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domenica 22 luglio 2012

Redecesio, rotte aeree nel mirino: a rischio la salute dei residenti


di Patrizia Tossi

Segrate, rotte aeree nel mirino
Segrate, rotte aeree nel mirino

Segrate, 22 luglio 2012 - Una lente di ingrandimento sullo stato di salute degli abitanti
 del Sud-Est Milanese, dove una squadra di ricercatori universitari studierà
 gli effetti dell’inquinamento ambientale prodotto dall’aeroporto di Linate.
 Verranno presi a campione 400 abitanti di tutto il territorio aeroportuale,
 per un’indagine sulla salute di chi ogni giorno è esposto al rumore
 e all’inquinamento atmosferico generato dagli aerei e dal traffico
 stradale.
Si tratta dello studio Sera, un progetto nazionale finanziato dal Centro nazionale
 per la prevenzione e il controllo della malattia del Ministero della Salute.
 Sul territorio del Sud-Est, la ricerca sarà condotta
 dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con Asl Milano 2, Arpa e Regione.
 Lo studio riguarderà 400 persone di età compresa tra i 45 e i 70 anni, 
che risiedono delle vicinanze dell’aeroporto di Linate da almeno cinque anni.
 Ad alcuni cittadini è già stata inviata la lettera di invito a partecipare al progetto, 
su base volontaria.
I ricercatori andranno casa per casa con un questionario. «Le domande riguarderanno
 la storia abitativa e le caratteristiche dell’abitazione - spiega Pier Alberto Bertazzi, responsabile scientifico del progetto -, la salute o lo stile di vita, la formazione
 e il lavoro, l’esposizione al rumore e le opinioni in merito». Durante l’intervista,
 ai volontari verrà misurata tre volte la pressione sanguigna.
Il giorno successivo, i volontari dovranno effettuare altre due misurazioni 
con un apparecchio fornito dall’ospedale: una la sera prima di andare a dormire
 e una il giorno dopo, prima di colazione. «Siamo certi che lo studio fornirà risultati
 interessanti - spiegano Angelo Golin e Mario Sormani, due cittadini di Redecesio
 risarciti in sede giudiziale per il danno biologico causato dalle rotte aeree -
 , noi abbiamo già fornito le prove del danno biologico causato dalla sovraesposizione
del rumore aereo. La nostra vita è un inferno».
Esattamente un anno fa, il Tribunale di Milano aveva condannato
, con una sentenza record unica in Italia, la Sea, il Ministero dei Trasporti
 ed Enac a risarcire 27 abitanti di Redecesio. Un risarcimento pari a 750mila euro
, per ora congelato da un ricorso.

mercoledì 12 maggio 2010

COMITATO REDECESIO VIVIBILE

INCONTRO CON I CITTADINI DI REDECESIO
SULLE PROBLEMATICHE DEL QUARTIERE

Il comitato redecesio vivibile organizza un incontro con i cittadini per discutere le poroblematiche del quartiere

GIOVEDI 13 MAGGIO 2010
ALLE ORE 21
CENTRO CIVICO REDECESIO  di via verdi

verranno trattati i seguenti argomenti

. VIABILITA' NEL QUARTIERE
. RUMORE AEROPORTUALE
. NUOVI PIANI DI INSEDIAMENTO
.POTENZIAMENTO DEL COMITATO

presenziera' l'AVVOCATO DINI
legale per la causa contro il rumore degli aerei

SONO STATE INVITATE TUTTE LE FORZE POLITICHE SEGRATESI

sabato 16 gennaio 2010

Segrate Domani intervista Bruno Rindone: esperienze, idee, considerazioni.

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Il 22/12/2009 Bruno Rindone, ex Assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Segrate, incontra una piccola delegazione di Segrate Domani per fare il punto della situazione di Segrate raccontandoci le sue opinioni e le esperienze vissute in questi mesi trascorsi al servizio della cittadinanza al fianco dell'amministrazione pubblica.


SD: Bruno, sei stato Assessore all'Ambiente ed all'Ecologia per più di un anno: come valuti il lavoro svolto?
BR: Il mio lavoro non è stato poi così importante, poichè ho potuto fare meno di quanto avrei voluto. Di certo la parte più nota ed evidente è stata la promozione della Raccolta Differenziata (che arriva oggi al 52% del totale) che ha portato il suo contributo e miglioramento alla gestione dei rifiuti. Ma sono finito in un ambiente in cui non si sa nulla di sostenibilità, e le decisioni sulle pianificazioni non sono prese in modo organico e tantomeno condiviso. Ad esempio alla prima seduta della giunta è stato presentato il PII sul Golfo Agricolo: prevedeva 40 costruzioni e un campo da golf. Il progetto non era stato condiviso con il PD, che per altro era molto debole e diviso al suo interno su questo punto. E' quindi successo che hanno prevalso in queste decisioni gli interessi economici privati. E' solo grazie alla mobilitazione pubblica che il progetto è (per ora) fermo.


SD: Eccoci subito su un punto caldissimo: il Golfo Agricolo. Cosa puoi raccontarci?
BR: A suo tempo il sindaco mi ingiunse di non partecipare all'assemblea cittadina organizzata da Stefano Volante sull'argomento per impedirmi di condividere coi cittadini la mia disapprovazione sul progetto di edificazione. Da quel momento mi fu chiaro che dietro tutte le iniziative del sindaco riguardo al Golfo Agricolo c'è sempre la mano di Cantoni, proprietario del terreno. A mio avviso gli 850.000 m2 del Golfo Agricolo sono alla base di una nuova concezione del vivere assieme, di prendersi cura dell'ambiente e del territorio. La cintura verde dei parchi attorno a Milano è davvero una delle poche cose che può collocare il nostro capoluogo al pari delle grandi metropoli europee, e Segrate è la cerniera tra questi parchi. Se si dovesse cementificare questa zona allora la cintura verde, che è un elemento fondamentale per il benessere e la salute dei nostri figli, verrebbe interrotta. E' questo a mio avviso il punto da cui dovrebbe partire ogni discussione in merito al destino del Golfo Agricolo.
Purtroppo però fino ad ora l'amministrazione del territorio di Segrate è stata affidata a persone che non sono in grado di valorizzarne le qualità. Non bisogna concedere appalti agli speculatori, bisogna investire in qualità, presentare un progetto alternativo. Il numero di costruzioni è sceso da 40 a 20 solo in seguito alla pressione della cittadinanza presente ad una Assemblea Pubblica. Questa sarebbe pianificazione del territorio? O è piuttosto improvvisazione?
Questo non vuol dire che non si possa costruire all'interno del Golfo Agricolo. Ad esempio se si facessero pochissime residenze signorili della più alta qualità, costruite in simbiosi col parco, si potrebbero vendere abitazioni da 10.000 euro/m2, e questo potrebbe appagare qualsiasi ingordo speculatore, preservando il Golfo Agricolo e la sua manutenzione. Non è nella quantità dei m2 costruiti che bisogna investire, ma nella qualità.


SD: Su questo punto c'è molta confusione. La proprietà (Cantoni) può però fare di quel terreno quello che vuole?
BR: Assolutamente NO! Chi parla dei diritti di Cantoni sul Golfo Agricolo non sa quello che dice, o è di parte o è parte in causa della speculazione ai danni dell'ambiente e dei cittadini. Va subito messo in chiaro nella maniera più categorica che Cantoni non ha alcun diritto per costruire su quel terreno se non, al più, un'azienda agricola poichè il Golfo Agricolo è appunto destinato all'agricoltura. Spetta esclusivamente al Comune decidere se e cosa si può costruire su quel terreno. Se questa destinazione d'uso cambierà è perchè il Comune ed il sindaco hanno preso questa decisione e se ne dovranno assumere le responsabilità. In secondo luogo poi, anche qualora la destinazione d'uso dovesse cambiare, spetta sempre al Comune approvare i singoli progetti che vengono presentati e decidere se conferire o meno la licenza edilizia, quindi è anche responsabile di cosa viene costruito su quell'area. Il famigerato campo da golf non si può considerare “verde a disposizione dei cittadini” per molti motivi, primo tra tutti non è pubblico. Il Comune dovrebbe innanzitutto chiedere al costruttore un progetto completo, che tenga conto di ogni aspetto e quindi approvarlo solo se incontra le necessità del territorio e dei cittadini (non solo quelle del costruttore) e, se quel progetto viene approvato, costringere il costruttore a rispettarlo.


SD: Ma quindi perchè il sindaco si fa tirare così tanto la giacchetta ?
BR: Alla fine, il discorso è purtroppo molto semplice: Cantoni è un pezzo grosso del PDL che ha partecipato ai finanziamenti per la campagna elettorale, e quindi preme sul nostro sindaco che è ben lieto di accontentarlo, in barba al verde ed al volere dei cittadini. Questo per incassare subito gli oneri di urbanizzazione, ma anche questa è una mossa sbagliata.


SD: In che senso è sbagliata?
BR: E' indice di miopia e di una grave mancanza di professionalità. E' sotto gli occhi di tutti quanti cantieri siano ora aperti a Segrate... e non si sa neppure se o quando mai verranno chiusi! Vedi ad esempio la storia del Progetto Santa Monica. Non sarebbe meglio chiudere quello prima di edificare altrove? Ma lì il progetto è diverso: i rallentamenti sono voluti, per far spostare la parte di edilizia convenzionata verso quella libera e commerciale.
Ma non è solo questo, il resto è incapacità, perchè ci vogliono delle capacità per poter guardare al futuro. Ad esempio l'attuale amministrazione non ha considerato che costruire più case significa anche avere più auto, e quindi dover adeguare le strade e dover fornire più servizi al numero crescente di abitanti. Tutte cose non considerate, e già a Segrate ci sono interi quartieri che lamentano questi problemi. L'esperienza non insegna? Questa è la dimostrazione che l'amministrazione non ha la più pallida idea di come gestire il suo territorio. E non a caso l'assessore al territorio si occupa di edilizia privata.


SD: Quindi la tua è una totale bocciatura dell'attuale amministrazione ?
BR: Direi di sì. Anche come investitori e capitalisti sono molto scarsi. Si tratta di semplici calcoli di costi-benefici. E non vedo nessuno che sia attualmente in grado di farli in modo completo ed oculato. Ma tutto questo giova alla vicina Milano, a cui fa comodo che i Comuni limitrofi siano gestiti da amministrazioni scadenti e ne diventino quindi vassalli.


SD: Forse è meglio cambiare argomento... La viabilità a Segrate: manca del tutto?
BR: Tutt'altro! È decisamente troppa. Oltretutto è pensata davvero male in quanto non tiene minimamente conto delle necessità di spostamento dei cittadini, si integra poco o nulla con il territorio o con gli altri progetti che dovrebbe servire. Anche l'inevitabile fusione con la viabilità dei paesi vicini è caotica e mal gestita. Prendiamo il caso BreBeMi: siamo stati l'unico Comune colto completamente impreparato, come se la cosa ci fosse caduta in testa dalla sera alla mattina mentre il progetto è nato quasi 30 anni fa! Così tutte le decisioni in merito, in questo caso anche la delocalizzazione di Tregarezzo, sono state prese letteralmente in un quarto d'ora, con quello che ne consegue. Basta confrontare la nostra situazione con quella dei Comuni limitrofi: anche il nostro Comune avrebbe potuto ottenere moltissimo in quanto a compensazioni, non solo ambientali ma anche economiche! Invece il nostro sindaco non ha chiesto nulla per i cittadini. Inoltre la BreBeMi, essendo appunto un progetto molto vecchio, è già satura prima ancora di partire e stravolgerà completamente il territorio segratese.


SD: Altro punto saliente: le rotte aeree e l'azzonamento acustico.
BR: Avrei voluto occuparmi di questo ma non ho mai avuto dal sindaco le deleghe necessarie che ho richiesto, ed ho dei sospetti riguardo all'ostinazione con cui mi sono state sistematicamente negate. Ha voluto fare tutto Alessandrini in prima persona. Per l'azzonamento acustico inizialmente si era accettato di valutare le stime solo come primo passo dell'analisi, a cui avrebbe necessariamente dovuto seguire quello della validazione tramite le misurazioni effettive, che però non sono mai state fatte. Essendo stime sono intrinsecamente errate, per definizione, e sono inquinate dal desiderio di chi le sta facendo di avere un risultato piuttosto che un altro. Come Professore di chimica boccerei ogni alunno che non abbia chiaro in mente questi concetti basilari. Per questi motivi l'attuale azzonamento acustico non ha alcuna attinenza con la realtà o rilevanza, soprattutto rispetto all'urbanistica.
In questo caso lo scopo è tristemente palese: svincolare il territorio e costruire. Alessandrini sapeva benissimo che accettando quel piano di azzonamento i cittadini non avrebbero avuto nessun rimborso, ma i loro interessi sono stati sacrificati in favore di quelli degli investitori.
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venerdì 18 dicembre 2009

Si può dibattere democraticamente senza strappare gli striscioni dissenzienti...

Ancora un articolo sulla contrapposizione che vede schierati da una parte i cittadini di Segrate e Segrate Domani, che premono per tutelare la solo salute e la qualità della loro vita, e dall'altra l'amministrazione comunale e la SEA, che a quanto pare hanno interessi decisamente diversi.
Stavolta l'articolo apparso sulla Gazzetta della Martesana fa un breve quadro della situazione, e testimonia suo malgrado una cosa: l'articolo presenta la foto degli striscioni che i cittadini hanno appeso per testimoniare la loro protesta ed il loro disagio. Purtroppo però dobbiamo segnalare che gli striscioni sono durati davvero poco, in quanto una mano decisamente antidemocratica ha strappato per eliminare le tracce del dissenso.  Ancora una volta pare che "non bisogna parlare dei problemi per non turbare le candide (e sorde) coscienze".

sabato 12 dicembre 2009

Incontro a Redecesio





Continua la proposta di Segrate Domani per gli incontri con i Segratesi,
Dopo Novegro e Villaggio Ambrosiano, Milano 2, Rovagnasco e Lavanderie è il momento di Redecesio.
L’appuntamento è per Lunedì 14 Dicembre alle ore 21.00 presso il Circolo Pirola via delle Regioni 24 Redecesio

Domenica 13 Dicembre saremo presenti a Redecesio Est per la distribuzione dei volantini, abbiamo già  raccolto alcune segnalazioni, ma vorremmo ugualmente sentirvi tutti. Gli argomenti li scegliete voi: saremo lì per ascoltare  quello che avete da dire. Questa è una delle rarissime occasioni in cui il cittadino ha la possibilità di essere ascoltato per le questioni che lo riguardano, potendo esprimersi liberamente e facendo sentire la sua voce. Siamo noi cittadini che conosciamo meglio di chiunque altro le vere necessità dei nostri quartieri. Noi viviamo la quotidianità di Segrate: abbiamo il diritto di poter dire la nostra.

Partecipate numerosi a questo incontro e portate con voi il desiderio di migliorare il vostro quartiere, la volontà di renderlo più ospitale e vivibile, l’interesse a saperne di più… o anche soltanto la voglia di ascoltare gli altri.

Insieme possiamo migliorare le cose

mercoledì 9 dicembre 2009

Lettera aperta al Sindaco da Mario Nadin


Settimana scorsa "Il Giorno" ha dedicato due intere pagine al problema che Segrate e soprattutto Redecesio vive quotidianamente nella sua lotta contro l'inquinamento acustico portato dal vicino aereoporto di Linate. Il Sindaco Alessandrini, preso in contropiede, non ha perso tempo e pochi giorni dopo ha presentato la sua legittina risposta.
Ancora una volta però vediamo come si continuino ad ignorare i fatti, i documenti ufficiali, le proprie stesse parole e promesse alla cittadinanza per una comoda via di fuga fatta di promesse e sorrisi.
Molto più difficile è rispondere ai fatti con i fatti, ai numeri con i numeri. Molto più semplice aggirare la realtà con la fantasia. Ma dopo quest'ultima è ancora la volta dei fatti, portati da Mario Nadin per Segrate Domani, che in questa lettera aperta risponde punto per punto lasciando davvero poco spazio di fuga. Anche se, a ben vedere a questa stregua, gli specchi potrebbero non essere poi un terrento tanto impervio sebbene in salita....


Rispondo solo oggi alla sua intervista su Il Giorno pubblicata sabato 5 dicembre solo perché, come dice un vecchio detto, "prima di parlare conta sino a dieci".
Ma non possono passare impunemente e senza alcuna smentita con i fatti,le sue affermazioni relativamente al rumore aeroportuale su Redecesio.

  1. Le curve isofoniche sono frutto di una SIMULAZIONE e, come Lei dovrebbe sapere, le discordanze tra una simulazione e l’effettivo rumore rilevato dalla centralina fissa registrano una differenza di almeno 3,5/4 decibel.
  2. I dati della centralina fissa di Redecesio sono di gran lunga superiori a quelli della simulazione e la centralina di Redecesio è installata 400 metri più a Nord della linea ferroviaria
  3. La piantina della isofonica simulata 2004 che definisce il limite dei 65 decibel sulla ferrovia (allegata al verbale della commissione Aeroportuale), è stata sistematicamente  e immediatamente smentita dalle rilevazioni della centralina fissa con i seguenti valori:



    • Anno 2005 decibel 66.1
    • Anno 2006 decibel 67.3
    • Anno 2007 decibel 66.3
    • Anno 2008 decibel 65.8
    La piantina di queste isofoniche sono pubblicate da SEA/ARPA. Non è disponibile la grafica dell’anno 2004 mentre lo sono i rilevamenti di monitoraggio ambientale su Linate pubblicati da ARPA nello stesso anno.



  4. A novembre 2007 la spalmatura delle rotte. La centralina di Redecesio non registra il passaggio di circa 50 aerei al giorno (25% del traffico sulla pista 36)
  5. Da novembre 2007 a marzo 2008 la centralina di Redecesio è stata inattiva per un incendio e, nell’ultimo trimestre dell’anno il problema Alitalia ha drasticamente ridotto il numero dei voli in decollo da Linate. Tutti sappiamo che alla riduzione dei voli corrisponde una riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale.
  6. Per l’anno 2009, nonostante le aspettative di riduzione del rumore grazie alla nuova isofonica, su Redecesio si registrano a settembre ancora valori di 64.8 decibel e siamo a oltre 400 metri dalla linea ferroviaria.
Come vede la rumorosità su Redecesio non è nei limiti previsti e, non lo dico io, ma i dati di rilevamento forniti da SEA, indicati più sopra, pubblicati sul suo sito e da tutti verificabili. A mio avviso poi, le centraline poste sulla rotta 36, quella che per intenderci sorvola i quartieri di Novegro e Redecesio sono 2 e non 3: una è posta sulla scuola di Novegro e una al Campo sportivo di Redecesio, quello dove è stata approvata l’edificazione residenziale in barba a tutte le regole, ma di questo avremo occasione di parlarne in altro momento.

Apprendo anche che “stiamo acquistando altre tre centraline da posizionare nei punti strategici di Redecesio” ma l’acquisto non era già stato effettuato nel giugno scorso? Nel caso non ricordasse Le sue affermazioni vada a rileggersi i verbali della Commissione Ambiente e del Consiglio Comunale dove Lei è stato costretto da me e dal Comitato Segrate Domani a mostrare i risultati della Commissione Aeroportuale sempre tenuti nascosti.

Per quanto riguarda il “sanzionamento dei velivoli che non rispetteranno le rotte e quindi far rispettare i diritti dei nostri cittadini” La invito a rileggersi il verbale della Commissione anche da Lei controfirmato che cita testualmente:”la Commissione approva la mappa risultante dagli studi ARPA/SEA con l’impegno del rigoroso rispetto delle rotte, fatte salve le esigenze di sicurezza nelle operazioni di gestione del traffico aereo”ecc.ecc.…..questo significa che la procedura sanzionatoria non verrà applicata forte dell’esigenza di sicurezza del volo e dei passeggeri e, anche nel caso lo fosse, la sanzione incrementerà il bilancio SEA e a noi resterà sempre il rumore e l’inquinamento.

Ma un’altra cosa mi preme sottolineare: quella che molti hanno definito con un eufemismo“La Furbata” del nostro Sindaco che, con questo accordo, ha accontentato i pochi singoli che potranno liberamente edificare sul territorio di Redecesio condannando TUTTI gli abitanti di questo quartiere a subire sistematicamente e continuamente il rumore e l’inquinamento ambientale senza poter usufruire degli eventuali interventi SEA. Le ricordo che, per legge, il 7% del bilancio SEA deve essere dedicato alla riduzione dell’inquinamento ambientale.

Relativamente poi alla battaglia legale dei residenti di Redecesio Le consiglio di interessarsi delle sue funzioni di Sindaco e lasci al magistrati di fare il loro lavoro. Quanto poi alla sua affermazione che noi abbiamo già perso due cause devo ricordarLe come sarebbe opportuno che Lei raccontasse la verità  e non facesse affermazioni avventate a danno di tutti noi. Prima di esprimere giudizi legga le motivazioni e, se non le ha lette ora gliele scrivo:

  1. La prima causa promossa dal Comune di Segrate e da altri 220 cittadini (vedi sentenza giudice dr. Marangoni del 5/2/2004) ordinava al Ministero dei Trasporti e all’Enac  di adottare nel termine di 180 giorni quelle misure tecniche e organizzative necessarie a ridurre il livello del rumore aeroportuale nella frazione di Redecesio. Assegna alle parti ricorrenti trenta giorni per l’inizio della causa di merito.
  2. In data 18 giugno 2007 il giudice Dott. Paola Gandolfi “pur riconoscendo che il livello di rumorosità sulla frazione di Redecesio supera i 65 decibel, inaccettabile in quanto superiore ai valori di soglia e come tale illecito, rigetta la richiesta di risarcimento dei danni perché non determina automaticamente la compromissione del bene della salute di tutti i soggetti che ne sono investiti”.
  3. Incombeva quindi l’onere di provare le asserite conseguenze lesive alla salute patite da ciascuno. Invece si rinvengono agli atti solo 9 certificati medici attestanti condizioni ecc. ecc……



    Anche il Comune di Segrate non si è minimamente offerto di provare di avere dovuto adottare cautele ed effettuare esborsi al fine di adempiere al suo obbligo istituzionale di garantire che la salute dei suoi abitanti non subisse compromissioni. In conclusione le domande sono rimaste prive di adeguato supporto probatorio e devono essere rigettate
    COME VEDE, IN QUESTA CAUSA NOI NON SIAMO MAI STATI COINVOLTI E LA RESPONSABILITA’ E’ DA ADDEBITARE TOTALMENTE AL COMUNE DI SEGRATECHE NON HA SAPUTO O NON HA VOLUTO PROTEGGERE I SUOI CITTADINI.





  4. La seconda causa promossa da cittadini di Redecesio sempre contro il Ministero dei Trasporti, Enac e Comune di Segrate, aveva due obiettivi: il primo, ordinare alle amministrazioni resistenti di cui sopra la riduzione del livello di rumore aeroportuale su Redecesio: il secondo, la sospensione della delibera del Comune di Segrate per il Programma Integrato di Intervento Redecesio Est fino al momento in cui il livello di rumorosità sarà ricondotto al limite dei 65decibel. Per la prima parte il giudice ci ha dato ragione autorizzandoci il ricorso per il risarcimento dei danni; per la seconda parte aveva respinto il ricorso in quanto il comune di Segrate non aveva alcuna responsabilità diretta rispetto al livello di rumorosità... Ma noi non avevamo mai incolpato il Comune di essere provocatore di rumorosità  ma chiedevamo la sospensione temporanea della delibera sino al rientro nelle norme di legge. 
Come vede anche questa volta, come in altre occasioni, Le rispondo con dati certi e certificati. Mi creda personalmente non ho nulla contro di Lei ma non sopporto tutti coloro che raccontano favole. 

Mario Nadin, Redecesio 8 dicembre 2009
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martedì 8 dicembre 2009

Flash n. 275 dal Consiglio Comunale:“EDILIZIA CONVENZIONATA, CITTADINANZA ABBANDONATA”, PAA in "CORSO DI DEFINIZIONE"... VANNO BENE SOLO LE INAUGURAZIONI... ad opere ancora da completare...





Boffalora. Se ne vanno delusi i 50 cittadini che hanno acquistato un appartamento in edilizia convenzionata a Milano Santa Monica (ex Boffalora), e che erano venuti in Consiglio Comunale giovedì 3 dicembre 2009 per sentire le risposte del Sindaco alla interrogazione di Paola Monti (Aria Nuova). Si sono presentati con uno striscione: “EDILIZIA CONVENZIONATA, CITTADINANZA ABBANDONATA”. Monti è stata molto puntuale  nelle sue osservazioni. Dopo tanti ritardi, il costruttore ha promesso che i primi appartamenti saranno pronti per febbraio 2010: ma i cantieri sono fermi. La centrale di teleriscaldamento (anche se provvisoria) non c’è. I servizi (scuole, Centro Civico, strade, ecc.) non si vedono. Sono stati assegnati solo 137 appartamenti sui 600 previsti. I palazzi sorgono in mezzo al nulla. E il comune cosa sta facendo? Al solito, il sindaco, o il suo naturale sostituto nel caso Boffalora, cioè l’assessore al Territorio Zanoli, non ci sono. Legge le risposte Coari (assessore al Bilancio). “Relata refero”, è l’esordio, per poi addossare la colpa del tutto alla crisi economica mondiale, citando “i continui contatti dell’amministrazione con i costruttori”, rassicurando sul proseguimento delle operazioni previste. “Dire che la risposta è evasiva, è un eufemismo”, commenta Monti. Le famiglie hanno bisogno di sicurezze , anche sui tempi di disponibilità degli appartamenti, per pianificare al meglio, ad esempio, la vendita del vecchio appartamento, per ottenere le risorse economiche richieste. “E quali tutele sono state attuate dall’amministrazione – continua Monti – nei confronti dei cittadini?” Sembra proprio che non ce ne siano. E gli acquirenti degli appartamenti se ne vanno delusi.
Verifica del rispetto delle curve isofoniche. Monti presenta una interrogazione anche sulla verifica del rispetto delle curve isofoniche, stabilite nel maggio 2009 dalla commissione aeroportuale di Linate. Lo sappiamo (vedi Flash n. 262), sono state una “finzione” desiderata dal sindaco per effettuare operazioni edilizie tipo Redecesio Est (vedi Flash n. 270). Ma le nuove centraline di rilevamento sono state acquistate, o almeno ordinate? I dati del rumore da giugno a settembre sono disponibili? [Sono stati resi disponibili il giorno prima, cioè il 2 dicembre]. E’ stato dato l’incarico per aggiornare il Piano di Azzonamento Acustico (PAA)? E’ stato attivato un piano per la mitigazione del rumore? A tutte queste domande puntuali, le risposte, lette dal solito Coari, sono riassumibili in: “sono in corso di definizione”. Troppo poco per soddisfare Monti. E per soddisfare i cittadini di Redecesio e di Novegro.
Rapporti con i patronati. La serata si era aperta, alla presenza dei rappresentanti dello SPI-CGIL di Segrate, con una interrogazione di Nichetti (PD) sui rapporti del comune con i patronati segratesi. Per Nichetti: “Non c’è un progetto per gli anziani”, che rappresentano una fetta consistente (21% gli over 65) della popolazione segratese. Coari snocciola i dati delle attività della “Segrate Servizi” e della “Acquamarina”, società possedute dal comune (li abbiamo già presentati nel Flash n.272).  In particolare si sofferma sui Servizi di Assistenza Domiciliare (SAD), sulla partecipazione ai Piani di Zona sovracomunali, sulle convenzioni per valutazioni di ISEE e dei bonus per elettricità e gas, e sugli accordi con le associazioni di volontariato locali. Per Nichetti: “Si può fare di meglio. In particolare, attraverso la partecipazione, vanno valorizzate le risorse ancora valide che si rendono disponibili a seguito dell’allungamento della vita media della popolazione”.
Parco Giochi al Tempietto. Vicino al Tempietto, ci sono 1570 mq recintati, ma destinati ad uso pubblico. “Che ne sarà di questo terreno?” chiede Carpinelli (Ulivo). Nel giro di poche settimane sarà ristrutturato per farne un parco giochi, è la risposta di Coari.


                                                        Giancarlo Filipetta




"Se volete ricevere direttamente i Flash di Giancarlo Filipetta sul vostro PC, scrivete a gcfilipetta@libero.it"
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sabato 5 dicembre 2009

Segrate Domani sul "Il Giorno" parla dei danni biologici causati dalle rotte aeree

L'edizione del 4 Dicembre di Il Giorno apre la sezione "metropoli" dedicando a Mario Nadin di Segrate Domani l'immagine di copertina, e così pure le prime due pagine all'interno sono completamente dedicate alla battaglia che Segrate Domani sta portando avanti da anni (il tutto è partito nel 2004) con i cittadini di Redecesio contro l'inquinamento acustico causato dai sorvoli.
Durante una lunga intervista i rappresentanti di Segrate Domani hanno spiegato chiaramente lo svolgersi della storia in questi anni, per arrivare alla insostenibile situazione attualle. Il servizio diporta le foto delle manifestazioni organizzate, un grafico della rumorosità (presunta) del territorio ed una foto del nostro sindaco che, sebbene a bocca aperta, non ci ha ancora dato tutte le spiegazioni del caso.
Ecco cosa significa prendersi cura del territorio e della gente che lo abita: un impegno protratto per anni che non si è mai fatto intimidire ed che continua a combattere con le armi della legalità e della trasparenza.

Riportiamo di seguito il testo dell'articolo che Patrizia Tossi ha dedicato ai riultati che Segrate Domani sta capitalizzando nella sua battaglia.



Voli aerei fracassoni, gli abitanti chiedono i danni
I residenti di Redecesio presentano un dossier, al tribunale di Milano, cali di udito, insonnia, ipertensione e case svalutate del 20%

di PATRIZIA TOSSI



Insonnia, calo dell'udito e ipertensione
. Sono solo alcuni dei probiemi di salute riscontrati tra un centinaio di abitanti del quartiere di Redecesio, esposti quotidianamente al rumoroso sorvolo di 200 aerei in decollo e atterraggio al giorno. Quello che all'inizio sembrava solo un disagio, negli anni é diventato un problema cronico che sta lentamente scivolando nella patologia. A stabilirlo sono state le visite effettuate da un medico del lavoro, che ha analizzato la situazione di salute degli abitanti della zona di via Lazio per accertare l'eventuale presenza di danni biologici dovuti alla sovraesposizione al rumore aereo.

"Abbiamo subito un danno biologico - spiega Mario Nadin, un abitante di Redecesio -. Alcuni abitanti hanno avuto dei cali di udito, altri soffrono di insonnia e il rischio di ipertensione é il 50% più alto tra le persone che vivono nelle vicinanze dell'aeroporto. Esistono studi internazionali che lo confermano. Per non parlare poi - continua - dei danni econornici: abbiamo fatto eseguire delle perizie da alcune agenzie immobiliari che hanno stabilito un deprezzamento delle nostre case che si aggira intorno al 20%". Tutta la documentazione è stata raccolta in un dossier presentato in Tribunale di Milano per chiedere il risarcimento dei danni subiti dagli abitanti del quartiere Redecesio.
A giugno ci sarà l'udienza e in aula si presenteranno un centinaio di segratesi. "Nel 2004 abbiamo iniziato una causa contro il ministero dei Trasporti - continua Nadin - e finalmente il giudice ha dato ragione alle 40 famiglie firmatarie dell'esposto, dandoci la possibilita di chiedere un risarcimento dei danni".

Dopo nove anni di trattative, nei mesi scorsi si è finalmente chiusa la partita delle nuove rotte aeree. La Commissione aeroportuale ha concluso la sperimentazione dei nuovi tracciati e lo scorso maggio ha emesso un documento che ha stabilito le nuove curve isometriche per tutto il territorio, approvate dai sindaci dei 6 Comuni coinvolti (Segrate, San Donato, Peschiera, Pioltello, San Giuliano e Milano), il ministero dell'Ambiente, Provincia, Regione e tutti gli enti interessati.

In particolare, il documento stabilisce quali sono le zone piu esposte al rumore aeroportuale, indicando così i quartieri che potranno accedere ai finanziamenti per  l'isolamento acustico delle case. "Il documento fotografa una situazione che non é quella reale - continua Nadin - si basa su dati tecnici che risalgono al 2004, mentre oggi la situazione é peggiorata"
Un esempio? "Sulla carta noi saremmo esposti a meno di 65 decibel, in realtà l'indice del rumore percepito ha dei picchi che oscillano tra gli 87,3 e i 90,4 decibel. Questo rumore va moltiplicato per 200 aerei che ogni giorno sorvolano le nostre case. Le nuove rotte hanno aggravato la situazione di Redecesio perché siamo passati da 14 a 40 rotte, con una media di un decollo ogni 3 secondi".




LA PROTESTA DI SEGRATE 

Macche medie, sono i picchi che perforano le orecchie

"Viviamo chiusi in casa: se apriamo le finestre il rumore ci rende sordi, non riusciamo a parlare al telefono e di notte dormire e un vero incubo." A parlare e un abitante di Redecesio, Angelo Golin, Portavoce del Comitato Segrate Domani. "Alcune famiglie hanno installato gli infissi con il triplo vetro a proprie spese - continua - e ora scopriamo che, secondo il documento firmato dai sindaci del territorio, non abbiamo nemmeno più il diritto al rimborso". La commissione aeroportuale ha diviso il territorio in zone acustiche, stabilendo che le compagnie aree che non rispetteranno i limiti saranno sanzionate. "Ma Sea potrà fare pagare delle penali alle compagnie aeree, ovvero ai propri clienti?", si chiede Golin. "A noi non interessano le sanzioni, vogliamo vivere più sereni - continua Mario Sormani, un abitane della zona - viviamo in una condizione che e fuori dai limiti di legge, ma nessuno interviene. Per questo chiediamo che vengano posizionate nuove centraline di rilevamento nel quartiere, per provare che i picchi di rumore al quali siamo esposti sono insopportabili. Non viviamo di medie: il rumore che ci sta consumando è fatto di picchi altissimi per 200 volte al giorno". Gli abitanti di Redecesio hanno preso contatti con i sindaci di Malpensa e il prossimo passo sara quello di chiedere alla Regione l'approvazione di una legge ad hoc per Linate, sull'esempio di quanto gia avvenuto nel Nord Milanese. · Gli abitanti di Malpensa - continuano Golin e Sormani  hanno usufruito di un fondo speciale per cambiare casa".



Pa.Tos.

lunedì 9 novembre 2009

MODIFICHE AL PROGETTO REDECESIO EST

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Viene modificato il vecchio progetto residenziale di Redecesio Est, le costruzioni previste nell’attuale campo sportivo in via Trento vengono spalmate, occupando gli ultimi spazi verdi della zona. Il vecchio progetto non gradito ai cittadini di Redecesio, presentava parecchie criticità, dal
rumore provocato dalle rotte aeree, all'insufficiente viabilità, al nuovo centro sportivo sprovvisto di una ulteriore via di fuga per la sicurezza, parcheggi, altezza delle torri, fognature insufficienti e vetuste.
Obiezioni e contestazioni che caratterizzarono la discussione degli abitanti del quartiere e mai tenute in considerazione dalle Istituzioni Cittadine.
Nella variante al nuovo progetto, le osservazioni poste dagli abitanti della frazione non saranno tenute in considerazione, come puntualmente avviene, eppure appare lampante che con l’aumento delle aree edificate si avrà maggior traffico e maggiori disagi. Sarebbe stato opportuno ed indispensabile agire riguardo i seguenti punti:

  1. Riconsiderazione della viabilità, prevedendo una nuova strada che aggirando il nuovo quartiere, giungesse infine al nuovo centro sportivo
  2. Ulteriore percorso dei mezzi pubblici da concordare con i residenti
  3. Riduzione altezza delle nuove residenze, considerando che quotidianamente il rumore provocato dalle rotte supera i 65 Decibel, cosa facilmente verificabile se finalmente venissero installate le centraline promesse dalle Istituzioni Comunali
  4. Verifica delle fognature di Redecesio, causa di forti disagi per la popolazione dovuti alla tracimazione periodica delle stesse ed al completamento dei lavori del collettore fognario che i residenti attendono da parecchi anni

Segrate Domani valuterà con gli abitanti di Redecesio ulteriori proposte ed aprirà un confronto con le Istituzioni, affinchè le stesse vengano accolte.

.....................................................................Angelo Golin

giovedì 1 ottobre 2009

SCONFITTO IL RUMORE A REDECESIO... (dalla simulazione computerizzata...)

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Nella seduta di giovedì 24 settembre in Consiglio Comunale è stato accettata e quindi approvata la “mappa delle curve di isolivello derivanti da operazioni tecniche di simulazione” con software INM (approvato dal Ministero Ambiente) .
Questo documento è il risultato emerso dopo otto anni di riunioni tra tutti i componenti la Commissione Aeroportuale che, secondo la legislazione relativa, doveva terminare i lavori dopo 120 giorni dal suo insediamento avvenuto se ricordo bene nel 2001.
Non è mia intenzione entrare nel merito dell’approvazione in quanto sono certo che ben pochi consiglieri erano stati portati a conoscenza di tutta la documentazione rilasciata dalla Commissione Procedure Antirumore nella riunione del 6 maggio 2009.
Domando a questi Signori come pensino di aver difeso il disagio dei cittadini di Segrate sottoposti al rumore degli aerei in decollo e in particolare dei residenti di Redecesio e di Novegro maggiormente interessati a sopportare in prima linea il rumore violando particolarmente per gli stessi, il sacrosanto diritto alla salute.
E’ vero che finalmente sono state definite le zone acustiche e quindi sarà possibile con l’aiuto di questi elementi addivenire alla zonizzazione acustica del territorio di Segrate, ma è pur anche vero che il documento rilasciato NON rispecchia, a mio avviso, la realtà della situazione.
Questa simulazione, rilasciata in data 22 maggio 2009 da una società privata con sedi a Roma e Napoli, si riferisce a rotte di uscita del 2004 e identifica il rumore di 65 decibel sino al centro della ferrovia.
Dopo questa linea il rumore si riduce a meno di questo valore.
ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambientale) e S.E.A. (società Esercizi Aeroportuali) per gli anni 2005, 2006, 2007, 2008 e per i mesi del 2009 disponibili, hanno pubblicato, per l’aeroporto di Linate, relazioni e piantine isofoniche in cui si registra sistematicamente e per tutti gli anni, il superamento di 65 decibel su Redecesio ampliando di ben oltre la ferrovia il territorio interessato.
Oltre le simulazioni, si è tenuto conto dell’effettivo rumore registrato dalle centraline fisse di rilevazione che, per Redecesio, è ubicata nei pressi del campo sportivo.
Serve pubblicare e commentare la situazione; Vi prometto che Vi informerò illustrandoVi i documenti in mio possesso relativi a questo argomento.
Questo richiederà tempo per la ricerca in quanto devo partire dal 2004 ma sarà interessante per tutti per trarre le dovute conclusioni.



Mario Nadin

giovedì 11 giugno 2009

ROTTE AEREE: UNA SFIDA PER LA FUTURA SEGRATE



Una delle problematiche segratesi di più ardua soluzione è sicuramente quella delle rotte aeree, sia per la vicinanza dell’Aeroporto di Linate che per la presenza di Comuni confinanti, alla continua ricerca di soluzioni individuali dal dubbio esito.

E’ certamente nota a tutti la lunga battaglia legale che ha visto i cittadini del Quartiere di Redecesio strenuamente impegnati su vari fronti, ma anche la temporanea vittoria, ottenuta con una “storica” sentenza, non ha avuto l’esito sperato.

Malgrado ciò, il Comune ha concesso che si edificasse nella zona di Redecesio Est, in flagrante violazione del tassativo divieto di edificabilità, visto che i decibel oltrepassano la soglia ammessa ex lege, e sfruttando la mancata applicazione nella nostra città del Piano di Azzonamento acustico, adottato sin dal 2004.

La preoccupante noncuranza con cui la presente Amministrazione Comunale – per quanto legittimata da provvedimenti prefabbricati dalla passata Amministrazione – persegue tenacemente il suo progetto di edificare senza alcuna regola e senza alcun vincolo che la possa almeno limitare nei suoi piani espansionistici, potrebbe essere foriera di conseguenze più serie di quanto si possa pensare.

La MANCATA APPICAZIONE DEL PIANO DI AZZONAMENTO ACUSTICO DEVE ESSERE DENUNCIATA agli organi competenti per violazione della normativa in materia, e non taciuta da chi ha la massima responsabilità di tutelare la salute pubblica.

Come ha riconosciuto anche l’Assessore all’Ambiente, dott. Rindone, la mancata applicazione del Piano, “…in attesa della definizione delle zone di competenza della Commissione Aeroportuale”, potrebbe dare adito a qualche dubbio, visto che i Comuni limitrofi lo hanno già approvato e dato seguito ai relativi interventi di mitigazione, individuando conseguentemente le aeree per la adeguate destinazioni d’uso: abitativa, viabilistica o a verde ricreativo.

In questo modo, è stato possibile cominciare a preparare i relativi PGT, la cui adozione è imposta ex lege a tutti i Comuni entro il 2009.

Ed a Segrate? Sinora si è fatto ben poco.

Si preferisce rinviare il più possibile, per avere nei prossimi mesi la massima libertà di approvare tutti i provvedimenti in itinere. Ed il problema “rotte aeree” verrebbe rinviato sine die.

Ma proviamo a fare il punto della situazione.

1. Dal punto di vista legale, dopo esser stati di fatto vanificati gli effetti positivi della favorevole sentenza di 1° grado, ci riferiscono che il Comitato di Redecesio ha in corso un’azione di risarcimento per danni alla salute, puntualmente documentati da decine di cartelle cliniche: estremo tentativo di portare fino in fondo una battaglia sempre più isolata.

Quindi bisognerà attendere la fine del procedimento in corso.

L’unica speranza è riposta nei dati che, secondo il dott. Rindone, dovrebbero essere rilevati da una nuova centralina ed esaminati con il valido supporto del suo staff dell’Università Bicocca (organo indipendente di indiscussa esperienza): un’eventuale conferma di quanto supposto non escluderebbe la possibilità di avviare un’altra azione legale sulla base di dati scientifici nuovi ed inoppugnabili.

2. Nell’attesa, sono convinto che, unitamente al suddetto ESPOSTO, una pressione possa venire da una continua e capillare azione di sensibilizzazione della cittadinanza, tesa a coinvolgere diffusamente anche persone scettiche o non bene informate sui molteplici effetti negativi che potrebbe subire la loro salute.

Considerare le rotte aeree come un problema per tutta la città potrebbe essere sicuramente determinante per farle diventare nuovamente uno dei principali argomenti di discussione anche sui giornali: un’adeguata campagna di informazione dovrebbe affiancarsi a riunioni e Convegni, convocati per affrontare approfonditamente l’argomento alla ricerca delle soluzioni migliori sino alla proposta di un eventuale Referendum Consultivo.

Eliminare TUTTI i voli notturni e rinnovare la flotta aerea potrebbero essere certamente i primi passi utili, ma limitare i sorvoli spalmandoli sugli altri Comuni deve essere un altro iter da percorrere decisamente.

3. Pertanto Comune di Segrate, Commissione Aeroportuale, cittadini, Associazioni e tutti i Comuni limitrofi coinvolti (da Pioltello a Cernusco S/N a Milano) dovrebbero quanto prima (ri-)aprire un tavolo di trattative per cercare l’accordo più condiviso, confrontandosi con spirito nuovo per risolvere un problema comune.

Un TAVOLO DI CONCERTAZIONE ante litteram.

Tutti sanno che è l’unica soluzione possibile, soprattutto dopo il recente fallimento della sperimentazione.

Perchè impegnarsi a risolvere questo annoso problema sarà sicuramente UNA DELLE SFIDE AMBIENTALI DEI PROSSIMI ANNI.


Stefano Volante

IL CAMBIO DELLE ROTTE AREE HA UN NESSO CON IL CENTRO COMMERCIALE? (CLICCA SUL TITOLO)


Redecesio: Richiesta di convocazione urgente del Consiglio di Circoscrizione di Redecesio


Segrate, 10 giugno 2009



Spett. Presidente Circoscrizione di Redecesio

Sig. Bruno Ghidini


P.C. Assessore all’Ecologia

Prof. Bruno Rindone


“ “ Capigruppo Consiliari


Oggetto: richiesta di convocazione


Il 9 giugno il sindaco ad una pacifica contestazione sul rumore prodotto dalle rotte aeree e la richiesta di conoscere le nuove aree di azionamento acustico aeroportuale A – B – C è stato estremamente scortese.

Dovendo in qualità di rappresentante dei cittadini capire, interpretare e spiegare le novità che si stanno creando in quartiere e nella sua prossima periferia, le nuove rotte e la loro rumorosità, le chiediamo di indire una assemblea pubblica nella quale rapportarsi con i cittadini sui vari problemi del quartiere.

Per chi come noi ritiene il decentramento il luogo ove il rapporto tra il cittadino e le istituzioni dovrebbe trovare il momento di confronto ottimale e continuato, si accorge invece che queste forme di democrazia vengono disattese proprio per non disturbare i vari manovratori.

Nel ringraziarla anticipatamente per le azioni che lei vorrà intraprendere le rendiamo noto che se entro i tempi previsti dai regolamenti non verrà ottemperata la nostra richiesta, saremo noi a presentare e discutere direttamente con i cittadini.


Distinti Saluti



Sig. Mario Sormani ……………………………………………

Sig. Mario Nadin……………………………

Sig. Mario Posadinu……………………………………………

Sig. ra Anna Poggio………………………………………………

Sig. Armando Batta……………………………………………..




Segrate, 10 giugno 2009

sabato 30 maggio 2009

Rotte Aeree: nuove mappe acustiche e Segrate non c'era... (clicca sul titolo)


Rotte aeree: Nuove Mappe Acustiche



La commissione aeroportuale di Milano Linate il giorno 06 Maggio 2009 ha approvato all’unanimità le nuove mappe acustiche e le fasce di rispetto (A-B-C) che dovrebbero minimizzare l’impatto del rumore sulle aeree adiacenti all’aeroporto Forlanini.

Erano presenti nella commissione presieduta dall’Enac, dal comunicato stampa del 22 maggio 2009 del sito del comune di Milano:

http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/comunicati.nsf/weball/C6171B36E314C32DC12575BE00621C80

i rappresentanti del Comune di Milano, Peschiera Borromeo, Pioltello, San Donato, San Giuliano, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Sea, Enav.

L’incontro ha prodotto validi risultati per i cittadini dei comuni presenti, riducendo come richiesto il rumore prodotto dal suddetto aeroporto .

La mancanza dei rappresentanti di Segrate ci ha stupiti poiché, essendo il nostro territorio uno tra i comuni più disagiati in relazione all’inquinamento acustico, la mancata partecipazione alla commissione ha fatto in modo che sui Segratesi si scarichino tutti i disagi dovuti ai sorvoli.

Quali saranno le motivazioni che hanno indotto il nostro Sindaco a disertare la commissione? - Non vorremmo pensare male, siamo però molto preoccupati per questo atteggiamento.

Rammentiamo alla massima Istituzione del nostro comune che la responsabilità della salute dei cittadini di Segrate è una delle massime priorità del mandato del Sindaco e che gli stessi per sopperire a queste inadempienze si troveranno costretti ad istituire iniziative legali.

Questi episodi di disattenzione istituzionale, svarioni burocratici, assenze ingiustificate, pensiamo senza altri fini, si sono ripetuti anche in occasione delle riunioni preliminari della BRE.BE.MI ed ora gli abitanti di Tregarezzo ne pagano le conseguenze.

Precisiamo per correttezza di informazione che le nuove mappe acustiche sono state definite con una elaborazione computerizzata, introducendo nel programma parametri a noi sconosciuti, per i quali il comitato ha inoltrato al Sindaco “una richiesta di accesso agli atti” per un approfondimento ed una valutazione appropriata.

Chiediamo che venga approntato un nuovo monitoraggio acustico sul territorio da parte di ARPA con centraline fisse e che vengano messe a disposizione da SEA i fondi per la mitigazione acustica provenienti dalle tasse aeroportuali sul rumore.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=355554


Segrate Domani