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giovedì 11 luglio 2013

CARO SINDACO UNA DOMANDA,MA CHI PAGA IL CONTO?

DOPO IL DISSEQUESTRO DELL'AREA EX DOGANA
INIZIATI I LAVORI DI BONIFICA,SPERIAMO CHE IL CONTO LO PAGHI CHI HA INQUINATO.E NON I CITTADINI.




venerdì 8 marzo 2013

DOPO UN ANNO L'AREA RIMANE ANCORA SOTTO SEQUESTRO


SCOPERTA DISCARICA ABUSIVA ALL' EX DOGANA DI SEGRATE

GDf, sequestrata un'area di 30 mila mq
per lo smaltimento illecito di rifiuti

LA LUCCHINI ARTONI, OPERANTE NEL SETTORE DELLE DEMOLIZIONI AVREBBE TRASPORTATO GROSSI QUANTITATIVI DI RIFIUTI SPECIALI

MILANO - Un'area di 30mila mq a Segrate per lo smaltimento illecito di rifiuti, denominata «area ex dogana», è stata sequestrata dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Milano e dagli uomini del corpo della polizia provinciale di Milano. Le attività investigative hanno permesso di accertare - si legge in una nota della Guardia di Finanza - che una nota società, operante nel settore delle demolizioni, scavi e movimento terra, avrebbe trasportato, smaltito e comunque gestito illecitamente, senza alcuna valida autorizzazione, grossi quantitativi di rifiuti speciali, fra cui fresato d'asfalto, spostandoli in modo definitivo da un sito di proprietà a un' area di circa mq. 30.000 destinata, tra l'altro, alla realizzazione di un centro commerciale. Sono stati sottoposti a sequestro preventivo, inoltre, sette automezzi pesanti, di proprietà o in uso alla società, che sarebbero stati utilizzati durante le operazioni di trasporto, carico e scarico dei rifiuti. Sono inoltre in corso perquisizioni e sequestri presso diverse società, nonchè acquisizioni documentali nei Comuni di Segrate e Milano.
LA DENUNCIA - È nata in seguito ad alcuni esposti degli abitanti della zona che segnalavano interramenti di rifiuti da parte della Lucchini Artoni. Il 26 ottobre del 2011, la polizia provinciale, aveva sequestrato d'urgenza, dopo un sopralluogo, parte dell'area su cui sorge l'attività della società, ravvisando i reati di realizzazione e gestione di discarica abusiva. Indagini successive avrebbero poi fatto emergere - si legge nel decreto di sequestro - «un incessante movimento di mezzi pesanti i quali partendo dalla sede di Segrate della Lucchini Artoni trasportavano ingenti carichi di materiale in un'area, sempre a Segrate, in via Redecesio, denominata 'ex doganà apparentemente non autorizzata a ricevere rifiuti».
Redazione Milano onlinehttp://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/22/segrate-rifiuti-pericolosi-sotto-centro-commerciale-nuovo-caso-lucchini-artoni/193101/

sabato 2 febbraio 2013

STOP ALLA EDIL BIANCHI EX LUCCHINI ARTONI DALLA PROVINCIA DI MILANO


Semaforo rosso da Milano Forni bloccati all’ex Lucchini

Senza volture la Edil Bianchi non può produrre bitume. Il portavoce Paolo Vanoli: «Per ora siamo soddisfatti ma la situazione va risolta»
di Patrizia Tossi
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Segrate, 2 febbraio 2013 - Forni bloccati nello stabilimento di via Tiepolo, la nuova società Edil Bianchi non potrà riavviare la produzione di bitume della Lucchini e Artoni. Lo ha ribadito la Commissione ambiente di Palazzo Isimbardi, che nei giorni scorsi si è riunita per fare il punto della situazione. A tenere alta la bandiera dei residenti è stato Paolo Vanoli, ascoltato in audizione come portavoce del fronte popolare.
Una battaglia, quella aperta da Vanoli, che è riuscita a fermare la voltura delle autorizzazioni ambientali necessarie per le emissioni di fumi in atmosfera dalla Lucchini, un’azienda ormai in liquidazione, a favore della Edil Bianchi e di una nuova società di Pioltello. Il Comune ha bloccato la voltura e la Provincia ha sospeso il procedimento per concedere le nuove autorizzazioni.
«Nello stabilimento è tutto fermo - afferma Paolo Vanoli del Comitato Cittadini e Non Sudditi -, senza le nuove autorizzazioni le società che sono subentrate alla Lucchini non possono ricominciare a produrre bitume. Siamo soddisfatti di questo risultato, però la situazione non deve trascinarsi troppo alla lunga». Per il momento, la Provincia non sembra intenzionata a rilasciare il rinnovo dell’Aia, l’autorizzazione necessaria per riaccendere i forni di via Tiepolo.
Lo scorso ottobre, infatti, la Provincia ha scritto una nota in cui si ribadiva che «nessuna attività potrà essere svolta da altre aziende subentranti alla Lucchini». In quella comunicazione si riaffermava, comunque, che l’autorizzazione ambientale non è sufficiente ad esercitare attività senza le autorizzazioni previste dal regolamento comunale.
Bloccate anche quelle da parte dell’amministrazione comunale di Segrate. «Sulla vicenda della Lucchini Artoni di Segrate è fondamentale mantenere gli impegni presi - dice il capogruppo dell’Idv in Provincia, Luca Gandolfi-. Ci sono ancora delle indagini in corso. Dagli accertamenti sono emerse violazioni, da parte della Lucchini, alla normativa ambientale per gestione illecita di discarica di rifiuti che hanno portato al sequestro dell’area. Sequestro ancora in atto dalla Magistratura che non ha permesso di fatto ad oggi ancora la bonifica».

domenica 2 dicembre 2012

LA LUCCHINI ARTONI E' TORNATA

ECCO DUE FOTO SCATTATE IERI CHE TESTIMONIANO LA RIPRESA DEI FUMI  STAVOLTA COLORATI DELLA EX LUCCHINI ARTONI.SIAMO VIGILI,COME SUCCEDE SPESSO NEI PERIODI DI FESTA CHE IL COMUNE DI SEGRATE NON VIGILA.RICORDIAMOCI DEL TRANSITO CONTINUO DI CAMION
CHE TRASPORTAVANO TERRA SOSPETTA DA VIA TIEPOLO SEDE DELLA LUCCHINI ARTONI E L'AREA
EX DOGANA POI SEQUESTRATA DALLA FINANZA,DOPO UN ESPOSTO ALLA PROCURA DI ALCUNI CITTADINI.IL COMUNE E I VIGILI CHIAMATI DAI CITTADINI
HANNO GIUSTIFICATO IL FUMO NON COME INZIO ATTIVITA' MA CAUSA UN INCENDIO.


mercoledì 7 novembre 2012

LUCCHINI ARTONI LA TELENOVELA PROSEGUE,

GIORNO GRANDE MILANOPagina:
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 Licenza revocata Lucchini non può produrre bitume 


DECISO DAL COMUNE

Licenza revocata Lucchini non può produrre bitume

- SEGRATE 

SONO DECADUTE le autorizzazioni comunali a proseguire le attività, con l'avvio della procedura di fallimento preventivo la Lucchini ha perso le licenze per continuare a produrre bitume all'interno dello stabilimento di via Tiepolo. E la prima vittoria del comitato locale, anche se la guerra è ancora lunga. I segratesi stanno facendo pressione sulle istituzioni, a partire dalla Provincia, per non concedere nuove licenze produttive alla Edil Bianchi, l'azienda nata all'inizio dell'anno all'interno dello stabilimento di via Tiepolo. Per il momento, il Comune rassicura: «Nessuna attività - ha scritto il direttore del settore Ambiente e Territorio di Segrate, Maurizio Rigamonti - potrà essere svolta da altre aziende subentranti alla società Lucchini e Artoni in liquidazione, nelle strutture e negli impianti precedentemente utilizzati, se non previa autorizzazione prevista dalle vigenti norme e demandate ai competenti enti». Per quel che compete a Segrate, le autorizzazioni produttive sono scadute.

«E da ritenersi decaduto, con effetto immediato e conseguente al deposito del decreto del concordato preventivo, ogni atto autorizzativo di competenza del Comune di Segrate, relativo a ogni attività esercitata dalla società Lucchini e Artoni presso l'area di via Tiepolo 16» ha precisato Rigamonti, che ha inviato la comunicazione a tutti gli enti sovracomunali. «Ho parlato con alcuni assessori della Provincia di Milano afferma Poalo Vanoli, portavoce del comitato Cittadini Non Sudditi -, i quali mi hanno assicurato che stanno preparando il meeting con i vari enti e con noi cittadini, per trovare la soluzione definitiva al problema. Sto aspettando la data della convocazione».

Patrizia Tossi

AMORE PER IL VERDE O ALTRO.

UNA NOSTRA LETTRICE CI INFORMA CHE NEI PRATI INTORNO
ALLA LUCCHINI ARTONI STANNO
PIANTANDO ALBERI DI ALTO FUSTO E SIEPI.COSA C' E' SOTTO?
SI ANNUNCIANO ALTRE COSTRUZIONI PER CASO?C'E' LO
CHIEDIAMO PERCHE'A SEGRATE
ORAMAI LE QUESTIONI COMUNALI  SI DISCUTONO O IN CONDOMINIO
O NEI CORRIDOI DEL COMUNE.E
IL CITTADINO NON VIENE INFORMATO COME NEL CASO
DELLA PISTA SUL GHIACCIO.CHE
SPUNTA NEL SILENZIO TOTALE.TANTO VA BENE COSI.

sabato 27 ottobre 2012

COMMISSIONE IN PROVINCIA(stralcio audio)

UNA DEBACLE PER L'AMMINISTRAZIONE DI SEGRATE
ACCUSATA DI PRESSAPOCHISMO E INCAPACITA' DAI SUOI STESSI REFERENTI POLITICI PROVINCIALI.

ORA L'AMMINISTRAZIONE CHIEDE ALLA NUOVA " LUCCHINI" DI PRESENTARE LA DOCUMENTAZIONE PER AVERE IL NUOVO PERMESSO PER PRODURRE......VERGOGNOSO

lunedì 22 ottobre 2012

COMMISSIONE AMBIENTE IN PROVINCIA

MERCOLEDI 24 OTTOBRE ORE 16 SALA CONSILIARE PALAZZO ISIMBARDI VIA VIVAIO N1 MILANO SI TERRA'
LA COMMISSIONE AMBIENTE CHE TRATTERA' IL 
PROBLEMA LUCCHINI ARTONI,E LE SUE LAVORAZIONI.
COMMISSIONE VOLUTA DAL NOSTRO CAPOGRUPPO IN
PROVINCIA PIETRO MEZZI.SONO INVITATI TUTTI I CITTADINI CHE VOLESSERO PARTECIPARE.


domenica 14 ottobre 2012

SI SBARACCA ALLA LUCCHINI ARTONI!



DOMANI 15 OTTOBRE SCADE
L'ORDINANZA DI SGOMBERO
DELLE AREE OCCUPATE
ABUSIVAMENTE DALLA LUCCHINI  ARTONI,DOPO CHE
NOI E ALTRI COMITATI E LISTE CITTADINE AVEVANO
SOLLECITATO UN CONTROLLO EFFETTUATO A
LUGLIO,DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE SCOPRIVA
CHE IN ALCUNE AREE AD USO AGRICOLO ERANO LOCATE 
ALCUNI MACCHINARI PER
LA LAVORAZIONE DEL MATERIALE BITUMINOSO.COME DIMOSTRANO LE FOTO
ALCUNI ELEMENTI COME LA CIMINIERA E LA TORRETTA,SONO STATI SMONTATI.
E ORA CARA AMMINISTRAZIONE SI SCOPRA LA VERITA',SULLA LICENZA E LA NUOVA PROPRIETA'!!



sabato 13 ottobre 2012

IL GIALLO DI SEGRATE,NESSUNO SAPEVA NIENTE,MOLTO STRANO PER 2 MESI HANNO LAVORATO ILLEGALMENTE.

LA LUCCHINI ARTONI IL 6 AGOSTO PRESENTA UN CONCORDATO DI FALLIMENTO.PER
TUTTA L'ESTATE LAVORA,DISAGIANDO I CITTADINI DI SEGRATE E COMUNI LIMITROFI.
NOI DIVULGHIAMO LA NOTIZIA DEL CONCORDATO,E NESSUNO CONTROLLA,
DICHIARANO CHE LO HANNO SAPUTO SOLO 4 GIORNI FA.INCREDIBILE CHE POI IL
SIGNOR SINDACO NON PARLA,COME MAI,E VISTO ANCHE IL SUO DISINTERESSE
VERSO I CITTADINI,CHE LO ASPETTAVANO DAVANTI AL COMUNE IL GIORNO DELLA
MANIFESTAZIONE,LUI INCURANTE SI PRESENTA A SAN FELICE DURANTE LO SBARACCO.
COME AL SOLITO SFUGGE DAVANTI AI PROBLEMI DI SEGRATE!

sabato 6 ottobre 2012

DOPO AVER DIVULGATO IL DOCUMENTO

Del concordato(anticamera del
Fallimento)Ora si susseguono
Interrogazioni da parte di alcuni
Consiglieri provinciali.Mentre
Sabato a parte Massimo Gatti
Erano tutti assenti alla manifestazione per le strade di
Segrate.Prendersi il merito,almeno
Citare la fonte della notizia alias
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
SEGRATE.Troppo facile salire sul
Carro dei vincitori.

mercoledì 3 ottobre 2012

IL SINDACO ALESSANDRINI PREFERISCE LO SBARACCO AI CITTADINI CHE CHIEDONO LUMI SULLA LORO SALUTE!!!!

DAVANTI A QUESTA FOTO RIMANIAMO BASITI E INDIGNATI.MENTRE 400 SEGRATESI MANIFESTANO,NONOSTANTE LA PIOGGIA PER LE STRADE DI 
SEGRATE,PER SAPERE LA VERITA' SULLA LUCCHINI ARTONI,IL SINDACO
ALESSANDRINI SI FA FOTOGRAFARE SORRIDENTE A SAN FELICE DURANTE
LO SBARACCO INFISCHIANDOSENE DEI CITTADINI,A CUI LUI DEVE GARANTIRE
LA SALUTE.EVIDENTEMENTE A LUI INTERESSA PIU' LO SBARACCO CHE I SBARACCATI DELLA LUCCHINI ARTONI,POI OGGI RILASCIA UNA DICHIARAZIONE
"LAVORO DA PIU' DI SETTE ANNI TUTTI I GIORNI PER I SEGRATESI,NON ESSERE
STATO CON LORO SABATO NON SIGNIFICA NON AVER PRESENTE IL PROBLEMA
E NON FARE NULLA NEL TENTATIVO DI RISOLVERLO".DICHIARAZIONE RILASCIATA
A SEGRATE INFOLIO NEL NUMERO DI OGGI.GIUDICATE VOI.

SIGNOR SINDACO ALESSANDRINI,ASSESSORE ORRICO VOGLIAMO LA VERITA'.DOVETE TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI!!

martedì 2 ottobre 2012

ECCO IL VIDEO DEL TG DI TELELOMBARDIA SU SEGRATE E LE PUZZE DELLA LUCCHINI ARTONI

http://www.mediapason.it/telelombardia/video/telegiornale-della-lombardia-28092012/68c43891-0035-49af-882c-665d0a13b2f7

dal minuto 14,40 in poi.

IL PROBLEMA LUCCHINI ARTONI,SENTITO ANCHE A PIOLTELLO.


Manifestazione contro le puzze della Lucchini Artoni

Grande successo di partecipazione alla manifestazione organizzata a Segrate dalla associazione “Cittadini non sudditi” contro gli odori emessi dal bitumificio Lucchini – Artoni, sentiti nelle scorse settimane anche a Seggiano e persino fino alle prime case di Pioltello Vecchia. I manifestanti hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di Segrate di attivarsi per controllare cosa stia succedendo nello stabilimento, già oggetto di interrogazioni anche nel Consiglio Comunale di Pioltello.