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sabato 13 ottobre 2012

Segrate: la pista ciclabile di via Rugacesio che finisce in una siepe

LA PISTA CICLABILE DI VIA RUGACESIO  ALLA TRASMISSIONE ARIA PULITA DI 7 GOLD

Sono anni che chiediamo il completatamento di quei cento metri che collegherebbero  Segrate a Pioltello.
Quei cento metri, aprirebbero delle opportunità infinite e darebbero ai segratesi, la possibilità di percorrere senza interruzione di continuità, chilomertri e chilometri di piste ciclabili collegate fra loro di tutti i comuni della martesana, spingendosi fino alle altre provincie.
Anche il Sindaco e la maggioranza avevano all'interno del loro programma e delle promesse fatte agli elettori, lo sviluppo della mobilità ciclabile e il pezzettino di via Rugacesio risultava essere prioritario per loro come ancor  più per noi.
La messa in opera di quei cento metri e la messa in sicurezza dei pedoni e dei ciclisti che percorrono via Rugacesio. è stata affrontata più volte in Commissione Consiliare come in Consiglio Comunale.
Nonostante le loro promesse e gli impegni presi, ci ritroviamo ancora dopo anni a denunciare questa assurda e pericolosa situazione.
A differenza di quelli che fanno promesse, noi crediamo profondamente nella necessità dello sviluppo della mobilità ciclabile e ancor di più crediamo nella necessità che quei cento metri vengano immediatamente messi in sicurezza.
Continueremo a insistere e a ripresentare la nostra richiesta come abbiamo fatto in tutti questi anni con sempre più convinzione, certi che oltre lo sviluppo della mobilità ciclabile e delle opportunità offerte ai cittadini, vi siano degli evidenti e gravi problemi di sicurezza
In caso di incidenti come quelli gia avvenuti, qualcuno  dovra' pur rispondere della negligenza e della sottovalutazione del problema e del pericolo, non porta certo a dire di non esserne a conoscenza.

Procopio Gregorio Andrea


domenica 9 settembre 2012

NOI CHIEDIAMO SOLO CHE LA LUCCHINI-ARTONI METTA A NORMA GLI IMPIANTI.

Lucchini-Artoni
Continuano le polemiche inerenti l’azienda Lucchini-Artoni di Segrate, ditta specializzata nella lavorazione del bitume.
Il locale comitato “Cittadini non sudditi” ha infatti indetto una manifestazione popolare, che si terrà a partire dalle ore 10 di sabato 29 settembre prossimo. Partendo da un raduno di protesta fissato davanti al municipio segratese, il corteo sfilerà poi per le strade cittadine, per chiedere al Comune il ritiro della licenza di lavorazione all’azienda. «Lucchini-Artoni – recita il manifesto preparato per l’occasione dagli organizzatori - da decenni impunemente inquina con puzze, odori ed altro, irritanti e nauseabondi, derivanti da lavorazioni del bitume (Petrolio). Esigiamo il rispetto della legge e dei nostri diritti al benessere (aria, acqua, terreni puri e non inquinati) e ciò per tutti i cittadini di Segrate!». Intanto, la sezione locale di Sinistra Ecologia Libertà ha fatto sapere che appoggerà la manifestazione, pur ritenendo che la chiusura di Lucchini-Artoni non sia la soluzione adeguata. «Si finirebbe per lasciare a casa 200 persone – recita una nota diramata da Sel -. Semmai, sarebbe opportuno far si che l'azienda si mettesse in regola con gli impianti. Così non verrebbe più arrecato nessun disagio ai cittadini, costringendoli a tenere chiuse le finestre, e non sarebbe più alimentata la preoccupazione per la vicinanza di una scuola».
Alessandro Garlaschi 7giorni