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giovedì 15 novembre 2012

PRIMA DI ERIGERE UN MONUMENTO,COSTRUIAMO PIU' PISTE CICLABILI.

Funerali Altea Trini: "Buona Strada"
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CI DISPIACE SCRIVERE DI QUESTE TRAGEDIE IN CUI A FARNE LE SPESE QUASI SEMPRE SONO CICLISTI.

MA POI RIMANIAMO STUPITI,PERCHE'  GLI AUTORI DI QUESTI OMICIDI,RESTANO IMPUNITI.PERCIO' CARI

AMMINISTRATORI NON RIMANETE IMPASSIBILI.MA LE PISTE CICLOPEDONALI SONO IMPORTANTI. GRAZIE




Sei arrivata in vetta prima di tutti: buona strada, Altea

Cattedrale di Lodi gremita per l'estremo saluto ad Altea Trini, investita e uccisa domenica. Sul suo feretro le firme degli amici: "Ci illuminavi col tuo sorriso. Grazie"

di Alessandro Rovellini - 15 novembre 2012

Lodi si stringe attorno ad Altea Trini (foto Rovellini)
Lodi si stringe attorno ad Altea Trini (foto Rovellini)

Altea Trini (foto Il cittadino)

Lodi, una settimana dopo. Un altro funerale, giovedi' mattina. Sempre in centro, sempre nella cattedrale. Nessuno spazio per rimarginare la scomparsa di Giovanni Sali, carabiniere ucciso in circostanze misteriose, che la citta' piange un vita strappata a 17 anni.
Quando tutto deve iniziare, quando tutto sorride. Altea Trini, scout, e' stata uccisa e investita domenica mentre era in bicicletta, nelle campagne tra Casalmaiocco e Vizzolo, da unuomo che guidava probabilmente ubriaco, a velocita' pazzesca.

FUNERALI ALTEA TRINI © ROVELLINI/MILANOTODAY

  • Buona strada Altea (6)
  • Buona strada Altea (7)
  • Buona strada Altea (1)
  • Buona strada Altea (2)
  • Buona strada Altea (3)
La follia della sua morte e' tutta in questa semplice descrizione. Ci sono pianti strazianti che accompagnano l'ingresso del feretro - in legno chiaro, con le firme degli amici, semplice e limpido come lo sguardo di Altea - in duomo. Presiede la funzione monsignor Giuseppe Merisi, vescovo della diocesi lodigiana. Gli scout si stringono intorno alla compagna che non c'e' piu', le sussurrano 'Buona strada'.
Sulla bara il caschetto dorato da sci della 17enne, la sua chitarra, la sua promessa, gli scarponcini. 'Quello con Altea e' stato un incontro intenso e breve - spiega don Cesare, diocesano dell'Agesci -, e ora siamo nel dolore, perche' sappiamo che non la vedremo piu'. Ma dobbiamo aspettare il momento in cui potremo stare con lei sempre'.
Poi viene letto il messaggio di un lupetto: 'Un bimbo timido - sorride don Cesare - che ha avuto la forza di scrivere: 'Sapessi come mi guardava Altea coi suoi occhi'... Occhi grandi e buoni, che facevano sentire questo piccolo accettato e stimato'. Si susseguono, rotti dall'emozione, i ricordi delle compagne: 'Ti vedo con la tavola da snow sottobraccio, cercavamo di tenere il tuo passo, ma eri la piu' brava di tutti; come dimenticare le risate in montagna, il tuo carattere forte anche nelle difficolta', non voltavi mai le spalle a nessuno'.
E ancora: 'Quante volte ci siamo addormentate strette, nella tenda, quante volte abbiamo condiviso la borraccia, la gavetta; quante volte siamo state davanti al fuoco. Qualche volta ti ho spronato nel cammino, eri stanca, ma stavolta hai superato tutti, sei gia' in vetta. Sei forte Alte'.
Un applauso accompagna l'uscita dal duomo della bara; dietro Altea gli adorati sci, i quali l'aspettavano per un'altra stagione nella montagna che adorava. Ma stavolta il suo sorriso sara' piu' su, piu' in alto dei picchi e della neve. Buona strada, Altea.
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venerdì 21 settembre 2012

PARLANO DI NOI, ORAMAI LA ROTONDA E' DIVENTATA UN CASO!

venerdì
21 settembre 2012
Testata:
CITTADINO DI LODI
Pagina:
19
 La viabilità è nel caos per i lavori della Brebemi 


A SAN BOVIO DI PESCHIERA La viabilita' è nel caos per i lavori della Brebemi

Un breve tragitto quotidiano che si trasforma  in un calvario di ore: ecco come iniziano le giornate di buona parte dei pendolari della frazione peschierese di San Bovio,e di molti dei residenti della zona a nord della Paullese. A rendere così complicato il tragitto di chi si reca a lavorare seguendo il tragitto della Rivoltava sono gli interventi della Brebemi. Il tracciato, infatti, deve innestarsi sulla vecchia Rivoltana all'altezza di Segrate salvo poi conflure sulla viabilità ordinaria a Novegro. Un progetto che ha portato alla decisione di demolire il vecchio cavalcavia per farne uno nuovo e di costruire una nuova rotonda. I lavori, iniziati lo scorso luglio, avrebbero dovuto essere agevolati dalla messa in opera di una rotonda provvisoria all'altezza di San Felice aperta il 10 settembre e subito richiusa per alcune inefficienze. Nei giorni scorsi, i pendolari, esasperati, hanno incontrato i rappresentati della Brebemi e delle istituzioni locali coinvolte, tra cui i comuni di Peschiera Borromeo, Segrate, Pioltello (nella cui sala consiliare era ospitato l'incontro) e i rappresentanti della Provincia di Milano. Benché i lavori siano ancora in corso è stato assicurato che i tempi di consegna (circa due anni) saranno rispettati e che, ove possibile, saranno agevolate le infrastrutture necessarie alla circolazione di biciclette e pedoni (piste ciclabili o marciapiedi sufficientemente ampi). Nel corso della riunione si è brevemente discusso anche della strada provinciale 160, la bretella Mirazzano Vimodrone che, ad oggi è l'unica strada di accesso alla frazione peschierese di San Bovio, che in base ai progetti in corso non verrà, almeno per ora, raddoppiata.