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giovedì 8 agosto 2013

SPERIAMO CHE PER IL 2015 SIA PRONTA SOPRATUTTO LA VIABILITA'


Cari Signori Podesta, Cadeo,e Signora Stancari va bene tutto ma prima del business dei mondiali di canoa.Prima vengono gli interessi dei Cittadini,che subiscono da tempo i disagi per i lavori della Brebemi

giovedì 20 giugno 2013

CARO DE NICOLA,DOBBIAMO CREDERGLI ANCORA,I DISAGI LI SUBIAMO NOI CITTADINI.

Rivoltana ristretta dal 1° luglio. De Nicola: Disagi ora per una mobilità migliore”

IL SINDACO ALESSANDRINI ACCETTA IL PROSEGUO DEI LAVORI,TANTO I DISAGI LI SUBISCONO I CITTADINI SEGRATESI,NON LUI.
alcuni commenti,dei cittadini:
  • Buon divertimento a tutti i pendolari !!!


  •  Voglio proprio vedere a che ora arriveremo al lavoro !!!!!!
    c

  • Visto quanto non stanno lavorando sul viadotto non mi sembrano molto volenterosi
    Bene... Sono in ritardo e nessuna penale ... E chi paga i nostri ritardi al lavoro????


  •  Se calcolo quanto questi lavori mi sono costati in termini di benzina... Dover fare almeno una volta al giorno il giro della rotonda di Rodano per poter rientrare a Segrate... Per non parlare delle code nell' inserimento in rivoltana giù dal ponte al mattino!




La lettera che Adriano Alessandrini e i sindaci di Melzo, Peschiera Borromeo, Pioltello, Rodano e Vignate hanno inviato alla Provincia il 12 giugno, avrà sortito qualche effetto. Per la Rivoltana si prospettano soluzioni un po’ meno caotiche rispetto a quelle preannunciate all’incontro tenuto in Provincia il 5 giugno scorso. Questa mattina, giovedì 20 giugno, a palazzo Isimbardi l’assessore provinciale alle Infrastrutture, viabilità e trasporti Giovanni De Nicola ha illustrato, insieme ai tecnici di Brebemi, il nuovo cronoprogramma dei lavori sulla provinciale. Tra i presenti, il sindaco di Segrate Alessandrini con il comandante della Polizia locale Lorenzo Giona, il sindaco di Settala Enrico Sozzi, il sindaco di Liscate Alberto Fulgione e l’assessore a Viabilità e trasporti di Pioltello Giorgio Fallini.
L'assessore Giovanni De Nicola
L’assessore Giovanni De Nicola
“L’accordo di programma firmato nel 2007 prevede che sia Brebemi a farsi carico della riqualificazione di Cassanese e Rivoltana – ha esordito De Nicola – L’attuale congestione la rende già così una strada inadeguata ai bisogni degli utenti. Sono 40mila le auto che transitano ogni giorno, di cui 3.500 autocarri che trasportano merci nelle tante aziende di logistica. Soffriremo un annetto, ma poi avremo una strada riqualificata, moderna, sicura e adeguata. Io vi annuncio quello che ha fatto la Provincia, anche perché sono tante le proteste, sono tante le lettere anonime, le minacce, che caratterizzano poi ogni opera pubblica, e in questo caso certo ci sarà un po’ di disagio. È come restaurare un appartamento vivendoci dentro”.
Alcune date sono cambiate: il restringimento che prevede una sola corsia per senso di marcia nel tratto tra Pioltello e l’Idroscalo è rimandato al 1° luglio e durerà per circa un anno. Nel frattempo, però, qualche disagio nel traffico comincerà già da domani. Ecco il programma illustrato da De Nicola:
  • da venerdì 21 a domenica 23 giugno, primo restringimento a una corsia verso Melzo. Chi procede sulla Rivoltana da Milano verso Melzo, all’altezza di San Felice non potrà proseguire diritto ma dovrà svoltare a destra per andare verso San Felice, girare attorno alla rotonda davanti al quartiere e tornare poi indietro sulla Rivoltana riprendendo la direzione di partenza
  • dal 28 giugno partirà il restringimento anche sull’altro senso di marcia, che diventerà poi fisso dal 1° luglio.
  • lunedì 24 giugno apre la famosa bretella, la tangenzialina di collegamento tra la Mirazzano-Vimodrone (in prossimità dell’ingresso del quartiere) e la SP15 (il tratto di Rivoltana che costeggia l’Idroscalo) che porta verso San Felice e San Bovio. Servirà anche da itinerario alternativo per Peschiera e Milano
  • dal 1° luglio apre la rotatoria di San Felice
  • il nuovo sovrappasso davanti a San Felice dovrà essere completato, invece che a febbraio 2014, entro l’apertura dell’anno scolastico. Come termine è stato posto il 30 settembre prossimo.
“L’impegno da parte di BBM è che i lavori verranno eseguiti più speditamente di quanto accaduto nei mesi scorsi – ha precisato de Nicola – su più turni giornalieri e preferibilmente 7 giorni su 7”. Non è però pensabile trasferire le merci su ferro, tante hanno origine e destinazione da e su impianti prospicienti la Rivoltana. Niente divieti per i tir, quindi, ma si consiglia di utilizzare vie alternative, come la Paullese, sulla quale dal 1° luglio partirà la sperimentazione con la semaforizzazione completamente cambiata. Tra gli altri percorsi alternativi suggeriti, la Cerca (SP 39), la Monza-Melzo (SP 13) e la Paullo-Vignate (SP161).
Il sindaco Alessandrini con il comandante della PL Lorenzo Giona
Il sindaco Alessandrini con il comandante della PL Lorenzo Giona
Qualche cambiamento anche per le linee di autobus. “Abbiamo ottenuto da Brebemi di realizzare una corsia dedicata per il trasporto pubblico su gomma – ha detto De Nicola – che costeggia l’Idroscalo e consente di raggiungere San Felice per rientrare in senso unico, utilizzando lo spazio aeroportuale Sea, conservando il servizio effettuato dalla 73/”. Inoltre ci sarà una fermata dell’autobus davanti a Tregarezzo, da realizzare spostando alcuni stalli di sota che verranno recuperati in un parcheggio più ampio per i soli residenti e gli utenti delle attività commerciali. La linea K511 Rivolta-Vailate-Milano cambia destinazione: dal 1° luglio il nuovo capolinea diventa la stazione ferroviaria di Melzo e alcune corse vengono prolungate fino alla stazione di Pioltello per gli utenti della località La Fopa di Rodano. Altre variazioni di percorso riguardano la linea Z409 Rodano-Pioltello-Aeroporto di Linate: dal 1° luglio, il collegamento con Milano sarà garantito mediante interscambio con la linea 73 a San Felice o all’aeroporto di Linate, a seconda delle fasi di cantiere. De Nicola ha poi insistito sulla necessità di convincere gli automobilisti a utilizzare il treno: “Bisogna favorire e suggerire l’utilizzo del trasporto pubblico su ferro per tutti coloro che ne hanno necessità, abbiamo una linea ottima, con 7 fermate, che corre parallela, quasi una metropolitana con corse ogni 15 minuti”.
«Ringrazio la Provincia e Brebemi per aver compreso le nostre ragioni e per aver fatto il possibile per venire incontro e accogliere le nostre istanze – il commento del sindaco di SegrateAdriano Alessandrini - Siamo assolutamente consapevoli dell’ulteriore sacrificio che stiamo chiedendo alla cittadinanza ma, nello stesso tempo, riconosciamo l’indubbia necessità per l’intera Lombardia della realizzazione di un’infrastruttura viabilistica fondamentale come la Brebemi».
«Per questo – continua il sindaco di Segrate -, con forte senso di responsabilità ci dichiariamo disposti ad accettare che i cantieri procedano. A fronte dell’oneroso impegno e sforzo che viene richiesto a noi e ai nostri cittadini, pretendiamo però che, con altrettanto senso di responsabilità, Brebemi si impegni a mettere in campo ogni risorsa possibile per completare i lavori quanto prima, soprattutto ora che ne ha assunto la direzione in prima persona.”

sabato 23 marzo 2013

UNA SCELTA INSENSATA,CANCELLATO IL BOSCO DI VIONE


Ambiente

21 marzo 2013

Cancellato il Bosco di Vione nel Parco Sud. La Provincia è responsabile.

Una scelta insensata, figlia dell’ignoranza della situazione e di una logica burocratica lontana dalla realtà.



Un altro scempio ambientale si è consumato nel territorio metropolitano milanese.

Nei giorni scorsi è stato letteralemente cancellato un bosco secolare in località Vione a Basiglio: un'area di rara bellezza distrutta per negligenza e insensatezza.

"Una vicenda dai contorni assurdi – afferma Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Provincia di Milano – che vede una grave responsabilità da parte dell'ente gestore del Parco Sud Milano, all'interno del cui territorio si trova l'area in questione.

È stato infatti autorizzato il taglio di robinie e pioppi nel Bosco di Vione, ma lì c'erano anche moltissime querce secolari e alberi autoctoni di alto fusto di notevole pregio. Nessuno si è scomodato per effettuare un sopralluogo e verificare la situazione, il risultato è la distruzione dell'intera area.
Chi sono i colpevoli? – chiede Pietro Mezzi – I responsabili del Parco Sud, in primo luogo e la provincia di Milano da cui l'Ente Parco dipende".

Ora il danno è fatto e non si può rimediare, ma qualcosa si può fare per il futuro.

"Credo che le richieste avanzate dall'Associazione per il Parco Sud Milano siano sensate e vadano sostenute con convinzione – afferma Pietro Mezzi – in particolare è indispensabile che le autorizzazioni per gli interventi non vengano gestite in modo burocratico, ma siano legate a effettive verifiche delle specifiche situazioni e subordinate a sopralluoghi che possano accertare il quadro sul posto. Serve inoltre la pubblicità degli interventi programmati, per consentire alle associazioni, che ben conoscono il territorio, una salutare azione di controllo.

Per quanto mi riguarda – conclude Pietro Mezzi – domani, nella seduta del Consiglio Provinciale, presenterò un'interpellanza per chiedere conto dell'accaduto e delle responsabilità e una mozione che impegni la Giunta Provinciale a modificare le procedure per scongiurare altri disastri come quello del Bosco di Vione.

* Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Milano 



 

sabato 2 febbraio 2013

STOP ALLA EDIL BIANCHI EX LUCCHINI ARTONI DALLA PROVINCIA DI MILANO


Semaforo rosso da Milano Forni bloccati all’ex Lucchini

Senza volture la Edil Bianchi non può produrre bitume. Il portavoce Paolo Vanoli: «Per ora siamo soddisfatti ma la situazione va risolta»
di Patrizia Tossi
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Segrate, 2 febbraio 2013 - Forni bloccati nello stabilimento di via Tiepolo, la nuova società Edil Bianchi non potrà riavviare la produzione di bitume della Lucchini e Artoni. Lo ha ribadito la Commissione ambiente di Palazzo Isimbardi, che nei giorni scorsi si è riunita per fare il punto della situazione. A tenere alta la bandiera dei residenti è stato Paolo Vanoli, ascoltato in audizione come portavoce del fronte popolare.
Una battaglia, quella aperta da Vanoli, che è riuscita a fermare la voltura delle autorizzazioni ambientali necessarie per le emissioni di fumi in atmosfera dalla Lucchini, un’azienda ormai in liquidazione, a favore della Edil Bianchi e di una nuova società di Pioltello. Il Comune ha bloccato la voltura e la Provincia ha sospeso il procedimento per concedere le nuove autorizzazioni.
«Nello stabilimento è tutto fermo - afferma Paolo Vanoli del Comitato Cittadini e Non Sudditi -, senza le nuove autorizzazioni le società che sono subentrate alla Lucchini non possono ricominciare a produrre bitume. Siamo soddisfatti di questo risultato, però la situazione non deve trascinarsi troppo alla lunga». Per il momento, la Provincia non sembra intenzionata a rilasciare il rinnovo dell’Aia, l’autorizzazione necessaria per riaccendere i forni di via Tiepolo.
Lo scorso ottobre, infatti, la Provincia ha scritto una nota in cui si ribadiva che «nessuna attività potrà essere svolta da altre aziende subentranti alla Lucchini». In quella comunicazione si riaffermava, comunque, che l’autorizzazione ambientale non è sufficiente ad esercitare attività senza le autorizzazioni previste dal regolamento comunale.
Bloccate anche quelle da parte dell’amministrazione comunale di Segrate. «Sulla vicenda della Lucchini Artoni di Segrate è fondamentale mantenere gli impegni presi - dice il capogruppo dell’Idv in Provincia, Luca Gandolfi-. Ci sono ancora delle indagini in corso. Dagli accertamenti sono emerse violazioni, da parte della Lucchini, alla normativa ambientale per gestione illecita di discarica di rifiuti che hanno portato al sequestro dell’area. Sequestro ancora in atto dalla Magistratura che non ha permesso di fatto ad oggi ancora la bonifica».

lunedì 28 gennaio 2013

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE!!!

lunedì
28 gennaio 2013
Testata:
GAZZETTA DELLA MARTESANA
Pagina:
19
 Interviene il primo cittadino: «Vi spiego il Golfo Agricolo» 


Interviene il primo cittadino: «Vi spiego il Golfo Agricolo»

(vrb) Sul Golfo Agricolo, che tiene banco in città dopo il ricorso al Tar presentato dai residenti di Milano 2, interviene il sindaco Adriano Alessandrini, che entra fra le pieghe del progetto rispondendo agli attivisti del comitato che si oppone alla trasformazione dell'area. Il primo cittadino ha smontato, con toni polemici, punto per punto le tesi del gruppo. «Riprendo, anche a rischio di diventare noioso, concetti semplici ma che alcuni si ostinano a non voler recepire o che interpretano a modo proprio, distorcendo la realtà, come continuano a fare gli esponenti del sedicente comitato Golfo Agricolo - ha esordito Alessandrini - La prima considerazione che i signori dimenticano che il Golfo Agricolo è attualmente tutto privato. Ciò presuppone che la cittadinanza oggi non può utilizzare quelle aree, che si riducono a una stradina sterrata disponibile per il passeggio. Il Pgt approvato dal Consiglio prevede, invece, di trasferire al pubblico, e quindi alla collettività, il 70% delle aree private, quasi 700mila metri quadrati di terreno che diventeranno parco e attrezzature pubbliche». Ciò significa, pertanto, che il Golfo Agricolo diverrà un polmone verde che farà sistema con gli altri parchi cittadini, sul modello del Centroparco.

«Il Pgt prescrive che l'utilizzo del suolo sia al massimo del 10% di tutta la superficie territoriale: non più di 93.877 metri quadrati e non "281mila oltre a ulteriore spazio che verrà occupato da parcheggi, strade e servizi vari" come detto a sproposito dal comitato - ha proseguito il sindaco - Il resto della superficie, cioè quasi 200mila metri quadrati, diverrà verde privato e servizi. Il Preverdissement, punto di eccellenza

 del Pgt, riconosciuto come modello dalla Regione, e non operazione la cui attuazione sta già andando a intaccare la vegetazione attuale, si completerà entro la primavera, e porterà ad arricchire il patrimonio verde di più di 15mila nuovi alberi». Per il borgomastro non è previsto alcun espianto o eliminazione di essenze esistenti. «Non è stato abbattuto inoltre alcun esemplare di pregio, ma sono stati solo eliminati alberi secchi o specie parassitarie. Il comitato parla di "oltre 250 nuovi appartamenti, distribuiti su decine di palazzi e casermoni, una "bomba ecologica" che farebbe crescere a dismisura il numero di abitanti". A questa falsità replico precisando che il Pgt approvato a febbraio è solo

uno strumento di pianificazione. A oggi, infatti, non sono stati approvati Piani attuativi e quindi non sono ancora definite le caratteristiche dei futuri interventi. In Giunta è stata approvata solo "l'ossatura" dei Piani del verde».

Per ciò che riguarda le case non vendute e le tendenze del mercato immobiliare, Alessandrini ritiene che quest'ultimo «sia ormai in grado di regolarsi, dunque non vedremo di certo futuri interventi a caso o speculativi». Quanto alle preoccupazioni per smog e traffico, è in corso da tempo un lavoro di razionalizzazione della viabilità, con la realizzazione di infrastrutture finalizzate ad allontanare dai quartieri, Milano 2 compreso, il traffico passante sulle arterie che attraversano

Segrate, con conseguente riduzione del numero di auto e dell'inquinamento. Per ciò che concerne i parcheggi, ho scritto ai residenti per illustrare il piano che sarà messo in atto in modo sperimentale da marzo per regolamentare la sosta nel quartiere e tutelarlo dai disagi arrecati dalle auto degli utenti dell'ospedale e degli uffici del Centro direzionale».

Infine, la sicurezza. «Ci tengo a sottolineare che l'argomento non è per nullla

 sottovalutato: carabinieri e Polizia locale operano congiuntamente su tutto il territorio per un presidio capillare e mirato».

martedì 22 gennaio 2013

Pietro Mezzi (Sel) chiede alla Provincia di fare chiarezza in merito al collegamento tra lo svincolo di Lambrate e il centro intermodale di Segrate

DA UNA NOSTRA PROPOSTA IL NOSTRO CAPOGRUPPO IN PROVINCIA PRESENTA UN'INTERROGAZIONE.


Pietro Mezzi, capogruppo di Sel a palazzo Isimbardi, ha recentemente presentato un’interrogazione relativa alla realizzazione del collegamento tra lo svincolo di Lambrate e il centro intermodale di Segrate. Nello specifico, Mezzi fa riferimento ad alcune dichiarazioni che Giovanni De Nicola, assessore provinciale ai Trasporti, rilasciò a seguito del termine della riqualificazione dello svincolo di Lambrate, sulla Tangenziale Est. In quell’occasione, De Nicola imputò al Governo i ritardi nel completamento della viabilità che, dallo svincolo stesso, porta al centro intermodale segratese, lamentando così una perdita di denaro e posti di lavoro. Alla luce di ciò Mezzi, facendosi portavoce delle rimostranze delle forze politiche segratesi, che da tempo chiedono certezze in merito alla questione, ha portato la problematica all’attenzione di palazzo Isimbardi. In tal senso, il capogruppo di Sel non solo ha chiesto di fornire gli estremi di tutti gli atti e i documenti relativi al progetto, ma anche di chiarire cosa precisamente debba essere oggi autorizzato dal Governo e quali siano le ragioni del ritardo di cui l’Assessore si è lamentato.
da 7giorni del 18 gennaio


Lo svincolo di Lambrate durante i lavori

sabato 3 novembre 2012

ENNESIMA PRESA IN GIRO DELL'AMMINISTRAZIONE SEGRATESE!

Rotatoria (forse) a febbraio – Tangenzialina: 6 mesi di lavoriStampaE-mail
 (31/10) Pessime notizie per quanto riguarda il traffico da e per San Felice. Dalle conclusioni del Consiglio Comunale di ieri sera a Segrate si comprende che il prossimo inverno sarà più difficile del solito. Non parliamo, s’intende, di meteorologia, ma di viabilità.
Caduta definitivamente ogni ipotesi di utilizzo della striminzita rotatoria (tutti ora si chiedono perché mai ce l’avessero promessa e perché così l’avessero pensata), si allungano ulteriormente i tempi di attesa per quella famosa tangenzialina che servirebbe soprattutto ad alleggerire il passaggio davanti a San Felice delle auto provenienti da San Bovio e dintorni. Tangenzialina che, pur essendo stata pensata da anni dal Comune di Peschiera Borromeo, è stata più recentemente proposta anche dal Comune di Segrate. Due tracciati evidentemente diversi, sui rispettivi territori.
Da quanto deciso ieri sera a Segrate la via che unirà la Mirazzano – Vimodrone alla circonvallazione Idroscalo potrebbe venir realizzata nel giro di circa sei mesi. E se tutto fila liscio arriviamo al maggio 2013. Comunque l’inverno 2012/2013 passerà. Certamente senza rimpianti.
Ecco il comunicato apparso sul sito dell'amministrazione segratese

BreBeMi: la rotonda provvisoria non apre
la Provincia di Milano non autorizza l'apertura per motivi di sicurezza

Nei giorni scorsi, a seguito di un sopralluogo effettuato da Provincia, Comune e BreBeMi, la Provincia di Milano (ente proprietario e quindi responsabile della strada) ha deciso, definitivamente, di non aprire la rotonda provvisoria per motivi di sicurezza.
La rotonda verrà aperta, secondo il cronoprogramma comunicatoci da BreBeMi, nel mese di febbraio 2013, e comunque prima che vengano chiuse le rotatorie di Pioltello e Tregarezzo.
 L'iniziale previsione di apertura si fondava su un progetto tecnico che, presentatoci sulla carta, sembrava poter funzionare ma che, in fase di cantierizzazione e a seguito di numerosi sopralluoghi, ha presentato troppe criticità non prevedibili in fase di progetto, dovute anche al mancato rispetto dei limiti di velocità di 30 Km/h in vigore all'interno dell'area di cantiere.
 Le proposte del Comune per aumentare la sicurezza della rotonda in vista di un'apertura (nuova segnaletica, posizionamento di semafori) sono state parzialmente accolte ma comunque ritenute non sufficienti a garantire la totale sicurezza dei cittadini.
L'Amministrazione è consapevole dei disagi sopportati da tutti coloro che necessitano di transitare sulla Rivoltana e per questo effettua un continuo monitoraggio del rispetto dei tempi del cantiere.da san felice.it