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lunedì 25 marzo 2013

CONDANNATO IN APPELLO IL BENEFATTORE DI SEGRATE


Mafia, Dell'Utri condannato in appello
L'ex senatore: «Inventato romanzo criminale»

La pena per l'esponente Pdl è di 7 anni. «Sono tranquillo.
Ci sarà la Cassazione». Il Pg ha chiesto l'arresto: rischio fuga 

Marcello Dell'Utri, ex senatore PdlMarcello Dell'Utri, ex senatore Pdl
L'ex senatore del Pdl Marcello Dell'Utri è stato condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza è stata emessa nel pomeriggio di lunedì 25 dal Tribunale di Palermo. «La mia condanna? E' il mio romanzo criminale. Speravo in un'altra sentenza, ma accetto il verdetto»», è stato il primo commento dell'ex parlamentare. Poi, prima di lasciare l'aula giudiziaria, ha allargato le braccia, sospirando: «Fiducia? E' una parola grossa. Io continuo ad avere tranquillità. Ci sarà la Cassazione. Ci stava l'assoluzione, ci stava anche la condanna », ha aggiunto.

CHIESTO L'ARRESTO - Il pg di Palermo Luigi Patronaggio ha chiesto l'arresto, per pericolo di fuga: è quanto apprende l'Ansa in ambienti giudiziari. Non è ancora nota la decisione della corte. Il magistrato in precedenza aveva detto: «È stata riconosciuta la colpevolezza dell'imputato per le accuse che gli sono state contestate fino al '92. Ci riteniamo soddisfatti e pensiamo che sia stata fatta giustizia».
POSSIBILITA' PRESCRIZIONE - Quanto all'ipotesi prescrizione (possibile se la Cassazione non si pronunciasse entro il 2014), Dell'Utri ha ironizzato: «Se arrivasse, direi come Andreotti: sempre meglio di niente. È una possibilità - ha detto - staremo a vedere. I calcoli li fanno gli avvocati e i giornalisti. Io attendo».