lunedì 16 dicembre 2013
La Martesana per il lavoro
domenica 15 dicembre 2013
sabato 7 dicembre 2013
lunedì 22 luglio 2013
UNA BUONA NOTIZIA,SE NON DIVENTA OGGETTO DI MANCATE PROMESSE O SOLAMENTE PROPAGANDA POLITICA
Un contributo di 240mila euro per le aziende segratesi che assumeranno giovani disoccupati residenti in città. Il via libera al progetto è arrivato venerdì con l’approvazione del bilancio preventivo, nel quale ha preso forma l’obiettivo della “spending review” sui costi della politica lanciata dal gruppo degli Indipendenti lo scorso anno, quando gli ex Pdl segratesi lasciarono il partito fondando il proprio movimento civico autonomo (che ha un blog, PartecipAzione). Taglio dei gettoni di presenza, delle poltrone nelle società partecipate, agli stipendi degli assessori: un’operazione che ha generato un risparmio di 150mila euro, quattrini ora destinati, da bilancio, al progetto per il sostegno all’occupazione locale. Una somma lievitata ulteriormente a 240mila euro attraverso un emendamento – sottoscritto, oltre che dagli Indipendenti, anche da Pdl e Gruppo Misto – che ha aumentato lo stanziamento grazie a un taglio di 50mila euro alle manifestazione, alle feste e agli eventi organizzati dal Comune e di 40mila euro ulteriori con la riduzione degli assessori, che dopo il rimpasto da otto sono passati a quattro (confermato il taglio del 30% delle indennità della giunta, forbice a cui è scampato solo il presidente del Consiglio comunale, il leghista Luciano Zucconi). Sarà un regolamento ad hoc, nelle prossime settimane, a definire modalità e requisiti d’accesso e criteri per l’assegnazione dei fondi comunali, che saranno destinati al sostegno delle imprese sotto forma di contributi a copertura dei costi del lavoro (fiscali, previdenziali) di nuove assunzioni cui beneficeranno giovani segratesi attualmente disoccupati. All’attuazione del progetto sarà delegato un consigliere comunale di maggioranza che dovrà seguirne l’iter e relazionare il Consiglio comunale sui risultati. Enzo Gervasoni, portavoce del gruppo degli Indipendenti «La nostra battaglia per il contenimento della spesa pubblica si è tradotta in un risparmio di oltre 240mila euro che ha finanziato un nuovo capitolo di bilancio destinato alle aziende del territorio che assumeranno giovani cittadini segratesi in cerca di lavoro – ha spiegato il portavoce degli Indipendenti Enzo Gervasoni – tutto ciò nonostante la stringente normativa in vigore che impedisce anche agli enti locali virtuosi come il nostro di godere di quell’autonomia finanziaria irrinunciabile per svolgere correttamente il nostro ruolo, ed in molti casi imponendoci vincoli assurdi come il rispetto del patto di stabilita. Abbiamo dimostrato come al posto di esibizioni plateali sia più utile dare l’esempio concreto creando i presupposti per il cambiamento vero». L’EMENDAMENTO PD – Un’ulteriore iniezione di liquidità per il sostegno delle imprese locali che assumeranno giovani in cerca lavoro è arrivata anche con un’emendamento al bilancio presentato dal gruppo Pd, approvato con i voti dell’opposizione e del gruppo degli Indipendenti. Nell’emendamento il Pd ha infatti ottenuto di “spostare” 150mila euro previsti per la realizzazione di un nuovo campo da bocce (è previsto il trasloco da via 25 Aprile a Cascina Nuova del campo esistente) per finanziare due diversi capitoli in ambito occupazionale. 75mila euro saranno così destinati a un progetto di tirocini formativi mirati all’apprendimento di competenze lavorative specifiche, altri 75mila andranno invece ad aumentare il fondo a disposizione delle imprese per l’assunzione di giovani in cerca di lavoro, per aiutarle a sostenerne i costi previdenziali e fiscali. Da Segrate oggi
lunedì 20 maggio 2013
Con voi il 18 maggio a Roma perchè è "La cosa giusta"

Caro Maurizio, la mia adesione, quella di tutta Sinistra Ecologia Libertà, alla manifestazione nazionale della FIOM è piena, convinta, motivata. C'è un paese da cambiare, una crisi lacerante da contrastare, c'è un bisogno di futuro da riconciliare con le speranze di tanti giovani che sentono, forse per la prima volta nella nostra storia, di poterlo perdere. Viviamo dentro l'ombra pesante di una lunga recessione che pare non avere sbocchi e misuriamo la sofferenza e il dolore sociale di un paese che più di tutti gli altri in Europa scivola dentro il gorgo della diseguaglianza e della povertà.
La crisi non è il frutto malato di uno stato di necessità, non ha spiegazioni oggettive in grado di metterci tutti d'accordo. Essa è il prodotto di una azione virulenta che in questi decenni la destra politica ha sviluppato sul terreno della cultura e del senso comune, dell'economia e della finanza, attuando davvero quel rovesciamento della lotta di classe che ha consentito in poco tempo il gigantesco trasferimento della ricchezza verso l'alto, insieme all'espropriazione dei diritti sociali acquisiti.
Il terreno preciso su cui la destra ha agito per imporre la propria politica è stato quello del lavoro.Bisognava far perdere centralità e valore al lavoro, togliere dignità ai lavoratori, porli in una condizione di precarietà che si è via via estesa dalla sfera lavorativa a quella dell'esistenza medesima delle persone, specialmente dei giovani e delle donne. In Italia tutto ciò ha avuto e ha ricadute che rischiano di risultare più pesanti e duratura che in altre parti dell'Europa.
La destra berlusconiana e quella tecnocratica hanno attuato politiche economiche e sociali tali da consegnarci oggi un paese in pieno declino, con una sinistra che spesso a tutto ciò non ha saputo contrapporsi, nelle istituzioni e nella società, con quel grado di autonomia capace di produrre una visione ed una proposta realmente alternativa allo sbocco da dare alla crisi.
Oggi abbiamo bisogno di porre mano ad un cambiamento che è prima di tutto un'inversione di rotta nelle politiche economiche e sociali, dell'Italia come dell'Europa. Ed è un cambiamento che deve guardare in avanti, in ciò che chiamiamo conversione ecologica dell'economia e della società italiana, della sua politica industriale, delle politiche dei beni comuni, degli investimenti virtuosi e sostenibili, del reddito di cittadinanza.
Ma è anche, non può non essere, un cambiamento che guarda a quel che va modificato di quelle controriforme che hanno colpito al cuore il lavoro e i lavoratori negli ultimi anni, separando il lavoro dai diritti, dalla salute, dalla rappresentanza, dalla democrazia.
Consideriamo la nostra scelta di collocarci all'opposizione dell'attuale governo e di svolgere nel Parlamento e nella società il compito di costruire una sinistra che consideri il lavoro e il welfare, i diritti sociali e individuali, gli Stati Uniti d'Europa e la lotta alla povertà e alla diseguaglianza i veri terreni di lotta e di fuoriuscita dalla crisi come "la cosa giusta" da fare in questo contesto e per il futuro. Abbiamo avviato questo percorso nella manifestazione dello scorso 11 maggio a Roma.
La "cosa giusta", nell'ambito della propria autonomia di azione e di lotta, ha fatto in questi anni la FIOM, hanno fatto i metalmeccanici.
Sono sicuro che la vostra manifestazione porterà con sé lotta e speranza, bisogno di futuro e riscatto del presente, proposta e iniziativa utile per noi. Nel segno del lavoro come valore in sé e della dignità di ogni lavoratrice, di ogni lavoratore.
Nichi Vendola
sabato 18 maggio 2013
IL BEL RICORDO DELLA LOTTA DEI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE
PER DIFENDERE IL DIRITTO AL LAVORO.UN EMOZIONE
PER CHIUNQUE PASSERA' E LEGGERA' LA TARGA,MA SOPRATUTTO PER LORO CHE HANNO AVUTO RAGIONE.
IL POSTO DI LAVORO NON SI TOCCA.
martedì 23 aprile 2013
venerdì 19 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
SOLIDALI CON I LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' SEGRATE ESPRIME LA MASSIMA SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE.
DI MARZO PINO COORDINATORE CITTADINO
Milano, 16 aprile 2013 - Clima di tensione questa stamattina all’ospedale San Raffaele di Milano tra polizia e un’ottantina di lavoratori che si fronteggiano all’accettazione bloccata dalla forze dell’ ordine dopo le occupazioni di ieri. Secondo quanto riferito da fonti sindacali tra i dipendenti vi sarebbero due contusi. I due lavoratori sono stati portati al vicino pronto soccorso con un collarino.
La protesta è scattata dopo l’invio da parte dell’azienda di una quarantina di lettere di licenziamento, col rischio che ne giungano altre 200. ‘’Tenteremo ancora di entrare e occupare l’accettazione - a spiegarlo è Daniela Rottoli, coordinatrice dell’Rsu del San Raffaele - con una forma diversa, se ci riusciamo, anche se la polizia rimarrà a presidiare probabilmente fino alle 18 di questo pomeriggio, quando l’accettazione chiudera’’’.
La decisione del sindacato di bloccare il funzionamento dell’ accettazione (dove ora sono state bloccate le porte), costringendo di fatto i colleghi che vi lavorano ad andarsene,è stata presa ‘’per dimostrare che senza quei lavoratori, come gli altri che vogliono licenziare, l’ospedale e’ destinato a fallire. Molti colleghi che lavorano in accettazione sono stati d’accordo con questa forma di protesta, altri no’’.
Fuori dall’accettazione c’e’ un centinaio di lavoratori, ‘’non molti di piu’ - continua Rottoli - perche’ non abbiamo l’autorizzazione per fare l’assemblea, ne’ piu’ permessi, e con il ricatto delle lettere di licenziamento, molti colleghi non scendono’’.I pazienti e le persone che oggi si recano all’ospedale per fare visite ed esami verranno fatti andare direttamente nei reparti di destinazione, senza farli passare per l’accettazione.
venerdì 18 gennaio 2013
IL FIUME DI MACCHINE OGGI POMERIGGIO SULLA RIVOLTANA A SEGRATE
martedì 15 gennaio 2013
VERSO ROMA A FIANCO DEI LAVORATORI DELL'OSPEDALE SAN RAFFAELE
GENNAIO INCONTRO A ROMA PER
ANNULLARE I 244 LICENZIAMENTI.

venerdì 4 gennaio 2013
UN ALTRA MAZZATA PER I DIPENDENTI DEL SAN RAFFAELE
ORA SPERIAMO CHE LE ISTITUZIONI OLTRE A FARE ACCORDI CON LA DIREZIONE DELL'
OSPEDALE.PENSINO ANCHE AI 244
DIPENDENTI CHE RISCHIANO IL LICENZIAMENTO.
martedì 18 dicembre 2012
SAN RAFFAELE, MA LE ISTITUZIONI SEGRATESI DOVE SONO?
Una vertenza che dovrebbe molto preoccupare la città di Segrate è non solo perchè è sempre stata e decantata come un eccellenza che ha portato lustro alla città, ma sopratutto per le ricadute sociali che potrebbe avere sul nostro territorio, essendo la maggioranza dei lavoratori proprio di Segrate.
A parte una mozione discussa in Consiglio Comunale e l'impegno di tutte le forze politiche e sopratutto del Sindaco, di farsi carico del grave problema, tramite per l'apertura di un tavolo di concertazione, di mettere in campo tutto l'impegno dell'Amministrazione, per arrivare al più presto ad una soluzione positiva della vertenza, nulla più, e nulla di tutto ciò si è visto.
Altre istituzioni e altri Sindaci hanno certo avuto un atteggiamento e una sensibilità molto diversa da quella dimostrata dal nostro Sindaco Alessandrini, che con la dirigenza del San Raffaele ha sempre avuto un filo diretto, come un cordone ombelicare mai reciso.
E allora vogliamo riconfermare la nostra più piena solidarietà a tutti i lavoratori del San Raffaele unendoci all'augurio del Sindaco di Vimodrone che ieri, sostituendosi al nostro Alessandrini, ha incontrato i lavoratori e cittadini segratesi davanti ai cancelli del San Raffaele.
Pino di Marzo
Sinistra Ecologia e Libertà Segrate
mercoledì 21 novembre 2012
A FIANCO DEI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE
martedì 20 novembre 2012
lunedì 12 novembre 2012
STESSO DISCORSO A SEGRATE
di Massimiliano Saggese
Locate, 11 novembre 2012 — Monta la protesta del fronte del no al grande Outlet. Per l’associazione Locateviva il rischio è di seguire le sorti di Santena e Nichelino in provincia di Torino e Melilli (Siracusa) dove una volta aperti gli Outlet le assunzioni sono state pochissime. Ma dalla Provincia l’assessore Fabio Altitonante ribadisce che l’intervento porterà benefici.
«Nel nome del Grande Outlet a Santena si promettevano posti di lavoro come a Melilli e Nichelino: le promesse sono rimaste prevalentemente nelle dichiarazioni – spiega Enzo D’Onofrio, portavoce di Locateviva — e, guarda caso, anche da noi si sentono piu o meno le stesse promesse, piu o meno dagli stessi operatori interessati ad intervenire sulle aree dismesse ex Saiwa e Siva di Locate accantonando l’importanza e la necessità della tutela e della difesa da traffico, cemento e asfalto del territorio del Parco Agricolo».
Lavoro e tutela dell’ambniente o cementificazione pura? Sono questi i quesiti che dividono il popolo dei favorevoli a quello dei contrari al grande outlet. Le associazioni ambientaliste sono sul piede di guerra e promettono battaglia. Per il Wwf Lombardia mancano ancora degli elementi per valutare concretamente la compatibilità ambientale del progetto, tanto che la procedura di valutazione di impatto ambientale presso Regione Lombardia risulta ancora aperta. Stessa posizione dell’associazione Parco Sud. Poco chiara anche la cifra dei futuri posti di lavoro; il balletto delle cifra passa dai 300 di alcuni mesi fa agli attuali 500 annunciati dall’assessore provinciale Fabio Altitonante e dal sindaco di Locate Severino Preli.
«In primo luogo non ci sarà alcuna cementificazione o consumo di suolo — ribadisce Altitonante — anzi un’area pari a 20 campi da calcio diventerà area del parco agricolo del sud Milano. Inoltre i 500 posti di lavoro sono la condizione per la realizzazione dell’outlet come i circa mille nuovi alberi che verranno piantati». Un progetto da 150 milioni di euro, 25 dei quali ricadrebbero sul territorio anche per il raddoppio della Valtidone che fa molto discutere. Ma se da una parte il popolo ambientalista è contrario dall’altra il popolo dei disoccupati spera in questo progetto e in un posto di lavoro.
massimiliano.saggese@ilgiorno.net
sabato 3 novembre 2012
SOLIDALI CON I LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE
HANNO COSTITUITO UN PRESIDIO
PERMANENTE,NEL PIAZZALE
ANTISTANTE L'OSPEDALE CONTRO
I LICENZIAMENTI.SEL SEGRATE
E' SOLIDALE CON LORO,NELLA LOTTA PER DIFENDERE I POSTI DI
LAVORO.
sabato 13 ottobre 2012
IL GIALLO DI SEGRATE,NESSUNO SAPEVA NIENTE,MOLTO STRANO PER 2 MESI HANNO LAVORATO ILLEGALMENTE.
TUTTA L'ESTATE LAVORA,DISAGIANDO I CITTADINI DI SEGRATE E COMUNI LIMITROFI.
NOI DIVULGHIAMO LA NOTIZIA DEL CONCORDATO,E NESSUNO CONTROLLA,
DICHIARANO CHE LO HANNO SAPUTO SOLO 4 GIORNI FA.INCREDIBILE CHE POI IL
SIGNOR SINDACO NON PARLA,COME MAI,E VISTO ANCHE IL SUO DISINTERESSE
VERSO I CITTADINI,CHE LO ASPETTAVANO DAVANTI AL COMUNE IL GIORNO DELLA
MANIFESTAZIONE,LUI INCURANTE SI PRESENTA A SAN FELICE DURANTE LO SBARACCO.
COME AL SOLITO SFUGGE DAVANTI AI PROBLEMI DI SEGRATE!





