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venerdì 28 dicembre 2012
martedì 17 aprile 2012
DELOCALIZZIAMO LA LUCCHINI ARTONI
Non vogliamo la chiusura ma solo la delocalizzazione
- SEGRATE
«NON VOGLIAMO la chiusura dell'azienda, ma la delocalizzazione in una zona dove le emissioni dei fumi non creino problemi alla popolazione». È questo l'obiettivo del Comitato segratese Cittadini Non Sudditi e a spiegare i motivi della battaglia è il portavoce Paolo Vanoli. «Abbiamo vinto una piccola battaglia, ma la guerra è ancora tutta da combattere - continua Vanoli-. L'insediamento della Lucchini è incompatibile con la vicinanza delle case. Continueremo a lottare per la sospensione della produzione in via Tiepolo. Chiediamo che gli enti pubblici sospendano la licenza per quel sito, ma non vogliamo che l'azienda cessi definitivamente le attività, basterebbe delocalizzare lo stabilimento in un territorio meno urbanizzato». Ma non solo. «Il Comune potrebbe aiutare la Lucchini a riconvertire il terreno su cui sorge lo stabilimento costruendo capannoni industriali da rivendere o affittare. Con quelle risorse, l'azienda potrebbe spostare la lavorazione del bitume nella zona dell'Adda o dell'alto lodigiano, visto che a Segrate non ci sono aree idonee a questo tipo di trattamento. Le nostre case sono invase da odori nauseanti, che fanno irritare la gola e il naso, sintomo che qualcosa non va nelle sostanze che vengono emesse».
Pa.Tos. dal giorno la martesana del 17 aprile 2012
- SEGRATE
«NON VOGLIAMO la chiusura dell'azienda, ma la delocalizzazione in una zona dove le emissioni dei fumi non creino problemi alla popolazione». È questo l'obiettivo del Comitato segratese Cittadini Non Sudditi e a spiegare i motivi della battaglia è il portavoce Paolo Vanoli. «Abbiamo vinto una piccola battaglia, ma la guerra è ancora tutta da combattere - continua Vanoli-. L'insediamento della Lucchini è incompatibile con la vicinanza delle case. Continueremo a lottare per la sospensione della produzione in via Tiepolo. Chiediamo che gli enti pubblici sospendano la licenza per quel sito, ma non vogliamo che l'azienda cessi definitivamente le attività, basterebbe delocalizzare lo stabilimento in un territorio meno urbanizzato». Ma non solo. «Il Comune potrebbe aiutare la Lucchini a riconvertire il terreno su cui sorge lo stabilimento costruendo capannoni industriali da rivendere o affittare. Con quelle risorse, l'azienda potrebbe spostare la lavorazione del bitume nella zona dell'Adda o dell'alto lodigiano, visto che a Segrate non ci sono aree idonee a questo tipo di trattamento. Le nostre case sono invase da odori nauseanti, che fanno irritare la gola e il naso, sintomo che qualcosa non va nelle sostanze che vengono emesse».
Pa.Tos. dal giorno la martesana del 17 aprile 2012
mercoledì 11 aprile 2012
DOPO IL SEQUESTRO,ORA SI CHIUDE L'AREA DELL'EX DOGANA
DOPO IL SEQUESTRO DELL'AREA,ORA LE AUTORITA' COMPETENTI HANNO ORDINATO LA RECINZIONE DELL'INTERA AREA,PER EVITARE ALTRE INTRUSIONI DI VARIO GENERE.ORA DOPO L'ORDINANZA FARSA EMANATA DAL SINDACO SI SPERA NELLO STOP DEFINITIVO DELLA LUCCHINI ARTONI.
lunedì 19 marzo 2012
I GRANDI LAVORI INFINITI A SEGRATE
Oggi 19 Marzo 2012 a tre anni dal famoso consiglio comunale .Durato fino alla mattina del 20, dove la maggioranza approvo' la famosa citta' del tempo libero,ecco come e' ridotta l'area, e la viabilita' speciale e' una desolante strada piena d'acqua.I cui lavori sono fermi oramai da tempo.Per non parlare dell'ex area dogana dove doveva sorgere la citta' del tempo libero,ora posta sotto sequestro dalle autorita' competenti per uno scarico abusivo di terra sospetta!Tanti di noi c'erano a quel famoso consiglio comunale che non dimenticheremo molto facilmente per tutti i suoi retroscena anche violenti ai danni di alcuni di noi,e l'arroganza delle autorita' che impedirono l'ingresso ai liberi cittadini,facendo occupare i posti da dipendenti comunali,parenti amici,manager bergamaschi(guarda caso)!Per non parlare degli ultras ingaggiati per intimorirci,una brutta pagina della storia segratese da dimenticare,per qualcuno ma in noi il ricordo e' vivissimo.
ecco come doveva essere
ecco come si presenta oggi
questa invece e' la viabilita' speciale,denominata fluviale
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