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domenica 2 dicembre 2012

30 ANNI DI LAVORI PERENNI IN CORSO PER 3,5 KM


Facciamo il punto sulla Viabilità Speciale, strada in trincea tra l’ex dogana e la tangenziale I lavori ancora in corso
Dall’inizio dell’opera sono passati trent’anni, il tutto per realizzare un tratto di 3,5 chilometri

Volendo fare il punto sulla Viabilità Speciale (strada in trincea tra l’area ex dogana e la tangenziale est) ho visitato il sito ufficiale della Serravalle, società incaricata della realizzazione dell’opera. Ecco un breve stralcio di ciò che vi è scritto. “Nato da un’iniziativa della Regione Lombardia, sostenuta dal Comune di Milano e da Milano-Serravalle, per potenziare il sistema di interscambio strada-rotaia delle merci nell’area milanese, il progetto si propone di collegare direttamente il Centro Intermodale di Segrate e la Tangenziale Est di Milano all’altezza dello svincolo di Lambrate… La Viabilità per il Centro Intermodale ha uno sviluppo di 3,5 Km e si caratterizza per una strada a due carreggiate separate da spartitraffico, con due corsie per ogni senso di marcia, banchine pavimentate e piazzole di sosta di emergenza. Il tracciato del raccordo stradale si sviluppa prevalentemente in trincea profonda, al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente circostante… L’intervento prevede la riqualificazione delle viabilità locali di Milano e Segrate, la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali lungo l’intero percorso, l’installazione di adeguate protezioni acustiche per l’abbattimento del rumore e la sistemazione a verde di aree prossime al tracciato”. Poi, poco sotto, una frase: “I lavori sono attualmente in corso”.
E’ quel “attualmente in corso” a preoccupare i cittadini di Segrate.
Perché a forza di “.. i lavori sono attualmente in corso” sono passati trent’anni. Periodo nel quale ogni annuncio di previsione di “fine lavori” è miseramente annegato nelle acque della falda. Il tutto per sviluppare un tratto di strada di 3,5 chilometri, peggio della Salerno-Reggio Calabria.


Paolo Massani
L’Eco di Milano e Provincia del 28-11-2012 pag. 1-9

lunedì 17 settembre 2012

COS'HANNO FATTO IN QUESTI ANNI PODESTA' E LA SUA GIUNTA?


Milano, 17 settembre 2012. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un’Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, intervenendo in merito al potenziale rischio della perdita di 5.000 posti lavoro causata dalla situazione di difficoltà in cui si trovano le società Pedemontana e Tangenziale Est Esterna dichiara:
“Il rischio della potenziale perdita di 5.000 posti di lavoro legati alla crisi di TEM e Pedemontana, pubblicato sui media in questi giorni, è falso.
‘Lorsignori’ delle autostrade devono fornire l’elenco completo ed esatto delle maestranze diviso per appalto e mansione se hanno un minimo di decenza e per avere un minimo di credibilità.
Dopo anni passati a sistemare gli amici degli amici nei vari cda, oggi PDL-Lega dimostrano la loro totale incapacità dovuta anche ad un uso privato vergognoso delle istituzioni pubbliche e a una inerzia complice nella distruzione continua di posti di lavoro.
Dopo tre anni non c’è traccia di un piano industriale per TEM, ASAM e Serravalle, tutte partecipate della Provincia.
Non vi è mai stato un rendiconto sulle azioni svolte e sui risultati raggiunti. Cos’hanno fatto in questi anni Podestà e la sua Giunta?
Il vertice di questa sera tra Regione e Provincia non potrà fare altro che prendere atto del totale fallimento della politica privatizzatrice e asfaltatrice perseguita ostinatamente ed irresponsabilmente da Podestà e Formigoni.
Se lo devono mettere bene in testa: le autostrade vanno bloccate perché rappresentano una violenza contro il territorio, la salute, l’agricoltura, i parchi, l’economia e la vita delle nostre comunità e servono solo ad alimentare speculazioni con l’enorme rischio di infiltrazione malavitose di fronte a “mega opere” senza piani finanziari.
La opposizione alle procedure legali in corso, la presentazione dei ricorsi e le grandi mobilitazioni popolari di questi giorni, da quella del 9 settembre a Casalmaiocco con migliaia di persone in piazza a quella del prossimo 30 settembre a Desio, dimostrano che il territorio non ha ancora digerito queste opere, che molti hanno sempre contestato, a prescindere dal colore delle amministrazioni, con coraggio e coerenza.
La via da seguire per lo sviluppo è un’altra: subito i fondi per il trasporto pubblico su ferro e gomma a partire dal prolungamento della M2 a Vimercate, della M3 a Paullo e dall’interramento della Rho-Monza. Un grande piano per la manutenzione delle scuole e delle strade ordinarie (partendo dal tappare le buche e rifare la segnaletica), il riassetto idrogeologico del territorio(per prevenire siccità e alluvioni), sono scelte in grado di creare subito vera e buona occupazione per centinaia e centinaia di persone”.