DELLA MARTESANA
Pagina:
19
 «Giù le mani dal Golfo Agricolo» 


Ricorso al Tar contro il progetto di edificazione dell'area verde

«Giù le mani dal Golfo Agricolo»

Raccolte 3.500 firme. I furti, i parcheggi e i negozi in crisi gli altri problemi

(vrb) Oltre 250 nuovi appartamenti, distribuiti su decine di palazzi, e il Tar come ultimo appiglio per non far partire le ruspe. I residenti di Milano 2 non vogliono che il Golfo Agricolo venga edificato.

E' per difendere questo grande polmone verde che nel 2003 è nato un comitato ad hoc che conta una cinquantina di iscritti e cinque referenti, tra cui Roberto Fusilli, Roberta Menegatti e Caterina Farnetti.

Sull'area agricola sta per calare la mannaia di un progetto che prevede l'edificazione di circa 281mila metri quadrati, con un ulteriore spazio che verrà occupato da parcheggi, strade e servizi vari. La vegetazione è già stata intaccata per attuare il cosiddetto «Preverdissement», cioè la piantumazione di nuovi alberi, come previsto dal Piano di governo del territorio e da successive delibere di Giunta. Tuttavia, almeno il 50% delle nuove piante sarà eliminato per far posto alle case. I residenti, il 25 maggio 2012, hanno presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale, che si pronuncerà nei prossimi mesi.

«La crisi morde ovunque, non solo a Milano 2, e proprio perché il periodo è così difficile per tutti che non comprendiamo le ragioni di questo progetto, di cui si parla da vent'anni e che ora "rischia" di andare in porto - ha esordito Fusilli - Siamo venuti ad abitare a Milano 2 per il verde e la tranquillità, mentre ora rischiamo di dover convivere con casermoni, traffico e smog».

Il progetto è stato paragonato a una «bomba ecologica» che, nel caso scoppiasse, farebbe crescere a dismisura il numero di abitanti,

«sempre che gli appartamenti non restino vuoti, come a Redecesio Est o alla Vecchia Olghia, dove ne sono stati venduti quattro in cinque anni...», ha aggiunto Fusilli.

«Abbiamo raccolto 3.500 firme, di cui 1.500 solo a Milano 2 - è intervenuta Caterina Farnetti - e le abbiamo depositate in Comune, ma nulla è successo. Noi continuiamo a lottare e a manifestare le nostre perplessità riguardo a questa annosa vicenda». A detta dei membri del comitato, sul progetto le informazioni fornite dall'Amministrazione comunale sarebbero state «lacunose e fuorvianti», al punto che il plastico costruito ed esposto al pubblico non sarebbe stato veritiero («C'era dentro un inesistente campo da golf...»).

«Abbiamo il timore - ha argomentato Roberta Menegatti - che aumenteranno a dismisura traffico e inquinamento, sia all'interno del nuovo quartiere che intorno a esso, cioè a Milano 2». Che dal traffico è già vessata: «La presenza del San Raffaele non ci aiuta - ha concluso Fusilli - Le auto dei dipendenti e degli utenti dell'ospedale occupano per tutto il giorno i parcheggi della frazione, costringendo noi residenti a lasciare l'auto lontana». Una situazione paradossale, a cui il sindaco Adriano Alessandrini ha promesso di rimediare, con un nuovo piano dei parcheggi che prevede l'introduzione di stalli gialli e blu, cioè riservati o a pagamento.

Per quanto concerne la sicurezza, non basta il sistema di vigilanza privato a far dormire sonni tranquilli ai residenti: negli ultimi mesi si sono registrati diversi furti sia in appartamenti che sulle auto. Sono stati colpiti soprattutto i piani bassi. Altri problemi: le rotte aeree («Abbiamo l'incubo di un incidente come quello del 2002 a Linate») e il commercio («Tanti negozi stanno chiudendo, schiacciati dai centri commerciali»).

FABIETTI CHIEDE GIUSTIZIA