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mercoledì 4 settembre 2013

LA CENSURA COLPISCE ANCORA

Questa e' la pagina di lunedi 2 Settembre dedicata alla rassegna stampa del Comune di Segrate.
Notiamo la mancanza di due notizie pubblicate sulla Gazzetta della Martesana,riguardanti una 
nostra denuncia sulla situazione attuale a Segrate con riferimento al Sindaco,e l'altra riguardante
le rotonde che come sappiamo hanno provocato un grave incidente,in Agosto alla rotonda di rovagnasco.Due notizie mancanti,noi speriamo che sia solo una semplice dimenticanza.Se no ci viene da pensare diversamente.
 Comune di Segrate 
Circolo Magnolia
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(martedì, 3 settembre 2013 - Corriere Della Sera Milano - Pag. 13)
Hot Sugar e non solo al Circolo Magnolia
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(martedì, 3 settembre 2013 - Qn - Il Giorno - Pag. 29)
 Politica Regionale e Provinciale

lunedì 10 giugno 2013

INTERVISTA ALL'ASSESSORE DE NICOLA,CHE CONFERMA L'IDEA DELLA METRO-TRANVIA SEGRATE-LINATE

Quartiere Malaspina: la soluzione c'è, ma la decisione spetta al Comune di Milano

Grandi opere in Martesana, parla l'Assessore Provinciale De Nicola

Sulla Cassanese è necessario velocizzare i tempi, altrimenti si perde il treno


Sui temi caldi riguardanti le opere infrastrutturali della Martesana abbiamo chiesto una panoramica a 360 gradi all’Assessore Provinciale alle Infrastrutture, Giovanni De Nicola, sulle aspettative dei cittadini e su come procedono i lavori di competenza del suo Assessorato.
Assessore, nello scorso numero de Il Punto abbiamo presentato l’interrogazione del Consigliere provinciale Roberto Bolchini, nella quale si discuteva dell’isolamento degli abitanti del quartiere Malaspina. Il Comitato dei residenti lamenta la mancanza di un collegamento con i mezzi pubblici. Che cosa risponde?
“Conosciamo da tempo il problema e nell’ambito delle competenze della Provincia abbiamo tentato di dare risposte alle istanze dei cittadini. Infatti, dall’aprile 2010 al dicembre 2011 attivammo un servizio integrativo che collegava il quartiere Malaspina con la stazione FS di Limito e con la Metropolitana M2 di Cernusco, ma a causa dell’esigua utenza rilevata nell’arco degli oltre 18 mesi di sperimentazione (provenienza abitato Malaspina max 5 utenti al giorno) il servizio, in accordo con il Comune di Pioltello, venne sospeso anche perché i circa 45.000 euro del costo mal si giustificavano con lo scarso utilizzo. Riteniamo che i cittadini preferiscano un prolungamento delle linee ATM 923 e ATM 73 fino al quartiere Malaspina. Al momento la linea 923 consente di raggiungere San Felice, e la linea 73 collega San Felice con Milano Centro, permettendo di utilizzare la linea 1 della metropolitana. Le corse citate rientrano, però, nei servizi definiti di ‘area urbana’ e sono contemplate nel contratto di servizio con il quale il Comune di Milano le ha affidate ad ATM SpA. Riteniamo, pertanto, che sia il Comune di Milano l’Ente al quale gli utenti dovrebbero indirizzare le loro richieste, che siamo disposti a sostenere”.
I lavori sulla Rivoltana sono un altro nodo importante che mette a dura prova la pazienza giornaliera dei pendolari...
“I lavori di riqualificazione sono gestiti e realizzati dal consorzio BBM per conto della BreBeMi SpA . La Provincia può solo vigilare sulla loro esecuzione e sulla sicurezza stradale, autorizzando o meno l’apertura di nuovi cantieri. Siamo ben consapevoli che questi lavori stanno comportando dei disagi per la mobilità, costringendo gli automobilisti a percorsi più lunghi, come nella tratta tra San Felice e Pioltello. Il nostro impegno è cercare di mantenere il livello attuale di congestione, senza autorizzare l’a- pertura di altri cantieri, prima che quelli in corso vengano chiusi. I lavori sulla Rivoltana dovrebbero concludersi entro giugno 2014”.
Che cosa ci può dire in merito alla situazione della Cassanese?
“Il primo tratto, fino al confine tra i Comuni di Pioltello e Segrate, è interessato dai lavori di riqualificazione eseguiti, come per la Rivoltana, dal Consorzio BBM e che dovrebbero concludersi entro il giugno 2014. La tratta successiva, fino all’area dell’ex Dogana di Segrate, verrà realizzata utilizzando anche gli oneri versati dall’operatore privato (85 milioni di euro) in base all’AdP siglato nel 2009 da Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Segrate e dalla società IBP per la costruzione di un centro commerciale in detto sito. La società australiana Westfield parteciperà a questo progetto investendo 1 miliardo e 100 milioni di euro ‘capitali stranieri’ e prevedendo la creazione di 10 mila posti di lavoro (prevalentemente giovani e donne). Per sollecitare l’a- pertura dei cantieri il 2 maggio dell’anno scorso ho scritto anche al Ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, per chiedere di velocizzare l’iter delle autorizzazioni del CIPE. La mancanza di tali approvazioni, e il ritardo che si sta accumulando, potrebbero portare a una clamorosa retromarcia da parte dell’investitore estero, con un danno irreparabile per l’economia nazionale e la mobilità, tenuto conto che la BreBeMi è in avanzato stato di realizzazione ed anche i lavori per la TEM sono iniziati”.
E in merito alla Pobbiano-Cavenago quali sono le novità?
“Anche quest’opera ci ha trovati al solito impegnati e determinati, abbiamo rielaborato il progetto predisposto dalla precedente amministrazione che non dialogava con la BreBeMi e siamo riusciti a conservare il finanziamento regionale che copre circa il 50% dell’opera, la restante parte è totalmente a carico della Provincia. La realizzazione di questa variante è particolarmente rilevante al fine di evitare che il traffico di attraversamento congestioni la viabilità di Pioltello. Oggi l’opera risulta già appaltata, a breve e prima dell’estate inizieranno i lavori”.
Veniamo ad un’altra nota dolente, la TEM: alla fine, che spazio hanno avuto i Comuni nelle trattative, considerando le polemiche nate per esempio a causa della creazione di cave sui territori comuali e a causa dell’impatto ambientale?
“Il progetto è stato condiviso anche grazie alla nostra costante vicinanza ai rappresentanti dei Comuni e ad una miriade di riunioni effettuate con gli stessi e con la TEM. Tutti i comuni interessati dal tracciato sono stati ricompensati con la realizzazione di opere, come piste ciclabili, piantumazioni, recupero di cascine, strade complanari. Penso ad esempio ai Comuni di Melegnano, Pessano, Gessate e Melzo. Il ricorso al TAR di quest’ultimo per motivi di rispetto ambientale ha visto schierarsi al suo fianco anche la Provincia ”.
Altre novità in fatto di mobilità che riguardano il futuro dell’Est Milano?
“E’ decollato il primo volo di EasyJet da Linate a Fiumicino. Con il Sindaco di Segrate Alessandrini vorremmo, far partire un progetto, uno studio ancora in fase preliminare, per la realizzazione di una metro-tranvia che colleghi la stazione FS di Segrate all’aeroporto tra Segrate e Linate. Riequilibrata la mobilità su gomma, la nostra attenzione è massima alla mobilità su ferro”.

martedì 2 aprile 2013

FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE

LEONARDO E NICOLA,QUALCOSA
DI POSITIVO LO HANNO OTTENUTO
IL SINDACO,E L'ASSESSORE GLI HANNO CONVOCATI PER MARTEDI 9 APRILE ORE 15  IN COMUNE,SEGUIRA' CONFERENZA STAMPA,SUL RISULTATO DELL' INCONTRO AVUTO.


venerdì 15 marzo 2013

DIFENDIAMO IL PARCO AGRICOLO SUD,DA TUTTE LE SPECULAZIONI AMMINISTRATIVE.


Volo sul Parco Sud

Questo bel documentario mostra il Parco Agricolo Sud di Milano ripreso in volo da un deltaplano a motore, elencandone le risorse naturali, ambientali, culturali ed economiche che ne fanno un’area assolutamente strategica e preziosa per la metropoli e per la provincia milanese. Da riguardare ogni volta che un’Amministrazione o un operatore chiede di stralciare un pezzo del Parco.
Per una migliore visione, si consiglia di portare il video a pieno schermo cliccando sulla icona in basso a destra sotto il video.

sabato 2 febbraio 2013

STOP ALLA EDIL BIANCHI EX LUCCHINI ARTONI DALLA PROVINCIA DI MILANO


Semaforo rosso da Milano Forni bloccati all’ex Lucchini

Senza volture la Edil Bianchi non può produrre bitume. Il portavoce Paolo Vanoli: «Per ora siamo soddisfatti ma la situazione va risolta»
di Patrizia Tossi
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Segrate, 2 febbraio 2013 - Forni bloccati nello stabilimento di via Tiepolo, la nuova società Edil Bianchi non potrà riavviare la produzione di bitume della Lucchini e Artoni. Lo ha ribadito la Commissione ambiente di Palazzo Isimbardi, che nei giorni scorsi si è riunita per fare il punto della situazione. A tenere alta la bandiera dei residenti è stato Paolo Vanoli, ascoltato in audizione come portavoce del fronte popolare.
Una battaglia, quella aperta da Vanoli, che è riuscita a fermare la voltura delle autorizzazioni ambientali necessarie per le emissioni di fumi in atmosfera dalla Lucchini, un’azienda ormai in liquidazione, a favore della Edil Bianchi e di una nuova società di Pioltello. Il Comune ha bloccato la voltura e la Provincia ha sospeso il procedimento per concedere le nuove autorizzazioni.
«Nello stabilimento è tutto fermo - afferma Paolo Vanoli del Comitato Cittadini e Non Sudditi -, senza le nuove autorizzazioni le società che sono subentrate alla Lucchini non possono ricominciare a produrre bitume. Siamo soddisfatti di questo risultato, però la situazione non deve trascinarsi troppo alla lunga». Per il momento, la Provincia non sembra intenzionata a rilasciare il rinnovo dell’Aia, l’autorizzazione necessaria per riaccendere i forni di via Tiepolo.
Lo scorso ottobre, infatti, la Provincia ha scritto una nota in cui si ribadiva che «nessuna attività potrà essere svolta da altre aziende subentranti alla Lucchini». In quella comunicazione si riaffermava, comunque, che l’autorizzazione ambientale non è sufficiente ad esercitare attività senza le autorizzazioni previste dal regolamento comunale.
Bloccate anche quelle da parte dell’amministrazione comunale di Segrate. «Sulla vicenda della Lucchini Artoni di Segrate è fondamentale mantenere gli impegni presi - dice il capogruppo dell’Idv in Provincia, Luca Gandolfi-. Ci sono ancora delle indagini in corso. Dagli accertamenti sono emerse violazioni, da parte della Lucchini, alla normativa ambientale per gestione illecita di discarica di rifiuti che hanno portato al sequestro dell’area. Sequestro ancora in atto dalla Magistratura che non ha permesso di fatto ad oggi ancora la bonifica».

martedì 11 settembre 2012

LO STESSO DESTINO DI SEGRATE


Cantiere
Cantiere
Pozzuolo Martesana, 10 settembre 2012 — Troppe modifiche in pochi anni, Pozzuolo cambia faccia e da paese fertile e agricolo si prepara a diventare crocevia di enormi infrastrutturee sede di grandi insediamenti. Lo sa bene chi, come Aldo Varisco proprio a Pozzuolo è nato 62 anni fa. «Il nostro bel paese - racconta con amarezza - in pochi anni è stato divorato e distrutto dal cemento».
Brebemi a sud, Tem a ovest, stanno inghiottendo il territorio, campi coltivati ma anche piante, alberi, fontanili e sorgenti. Spariti sotto i colpi delle ruspe per lasciar spazio a colate di cemento e asfalto. È ciò che vedono gli occhi di un cittadino come tanti, che qui è nato e ha radici. Ma quel che è peggio, secondo i residenti, è che nessuno dica nulla e la firma, quasi in sordina durante il mese di agosto del primo cittadino per la cava di prestito, non fa che alimentare l’insoddisfazione. «Non c’è trasparenza né comunicazione - aggiunge -. Abbiamo saputo della firma per la cava dai giornali». Cava che sorgerà per tre quarti proprio a Pozzuolo.
Tanti i problemi da affrontare: da quell’arco Tem che divorerà parte dei territori pozzuolesi alla Dhl, l’enorme logistica che ha preso il posto di aree verdi e coltivate. Fino alla recente bonifica da ordigni bellici sui campi che, di qui a pochi anni, lasceranno il posto alla Tem. «Sono campi coltivati a granturco - prosegue il signor Varisco - ma i mezzi sono entrati senza preavviso distruggendo il raccolto prima che gli agricoltori potessero tagliarlo». Insomma una situazione che crea molto disagio in chi era abituato a spostarsi in bicicletta tra le suggestive stradine sterrate di campagna. «All’ingresso del paese c’è un cartello con scritto “se la natura la rispetti ti sorprenderà”, non si direbbe guardando come, in quattro anni, è stato trasformato il nostro paese. Un tempo fiore all’occhiello della Martesana con il suo verde, le cascine e la grande quantità di acqua».
Daniele Orlandi