mercoledì 17 febbraio 2010
sabato 13 febbraio 2010
Luglio 2007: Un consiglio comunale da ricordare... Quelle ultime parole famose!
NESSUNO HA DECISO NULLA...
LASCEREMO DECIDERE AI CITTADINI...
.
venerdì 12 febbraio 2010
Alessandrini e Lega stringono il Patto della "Cassoeula" da McDonald's
Confermata la ricandidatura di Alessandrini, dopo il Patto della "Cassoeula" con la Lega, come gridano i giostranti del luna-park: "altro giro, altra corsa"! - Segrate è pronta per vivere altri due mesi circa di commedie che, visto che si tratta del futuro di persone, bambini, lavoratori uomini e donne, oserei definire tragicomiche. E' già in distribuzione alle famiglie una bella brochure, patinata, elegante (mi piacerebbe sapere con quali soldi è stata pagata) dove il sindaco elenca tutte le meraviglie da lui realizzate in questo paese dei balocchi! - Nel PDL, dopo tutte le scissioni con AN, tutti di nuovo appassionatamente! - La Lega, dopo tutti i se e i ma, nei riguardi del sindaco uscente, ha concluso come sempre tutto a tarallucci e vino. A Segrate il voto è politico e si vota PDL e Lega qualunque sia il candidato, e dulcis in fundo, il PD, alla frutta, riesuma la Liliana Radaelli! - E avremo altri cinque anni di prosperità e felicità, proprio come al luna park, come nel paese dei balocchi! (nella foto l'ipotetico panino con la Cassouela...)
giovedì 11 febbraio 2010
Al McDonald's di Novegro, il Ministro Luca Zaia impiega tempo e soldi pubblici per fare da testimonial a una multinazionale e non si accorge...

.
da http://blog.libero.it/KudaBlog/8402787.html

....della discarica
a cielo aperto..?
Proprio una cosa all'italiana...
"Disc...Italy".

domenica 7 febbraio 2010
GOLFO AGRICOLO, COLPO DI MANO
.Leggiamo sul sito del comune che è convocata la Conferenza di Valutazione della VAS del PGT per il giorno 22 febbraio 2010 ore 10
Al suo interno troviamo una serie di valutazioni e progetti riguardante il futuro di Segrate Quali :
VAS PII Comparto Parco Golf
VAS PII EX CISE
E una serie di tavole, studi, progetti e molto di più, troppo di più.
Aggiungiamo il link per chi volesse approfondire la tema
http://www.segrate.suap.it/infohome.asp?g_IstatComuni=I577&g_Menu=30000&g_IdEndo=0&g_includePage=helpnavigator_comune.asp
Questo ci spinge a fare alcune riflessioni di carattere generale e alcune di opportunità politica e comportamentale.
Tempo fa, l’attuale amministrazione, ha affidato incarico a un professionista di studiare un progetto per il nuovo PGT (piano di governo del territorio).
Nulla da eccepire, tranne che quando si dà a un professionista, lo studio del progetto, bisogna dar lui anche le linee guida e gli indirizzi, da cui il progetto e su cui il progetto, va poi man mano sviluppato, indirizzi e obiettivi, attorno ai quali stesso progetto va costruito.
Ora, a prescindere dalla condivisione o meno delle linee e gli indirizzi dati (che noi non condividiamo), ci sembra alquanto inopportuno, che un’Amministrazione al termine del suo mandato, vincoli le scelte future della città o della prossima Amministrazione, blindando in un costoso progetto, ogni futura scelta.
Se la prossima Amministrazione, non dovesse condividere le scelte e gli indirizzi (quello che noi auspichiamo), sarà costretta ad affidare un altro incarico, altri indirizzi e obiettivi e a sborsare altri soldi NOSTRI.
Un’inopportunità condivisa nostro malgrado, anche dal capogruppo della maggioranza, l’altra sera in Consiglio Comunale.
Durante la discussione, di una mozione presentata dalla minoranza, il capogruppo PDL, ha fortemente criticato la presentazione di tale mozione, facendo precisamente lo stesso ragionamento fatto da noi sul Golfo Agricolo ed ex Cise, " Non è giusto vincolare la futura Amministrazione con scelte fatte da un consiglio in scadenza".
Come non concordare?
Unico neo, come dice il capogruppo del PDL, non è giusto che siano prese decisioni vincolanti per la futura Amministrazione negli ultimi mesi del mandato, anche perché la mozione parlava di cose fondamentali, per il futuro dei cittadini PARLAVA DEI LOCULI un futuro che tocca a tutti.
Il dubbio, è se i Loculi sono così fondamentali per il PDL, forse il discorso non vale per gli ultimi pezzi di verde rimasti in città?
No!! Per la maggioranza il Golfo Agricolo non è tale da rinviare la decisione alla futura amministrazione.
Loro hanno già deciso poco tempo fa, dando gli indirizzi e le linee guida al professionista.
Per loro il Golfo non esiste già più, esiste solo l’opportunità di un nuovo regalo alle lobby del mattone, un nuovo gigantesco quartiere con un piccolo giochino fatto di buche in mezzo.
Un ultima osservazione e una domanda, ci sentiamo di farla al capogruppo della PDL
LA COERENZA E’ IN BASE ALLA CONVENIENZA?
Procopio Gregorio Andrea
venerdì 5 febbraio 2010
Pali della luce in mezzo al marciapiede di fianco al McDonald's, se arriva una diversamente abile su una carrozzina..?
venerdì 29 gennaio 2010
Segrate Village - Fermata F.S.: "Discarica a cielo aperto nel fiore all'occhiello del Sindaco"
.Colpo d'occhio: la via della stazione e la fermata F.s.
Percorrendo a piedi il tratto che va da Segrate Centro alla fermata f.s. ho riscontrato alcune diciamo
"anomalie" o problematiche che andrebbero affrontate dalle istituzioni.
Ecco l'album delle foto con oggetto il tratto e la fermata F.S.stessa.
Spero vi sia di aiuto per un'eventuale riflessione sull'argomento.
Segratrain
da http://segrate.blogspot.com/2010/01/colpo-docchio-la-via-della-stazione-e.html
.
lunedì 21 dicembre 2009
Tra i tanti "litiganti" NOVEGRO NON GODE, come sempre rimane l'ultima ruota... del carrozzone...
Farmacie Comunali
venerdì 11 dicembre 2009
Cronaca di una passeggiata per le vie di Segrate Centro
In un bel pomeriggio di dicembre, di quelli con il sole molto rari in questo mese, ho voluto fare un’ escursione per le vie di Segrate in una zona che ogni volta che ci torno è sempre meno riconoscibile da due anni a questa parte. Parlo della zona della stazione che solo due anni fa era ancora vergine costellata di orti e di campi ma per la parte pubblica molto mal tenuta quasi una discarica a cielo aperto. Ma il progresso avanza e bisogna adeguarsi.Dunque partendo da via Cellini in centro arrivo sulla via Modigliani e come era mia consuetudine cerco di arrivare in stazione proseguendo per via Cellini e poi via Sanzio. Traversata la Modigliani mi fermo però perché noto il cartello di divieto di transito per le auto. Osservo la nuova situazione e realizzo che per far posto a marciapiede e pista ciclabile la via che prima era a doppio senso è diventata a senso unico. Nulla di male dico, ma vediamo se un automobilista che arriva da Redecesio davanti a questa nuova situazione riesce a trovare la nuova strada che lo porta in stazione. Cerco qualche cartello nelle vicinanze e a circa venti metri in direzione “quadrato” vedo il vecchio cartello con il simbolo del treno perfettamente nascosto dietro un alberello di ligustro piantato da poco...
Per fortuna mia la Stazione (che stazione non è ma solo fermata) è segnalata con due cartelli che dicono che devo prendere alla rotonda la prima a destra. Il secondo è nel centro della carreggiata sull’ attraversamento della ciclabile. A destra invece è segnalato l’ attraversamento di una ciclabile quella cioè che consente di passare dalla sinistra di via Morandi alla destra perché a destra si trova la nuova ciclabile del ponte degli specchietti, attraversamento presente da tempo ma molto pericoloso tant’ è che ho visto spesso i ciclisti attraversarlo a piedi.
Pericoloso anche perché essendo in prossimità della rotonda non è munito neanche di un lampeggiante. Ma il problema non è tutto qui, perché il ciclista che deve andare sul ponte, appena ha attraversato via Morandi deve subito attraversare via Benvenuto Cellini senza che quest’ ultimo sia minimamente protetto mancando completamente la segnaletica orizzontale, passaggio pedonale, lampeggiante ecc..; infatti gli automezzi che devono andare in stazione e devono svoltare a destra vedono il primo attraversamento ciclabile ma non s’ aspettano a 90° un secondo attraversamento. I segnali posti come nella foto non servono a nulla per chi sta svoltando a destra come dimostra la foto. Mi sembra che per la sicurezza dei ciclisti anche quando la situazione della viabilità sarà a regime è molto ma molto critica. E infine le bici che arrivano dal ponte arrivano in discesa a velocità sostenuta e c’è il serio rischio che finiscano per sbattere contro qualche ostacolo mobile.

E’ chiaro che le piste ciclabili qui attorno sono posticce, arrangiate sugli avanzi della viabilità studiata per gli automezzi. Più che una passeggiata il ciclista che si muove per diporto è sottoposto ad una serie di gimcane e ad uno stress da incidente incombente ad ogni pedalata. Figuriamoci chi la bicicletta la usa per il lavoro. Ma torniamo alla stazione!Procedo sulla via Cellini alla ricerca della stazione ed all’ altezza dell’ ufficio vendite del Segrate Village ben visibile vedo l’ indicazione della Stazione. Finalmente! Ma rifletto; se fossi stato in auto ed avessi guardato i cartelli sulla mia destra di sicuro non l’ avrei visto quindi come se non ci fosse. ,tanto più che quella strada non posso imboccarla perché c’è di mezzo lo spartitraffico in cemento. Devo trovare un’ altra via di accesso e decido di andare avanti. Arrivo alla nuova rotonda Cellini – Sanzio. L’intuito mi dice che devo girare attorno alla rotonda per tornare indietro all’ incrocio che ho visto e decido in tal senso. Il mio cervello in azione sul cosa fare viene però interrotto da una voce che mi chiede: “scusi, sa indicarmi la strada per la stazione? “
La voce viene da un’ automobile che mi si è accostata e che sta girando alla ricerca della strada per la stazione. A questo punto non ho dubbi. Non è solo un’ impressione mia. Manca effettivamente un cartello all’ inizio della rotonda che dica di tornare indietro. Con mio compiacimento do le indicazioni all’ autista e procedo. Come in tanti bei film gialli la soluzione è alla fine. Infatti dopo aver girato la rotonda, quando cioè non hai più alternative trovi l’indicazione di andare diritto. Ma sarei stato costretto ad andare diritto anche senza il cartello. Ma chi ha messo i cartelli in questo modo? Non ho tempo per capire mi dico, andiamo avanti! Imbocco finalmente la strada della foto e comincio a percorrerla. E guardando in basso a sinistra vedo il simbolo della ciclopedonale e la striscia gialla ben visibile MA Meraviglia delle Meraviglie anziché vedere biciclette vedo un autotreno parcheggiato. Mi sembra strano sarà qualche autista disattento in sosta temporanea, ma rischia perché se passano i vigili sono guai, è come se senza autorizzazione mettessi la mia auto nell’ area dei diversamente abili. Procedo ma le mie perplessità aumentano, perché subito dietro questo un secondo TIR e poi un terzo. Mi sorge il sospetto che abbiano sbagliato la segnaletica. Ma non scherziamo, ci sono fino alla stazione autotreni parcheggiati. Ma com’è possibile? Faccio delle foto e mi si avvicina un cittadino che mi chiede perché fotografo. Gli spiego le mie perplessità e lui che probabilmente ha i miei stessi dubbi mi spiega che passa molte volte al giorno di li e che quei TIR parcheggiati sono una costante tutto il giorno. Gli chiedo: Ma perché?Mi dice che i vigili passano sempre alla stessa ora e quando passano (alla mattina presto) non ci sono ancora i TIR. E’ chiaro che i vigili magari chiudono un occhio e ci passano sopra perché questa gente deve pure lavorare e da qualche parte devono anche parcheggiare. Ma allora si guarda sempre un certo tipo di lavoro. Chi per lavoro deve usare la bici non esiste? Possibile che non c’erano soluzioni diverse?
C’è poi da considerare che questa stradina a doppio senso a questo punto non ha né passaggio pedonale né ciclabile ed è di fronte al cantiere del Village e durante tutto il giorno c’è un’ ulteriore traffico di automezzi al cantiere e poi ci sono gli automezzi Caronte che vanno su e giù ogni mezz’ora!! E poi c’è il traffico privato sempre alla stazione. E poi e poi….
Mi sembra che pedoni e bici che si avventurano su questa strada rischiano grosso. Stando così le cose non si poteva mettere su questa strada come avevano fatto a suo tempo col ponte degli specchietti il divieto di transito a pedoni e biciclette? Ma in caso di incidenti ? Vabbè mi dico, mi pongo troppe domande, tanto il comune ha stipulato un’ assicurazione gratuita per tutti i segratesi, anche se uno ci lascia la pelle l’assicurazione paga. Ma è veramente così? Anche se uno viene arrotato qui? Boh, andiamo avanti che di questo passo alla stazione non ci arrivo più. E allora finalmente ci arrivo. C’è il tabellone dei lavori al Village. Dice inizio lavori 23 marzo 2008; durata lavori: 663 giorni. Mi costringe a fare i conti; se lavorassero anche i sabati e le domeniche dovrebbero terminare il 15 gennaio 2010. Ma dandola in quella forma e non come “data fine lavori” vuol dire che lasciano aperta la porta a ritardi. Il parcheggio è occupato quasi al completo, ma non penso siano tutti utenti della stazione visto che gli operai che lavorano alle case del Village (e sono tanti) parcheggiano tutti qui. Ma questo non importa solo che non so farmi un’ idea di quanti con l’automobile usano la stazione. Vedo solo qualche moto e un paio di bici parcheggiate. Entro nella stazione che si presenta molto male; sembra una stazione abbandonata tipo quelle che si vedevano nei film del far west. Faccio un giro veloce nei sottopassaggi e sull’ altro lato e la situazione che vedo è da terzo mondo. La stazione è deserta, non c’è traccia di presenza umana, muoversi qui è angosciante. Viene quasi paura.
Tutte le pareti (si salvano forse i soffitti) sono intensamente da murales verniciati da “writers”. Non vedo neanche cose di valore artistico. Di sicuro a determinate ore ci sono (state) persone che con tutto comodo si sono messe a trasformare gli intonaci dei sottopassaggi senza che nessuno se ne accorga. Ma questi lavori sono costati alla collettività. E’ questo il modo di curarli? Basterebbero un impianto con due o tre telecamere protette in punti chiave della stazione che mandino immagini in time sharing su un tavolo dei vigili e che registrino il tutto per 24 ore (e che costerebbe molto molto poco rispetto ai danni che vengono fatti). Oggi con la tecnologia non è nemmeno necessaria la presenza fisica come deterrente.
Vado a vedere gli orari per parlare con qualche utente che usa la stazione. Torno di sopra e vado ai tabelloni. Mi si presenta una scena indescrivibile. Sembra che siano passati i vandali. E sono anche troppo buono. I vetri delle bacheche dove ci sono gli orari sono sfondati in più punti e per non cadere a pezzi qualche volenteroso l’ ha riparata con nastro neanche trasparente. Data l’umidità e la condensa che si forma dentro non si legge assolutamente nulla. Per fortuna ci sono due bacheche. Mi sposto sull’ altra. Peggio che peggio. Sull’ altra devono addirittura averci sparato sopra; si vede benissimo il foro del proiettile. Ma dove mi trovo? Almeno poter consultare gli orari. Ma chi ha la responsabilità almeno degli orari? Quelli del Passante Ferroviario cui si paga un bel biglietto per il suo uso. Forse il comune non è informato, perché come minimo dovrebbe protestare. Ma forse ci si è rassegnati agli atti di vandalismo ripetuti che rendono nulle le riparazioni? Penso ci sia una situazione di scaricabarile. E non è una situazione transitoria. E’ da anni che si sente dire che la stazione è un disastro. Io conosco bene le stazioni del passante e sono tutte non dico uno specchio ma quasi. Come mai? Viviamo su un altro pianeta?
Di sicuro quello che si sente dire in giro (e lo sto constatando di persona) il comune più ricco dell’ hinterland milanese ha la stazione ferroviaria più scalcinata e malmessa che si possa immaginare. L’ immagine che ne viene fuori per un estraneo che mette piede nella cittadina più ricca del milanese per la prima volta arrivando dal passante deve essere sicuramente scioccante.
Non so cosa possono fare i volontari che verso sera all’ora del rientro dei pendolari, quando la stazione si anima di persone che più che uscire sembra che scappino per rifugiarsi in macchina o sui bus di Caronte. Ci ho parlato di persona con questi volontari che di norma sono in gruppo di tre o quattro (che me l’ han detto loro non vogliono essere assolutamente assimilati alle ronde) che dalle 18 alle 21 presidiano la stazione. Ad ogni arrivo di treno schizzano nei due o tre punti di uscita dei viaggiatori e controllano il regolare flusso di entrata e di uscita, quasi che da un momento all’altro possa succedere qualcosa di brutto. Si rammaricano che dalle 21 alle 23 la stazione non è controllata da nessuno. In conclusione durante il giorno (ore non di punta) il luogo è completamente in abbandono, per cui al di la dei cittadini che usano il passante per motivi di lavoro tutto il resto degli utenti che volessero usare il passante fuori da questi orari e parlo di pensionati/e, mamme con bambini, studenti ecc.. sono fortemente scoraggiati da questa idea. Poi, e questo si lega a quanto detto per la pista ciclabile occupata dagli autotreni,manca un servizio di pattugliamento da parte della polizia locale che non penso manchi a Segrate e che faccia la spola verso la stazione con una certa frequenza, visto che sono presenti abbastanza sul territorio in altre parti ma sempre e comunque a far multe negli orari di traffico. Ci si aspetterebbe negli orari normali che le stesse pattuglie sorvegliassero magari anche zone un pò critiche che a Segrate non mancano certo.

Ciclisti anche giovani che a fine lavoro utilizzano la pista ciclopedonale del ponte specchietti visti dal piazzale della stazione. Ma perché è più comodo portare la bici a mano o in spalla anziché pedalare?!
Enzo Scaparrotti
sabato 17 ottobre 2009
SANTA MONICA BOFFALORA
giovedì 1 ottobre 2009
IL CENTRO COMMERCIALE ANCORA NON C’E’ E GIA’ CI COSTA!
Che fine ha fatto il centro commerciale, approvato con tanta fretta e molta imposizione a marzo?
Secondo quanto dichiarato dal Sindaco in Consiglio Comunale, il ritardo è dovuto a verifiche e aggiustamenti necessari a un progetto cosi complesso.
Quali verifiche? Quali aggiustamenti? Un progetto che è stato vagliato e approvato, fin nei minimi particolari, in decine di conferenze di servizi, in altrettante sedute di commissione sia Regionali sia Provinciali e addirittura Comunali.
Un'altra dichiarazione del Sindaco, in merito al progetto, ci ha lasciato l’amaro in bocca e molta rabbia.
Tempo fa, avevamo portato all’attenzione di tutti, un pericolo presente all’interno dell’accordo di programma Firmato da quest’Amministrazione.
Segnalavamo che i calcoli economici, per la costruzione del primo lotto della viabilità, erano molto datati e quindi sicuramente destinati, a essere maggiori, chiedevamo quindi di prestare molta attenzione a questo pericolo, rifacendo e attuando la necessità economica a carico del costruttore per il completamento della viabilità speciale.
Segnalavamo che, se gli 85 milioni di euro a carico del costruttore non fossero bastati, la differenza sarebbe dovuto essere sborsata dagli enti pubblici sottoscrittori dell’accordo, come ben specificato nell’accordo stesso.
Ora con estrema disinvoltura, soprassedendo al fatto che era stato da noi, ampiamente messo in allerta, il Sindaco dichiara in Consiglio Comunale, che ancora prima che i lavori comincino i costi sono già lievitati da ottantacinque milioni a 125 milioni di euro.
Ancor non c’è, ancora devono iniziare i lavori, e già costa alla collettività un esborso superiore di ben 40 milioni di euro, chissà a quanto arriverà a fini lavori?
Questo non ci sorprende, lo sapevamo e lo avevamo annunciato, ci fa solo rabbia.
Una rabbia dovuta alla superficialità, con cui chi è adibito a curare gli interessi dei cittadini, risponde, ne tiene conto.
All’interno del titolo vi è una domanda, una curiosità, che vorremmo ci fosse tolta in modo chiaro profondo e giuridicamente motivata.
Il Centro Commerciale può definirsi di pubblica utilità.
Una domanda apparentemente incomprensibile, se no si conosce la storia del terreno dove andrà costruito il Centro Commerciale, definito da qualche tempo area ex Dogana.
Per la costruzione di quell’opera chiamata dogana, mai compiuta costata milioni di soldi pubblici, furono espropriati ai legittimi proprietari i terreni necessari proprio per UTILITA’ PUBBLICA.
Allora anche il centro commerciale che nascerà su quegli stessi terreni e da definirsi tale, un’opera pubblica!
Per forza, altrimenti bisognerebbe pensare che tutte le conferenze di servizi, gli accordi di programma, sarebbero da definirsi nulli e completamente da rifare.
Invalidati da un vizio di forma di sostanza iniziale.
Noi non siamo certo i più deputati a dirimere questi dubbi e queste curiosità, quindi ci piacerebbe rigirare la domanda, non certo a chi ha ampiamente dimostrato una sconcertante superficialità a curare l’interesse pubblico.
Credo che siano solo tre, le persone in grado e che gli compete per il ruolo che svolgono dirimere ogni dubbio e perplessità.
Il Direttore Generale Avvocato Aldini, Il Segretario Generale Dott. Criscuolo, e il Difensore Civico Comunale L’avvocato Vaccarella.
E a loro quindi, ringraziandoli anticipatamente, rigiriamo le domande e da loro che aspettiamo con fiducia una risposta chiara e irreprensibile.
Procopio Gregorio Andrea
venerdì 18 settembre 2009
Dopo lustrini e pailletes... il disastro!





Avevamo auspicato che dell'insegnamento della passerella di Lavanderie si fosse fatto tesoro.
Non volevamo pensare che le stesse problematiche e gli stessi errori, si ripresentassero immediatamente, anche sulla passerella del ponte degli specchietti, appena inaugurata in "pompa" magna.
Ed invece? poche ore dopo l'inaugurazione eccolo li, l'ascensore non era in servizio, inutilizzabile...
Oggi, dopo solo pochi giorni dalla solenne inagurazione, la ciclopedonale è chiusa, sommersa d'acqua, impraticabile.
Saranno le pompe che non funzionano? - Le pendenze errate? - I canali di scolo non idonei? - Sta di fatto che ciclisti e pedoni sono ancora li, a rischiare il collo.
Tanti anni d'attesa, centinaia di migliaia di euro di spesa, prove tecniche e collaudi, eccoci ancora li ad aspettare, dopo lustrini e paillettes... il DISASTRO!
domenica 13 settembre 2009
Inaugurazione all'Italiana per la passerella ciclopedonale...



giovedì 3 settembre 2009
Opere dimenticate: Collettore fognario a Redecesio in via Donizetti
mercoledì 26 agosto 2009
Fermate dell'autobus a Novegro: S E N Z A P A R O L E !

giovedì 13 agosto 2009
MENTRE ASPETTIAMO LA PASSERELLA CICLOPEDONALE E LA PISTA CICLABILE ECCO COSA SUCCEDE
Stava tentando di raggiungere l'Idroscalo in sella alla sua bicicletta quando è stato centrato in pieno da un'auto al rondò di Tregarezzo. Una mancata precedenza da parte dell'automobilista coinvolto, sarebbe la causa del tremendo volo di I. B., 58enne originario di Trento ma residente a Segrate, ricoverato in prognosi riservata al policlinico di Milano. L'uomo, l'altro pomeriggio introno alle 18.20,... Leggi tutto - Vai all'articolo originale
















