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domenica 23 giugno 2013
mercoledì 14 novembre 2012
CENTRALINA A TREGAREZZO ORA TOCCA ALL'AMMINISTRAZIONE DI SEGRATE
CENTRALINA A TREGAREZZO
TUTTI DISPONIBILI, TUTTI DACCORDO
ORA ASPETTIAMO DI SAPERE COSA NE PENSA IL SINDACO DI SEGRATE, ASPETTIAMO UN COMUNICATO STAMPA DELL'AMMINISTRAZIONE PER SAPERE SE FARA' I PASSI NECESSARI PER LA SUA INSTALLAZIONE
martedì 13 novembre 2012
incontro a San Felice su Tem e Brebemi . Di Giancarlo Filipetta.
Incontro su Tem e Brebemi IN UNA SERATA DELIRANTE IL NOSTRO RISULTATO LO PORTIAMO A CASA?
Encomiabile l’idea del Comitato Martesana 2.0 di portare a San Felice informazioni su quanto sta succedendo in ambito Tem e Brebemi. Scarso il riscontro con le aspettative dei molti residenti che affollavano la sala del Centro Civico la sera di venerdì 9 novembre 2012, e che volevano discutere dei disagi che affrontano quotidianamente con la ristrutturazione della Rivoltana, e dei modi e dei tempi della loro risoluzione.
Dopo il saluto di Biolchini (consigliere provinciale Udc) e di Sancino (Capogruppo Udc in Provincia), parte l’assessore provinciale De Nicola. Ma parte con il piede sbagliato: “C’è stato un grande confronto con il territorio (?!?). Ma il disagio che provate è proprio insopportabile?”. Dal pubblico partono i: “Ma questo è un comizio!”. Si continua con l’architetto Minotti che spiega il come e il perché della Tangenziale Est Esterna Milanese e della Pedemontana. I presenti si innervosiscono e Di Sipio invita a stringere i tempi e arrivare ai temi che interessano ai presenti. Segue un breve battibecco, e Di Sipio se ne va.
E’ la volta dell’ing. Zamper (BreBeMi): “E’ una situazione inevitabile. La Cassanese e la Rivoltana diventeranno due autostrade urbane. Il traffico aumenterà, ma sarà fluidificato. Comunque – conclude Zamper – è difficile fare i lavori (!!!)”. Gli animi si riscaldano. Dal fondo, una voce: “Siete tutti dei buffoni!”. E De Nicola, da grande signore, risponde: “Buffone lo dici a tua mamma” e scatta alla ricerca dello scontro fisico. Lo fermano in tempo.
Tocca ai cittadini riportare la discussione sui temi di loro interesse. Morimondi segnala che quando arriverà il flusso di traffico della Brebemi (2013), visto che la Tem non sarà stata ancora completata nella sua interezza (prevista per il 2015), il traffico non avrà la possibilità di fluire verso nord (autostrada A4) o verso sud (autostrada A1) come previsto, ma finirà tutto su Cassanese e Rivoltana, con le prevedibili conseguenze.
Limentani evidenzia le scarse risorse dedicate ai lavori davanti a San Felice, le code del traffico che si verificheranno su Milano a causa delle strettoie all’altezza dei ponti ferroviari, e il ritardo nella realizzazione della tangenzialina di collegamento tra la Mirazzano-Vimodrone e la circonvallazione Idroscalo.
Procopio (Sel) e Da Dalt (Residenti Malaspina) richiedono l’installazione di una centralina davanti a Tregarezzo per il rilevamento dell’inquinamento acustico e atmosferico. Qui si ottiene un risultato: De Nicola promette il suo interessamento affinché una centralina venga aggiunta alle 4 previste (due a Limito, una al Village e una al Machiavelli), o che almeno una delle quattro venga spostata davanti a Tregarezzo. [Il tema sarà affrontato lunedì 12 in Consiglio Comunale, a seguito di unaMOZIONE di Segrate Nostra].
Viene anche confermato che i lavori della rotonda di collegamento San Felice-Segrate termineranno entro marzo 2013 (lo sapevamo già, vedi Flash n.362), e che i lavori per le due rotonde a est (“Anoressica”) e a ovest (davanti a Tregarezzo) inizieranno solo dopo che sarà terminata la rotonda sotto il ponte abbattuto.
Da Dalt chiede lumi anche sull’interramento della Rivoltana davanti a Tregarezzo (“Mai affrontato”, secondo Zamper) e sulla delocalizzazione, alla quale chiede di destinare i risparmi ottenuti nel rifacimento della Paullese (“Non è possibile”, risponde De Nicola).
Seguono altri interventi, relativi ai dissuasori di velocità e alle paratie anti rumore, che il pubblico ha difficoltà a seguire, perché il microfono funziona a scatti.
E si finisce con De Nicola che si mette a urlare e con la gente che se ne va. Certo che da un politico navigato come De Nicola ci saremmo aspettati un atteggiamento più responsabile.
Se volete ricevere i Flash direttamente sul vostro PC, mandate una richiesta a Giancarlo Filipetta all'indirizzo: gcfilipetta@libero.it
Encomiabile l’idea del Comitato Martesana 2.0 di portare a San Felice informazioni su quanto sta succedendo in ambito Tem e Brebemi. Scarso il riscontro con le aspettative dei molti residenti che affollavano la sala del Centro Civico la sera di venerdì 9 novembre 2012, e che volevano discutere dei disagi che affrontano quotidianamente con la ristrutturazione della Rivoltana, e dei modi e dei tempi della loro risoluzione.
Dopo il saluto di Biolchini (consigliere provinciale Udc) e di Sancino (Capogruppo Udc in Provincia), parte l’assessore provinciale De Nicola. Ma parte con il piede sbagliato: “C’è stato un grande confronto con il territorio (?!?). Ma il disagio che provate è proprio insopportabile?”. Dal pubblico partono i: “Ma questo è un comizio!”. Si continua con l’architetto Minotti che spiega il come e il perché della Tangenziale Est Esterna Milanese e della Pedemontana. I presenti si innervosiscono e Di Sipio invita a stringere i tempi e arrivare ai temi che interessano ai presenti. Segue un breve battibecco, e Di Sipio se ne va.
E’ la volta dell’ing. Zamper (BreBeMi): “E’ una situazione inevitabile. La Cassanese e la Rivoltana diventeranno due autostrade urbane. Il traffico aumenterà, ma sarà fluidificato. Comunque – conclude Zamper – è difficile fare i lavori (!!!)”. Gli animi si riscaldano. Dal fondo, una voce: “Siete tutti dei buffoni!”. E De Nicola, da grande signore, risponde: “Buffone lo dici a tua mamma” e scatta alla ricerca dello scontro fisico. Lo fermano in tempo.
Tocca ai cittadini riportare la discussione sui temi di loro interesse. Morimondi segnala che quando arriverà il flusso di traffico della Brebemi (2013), visto che la Tem non sarà stata ancora completata nella sua interezza (prevista per il 2015), il traffico non avrà la possibilità di fluire verso nord (autostrada A4) o verso sud (autostrada A1) come previsto, ma finirà tutto su Cassanese e Rivoltana, con le prevedibili conseguenze.
Limentani evidenzia le scarse risorse dedicate ai lavori davanti a San Felice, le code del traffico che si verificheranno su Milano a causa delle strettoie all’altezza dei ponti ferroviari, e il ritardo nella realizzazione della tangenzialina di collegamento tra la Mirazzano-Vimodrone e la circonvallazione Idroscalo.
Procopio (Sel) e Da Dalt (Residenti Malaspina) richiedono l’installazione di una centralina davanti a Tregarezzo per il rilevamento dell’inquinamento acustico e atmosferico. Qui si ottiene un risultato: De Nicola promette il suo interessamento affinché una centralina venga aggiunta alle 4 previste (due a Limito, una al Village e una al Machiavelli), o che almeno una delle quattro venga spostata davanti a Tregarezzo. [Il tema sarà affrontato lunedì 12 in Consiglio Comunale, a seguito di unaMOZIONE di Segrate Nostra].
Viene anche confermato che i lavori della rotonda di collegamento San Felice-Segrate termineranno entro marzo 2013 (lo sapevamo già, vedi Flash n.362), e che i lavori per le due rotonde a est (“Anoressica”) e a ovest (davanti a Tregarezzo) inizieranno solo dopo che sarà terminata la rotonda sotto il ponte abbattuto.
Da Dalt chiede lumi anche sull’interramento della Rivoltana davanti a Tregarezzo (“Mai affrontato”, secondo Zamper) e sulla delocalizzazione, alla quale chiede di destinare i risparmi ottenuti nel rifacimento della Paullese (“Non è possibile”, risponde De Nicola).
Seguono altri interventi, relativi ai dissuasori di velocità e alle paratie anti rumore, che il pubblico ha difficoltà a seguire, perché il microfono funziona a scatti.
E si finisce con De Nicola che si mette a urlare e con la gente che se ne va. Certo che da un politico navigato come De Nicola ci saremmo aspettati un atteggiamento più responsabile.
Se volete ricevere i Flash direttamente sul vostro PC, mandate una richiesta a Giancarlo Filipetta all'indirizzo: gcfilipetta@libero.it
domenica 11 novembre 2012
LETTERA APERTA ALL'AMMINISTRAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE E AI CONSIGLIERI
LA SALUTE PUBBLICA
UNA RESPONSABILITA' COMUNE INELUDIBILE
SINISTRA
ECOLOGIA E LIBERTA’
SEGRATE
Circolo Enrico
Berlinguer
Segrate 11 nov. 12
Spettabile
Amministrazione e Spettabili Consiglieri Comunali, lunedì 12 novembre
discuterete in Consiglio Comunale una nostra proposta che Segrate Nostra ha voluto
presentare sotto forma di mozione, in nostra vece.
Andrete
a trattare, la necessità di porre nel quartiere di Tregarezzo, una centralina
per il rilevamento acustico e ambientale per monitorare l’impatto che il
cantiere per la riqualificazione della Rivoltana, ha e avrà sul quartiere e i
suoi abitanti.
Un’interrogazione
in tal senso, è stata per altro presentata anche in Provincia proprio per
evidenziare e sostenere la necessità di avere dei dati sul reale impatto sulla
cittadinanza e al fine di rassicurarli.
All’incontro
pubblico, tenutosi a San Felice venerdì 9, a una nostra precisa domanda,
proprio sulla necessità di porre la centralina a Tregarezzo, la Provincia per
bocca dell’Assessore De Nicola e il rappresentante della BreBeMi, hanno
manifestato apertamente la loro disponibilità in tal senso, non intravvedendo
nessun impedimento e ritenendo la sua installazione, come uno strumento utile a
rassicurare la cittadinanza.
Spetta
ora a voi, mettere in atto tutte quelle procedure e le necessarie richieste,
partendo dall’approvazione della mozione, atte a ottenere nel più breve tempo
possibile l’installazione della centralina di rilevamento.
Siamo
certi che non vorrete esimervi, per la responsabilità che vi compete,
dall’approvare all’unanimità la mozione e mettere in campo tutte le vostre
energie e il vostro impegno, affinché l’installazione della centralina avvenga
nel più breve tempo possibile e in tempi certi.
Questa
nostra certezza è dovuta dalla consapevolezza che, a tutti noi, sta a cuore la
salute dei cittadini e la necessità di rassicurarli con dati certi.
Come siamo certi che, nessuno si vorrà
assumere la responsabilità, di non mettere in campo tutti quei mezzi utili per
raggiungere l’obiettivo di rassicurare i cittadini e prevenire ogni possibile
causa, che possa in qualche modo mettere a rischio la salute pubblica.
Vi
ringraziamo quindi anticipatamente, per tutte le energie e gli sforzi, che
siamo certi metterete immediatamente in campo, affinché la centralina possa
essere operativa nel più breve tempo tecnico possibile.
Distinti
saluti
Procopio
Gregorio Andrea
Sinistra
Ecologia e Libertà Segrate
80 chilometri di inesattezze
SEGRATE HA 80 CHILOMETRI DI PISTE CICLABILI
NIENTE DI PIU' "FALSO"
E SFIDIAMO L'AMMINISTRAZIONE
A DIMOSTRARE IL CONTRARIO
Abbiamo letto con quanta enfasi l'Amministrazione, annuncia di aver costruito negli ultimi anni, ben ottanta chilometri di piste ciclabili rendendo Segrate una delle Città più servite.
Ci permettiamo di ritenere questa affermazione una demerita sciocchezza, frutto di una enorme ed interessata, mistificazione della realtà.
Se non volessimo pensare a male, potremmo definire questa affermazione, frutto dell'ignoranza dei nostri Amministratori, su quali sono le prescrizioni tecniche che definiscono a tutti gli effetti una pista ciclabile.
Ad essere fortunati e estremamente ottimisti, possiamo affermare certi di non poter essere smentiti, che a Segrate se va bene di chilometri ve ne appena qualcuno e siamo lontanissimi dal raggiungere quei fantasiosi e ingannevoli 80 chilometri.
Forse l'Amministrazione, vuole confondere le carte. inserendo nei loro calcoli tutti quei marciapiedi colorati di rosso che piste ciclabili certamente non sono, come non sono vie esclusive e preferenziali per la percorribilità ciclabile, mettendo spesso in pericolo sia i pedoni che i ciclisti che li utilizzano.
Un esempio emblematico ed esaustivo, sono i marciapiedi del Villaggio, dove oltre alla pericolosità dell'utilizzo promiscquo dei ciclisti e dei pedoni, abbiamo notevoli interferenze e intersezioni con la mobilità automobilistica, mettendo in grave pericolo sia i pedoni che i ciclisti oltre a rendere la vita complicata anche per gli automobilisti o per chi volesse uscire dal proprio garage.
Insomma siamo certi che si tratti di 80 chilometri di fandonie e sfidiamo l'Amministrazione a smentire questa nostra affermazione con dati e disegni alla mano.
Certi che non potranno in nessun modo dimostrare che non abbiamo ragione, li preghiamo almeno di non prendere in giro la cittadinanza con affermazioni che usando un eufemismo, non sono per nulla corrette
QUESTA E' UNA PISTA CICLABILE
lunedì 5 novembre 2012
SEGRATE LA CITTA' NAVIGABILE
SEGRATE UNA CITTA NAVIGABILE
O LAGUNA?
Abbiamo gia affrontato, navigandola, la lunga autostrada denominata viabilità speciale.
Sicuramente Segrate, volendo anticipare l'expo, ha pensato di portarsi avanti con le vie d'acqua, facendo attraversare la città da un naviglio navigabile. (foto)
Non immaginavamo certo, che strizzando l'occhiolino a Venezia, pensasse anche a trasformarsi in laguna.
Aspettando le passerelle per attraversare o per prendere l'autobus, che renderebbero più suggestiva la città delle meraviglie, e delle rotonde monumento, suggeriamo di risparmiare i soldi per la pulizia dei tombini, Potrebbero rallentare l'obbiettivo ambizioso di trasformare Segrate nella più bella Città lagunare.
Dal sito di segrate oggi
Scende la pioggia… e invade la città con laghi e pozzanghere
Postato il da Raffaella Turati
Il “laghetto” che si è formato dopo le piogge dei giorni scorsi, davanti alla fermata del bus lungo la Cassanese
domenica 4 novembre 2012
TREGAREZZO STORIA DI UN TRADIMENTO AMMINISTRATIVO
TU QUOTE, MAIORI, FILI MI!
Tregarezzo, una frazione di Segrate nata nel 1346
come riportano libri antichi e morta nel 2009 x colpa della
BRE.BE.MI. e dei suoi fiancheggiatori.
Un borgo dove vivono circa
una 70 di famiglie e qualche attività
Commerciale che all’improvviso leggendo sul
corriere il lungo elenco di nomi, anno scoperto che vi era anche il
loro, riguardava un esproprio e a loro nessuna aveva detto niente,
scoprimmo così che davanti
Alle nostre case sarebbe passata
un’autostrada portando il traffico veicolare dalle attuali
30.000 presenze al loro raddoppio cioè a 60.000 tutto questo
a pochi metri dalle abitazioni.
Il progetto prevedeva la costruzione davanti alle
case di un viadotto a 4 corsie che con le paratie di mitigazione
avrebbe raggiunto un’altezza di circa 12-15 metri, teniamo
conto che sulla rivoltana dati della
Provincia, il traffico commerciale raggiunge il
60% dell’intero passaggio.
Abbiamo naturalmente costituito un
comitato di residenti che dopo 3 anni, potremmo definire di
RESISTENTI che sta cercando in tutti i
Modi di scongiurare questa catastrofe che ci
è capitata. Abbiamo interpellato e bussato a tutte le porte,
sia istituzionali, partitiche, sociali ma purtroppo nessun risultato
concreto.
Proponemmo l’interramento Della strada come migliore soluzione sia x noi
che x Segrate nel suo insieme, all’inizio incontrammo pareri
favorevoli da parte di tutte le forze presenti in consiglio, in
primis del sindaco con relativa giunta e alleati, tantè che nel programma elettorale del
sindaco figurava al primo posto e che, una volta eletto
dichiarò purtroppo che non si poteva realizzare
perché, sarebbe costato troppo e vi erano problemi di natura tecnica e logistica, lo stesso figuro ci propose in
alternativa la delocalizzazione della frazione in quanto la stessa
in quelle condizioni risulta invivibile.
Proposta che la maggioranza
degli abitanti ha condiviso come unica alternativa all’inquinamento, al rumore,
all’invivibilità del luogo. Fu costituita una
commissione con la presenza anche di nostri rappresentanti che
portò avanti il progetto che fù recepito dal CIPE
impose al comune, provincia, regione, cal, brebemi con una delibera
di studiare un percorso di fattibilità x permettere la
delocalizzazione di Tregarezzo. Ci furono decine di incontri,
riunioni, audizioni, assemblee in comune e finalmente un bel dì il nostro sindaco,
tirò fuori dal cilindro alcune romboanti dichiarazioni.
Cittadini di Tregarezzo, il comune ha individuato l’area x la
costruzione delle nuove case, in via Raffaello Sanzio alle spalle del
village, x questo vi sono a disposizione la somma di 10.800.000 euro
a breve vi manderemo i tecnici del comune x periziare le vostre
abitazioni, la delocalizzazione naturalmente
Avverrà a costo zero. Dimenticavo, anche
questo prima delle elezioni comunali, una volta eletto con grandi
percentuali il nostro PIFFERAIO di SEGRATE improvvisamente perse
tutto x strada, smarrì l’area e smarrì pure
I soldi, ancora ci stiamo chiedendo che fine ha
fatto tutto questo? Qualcosa però bisogna fare x questi
poveri concittadini, sentite che pensata che ho avuto.
Teniamo
la strada a raso, anzi già che ci siamo la spostiamo Di qualche metro verso la mitica Mondadori,
così i soldi che facciamo risparmiare alla BREBEMI li
facciamo usare x la mitigazione del rumore e così abbiamo
risolto il problema, forse il tuo gli abbiamo risposto, non Di certo il nostro, non è che con un
paliativo non respiriamo più l’inquinamento, non
sentiamo più il rumore dei tir che sfrecciano, degli aerei
che passano sulle nostre teste, dei container alle nostre spalle che fanno Un rumore micidiale, dei treni sempre alle nostre
spalle. Siamo chiusi e accerchiati da tutto ciò e noi
dovremmo accettare questo, noi non ci stiamo!
E fu così che
tramite il nostro legale facemmo ricorso al TAR X invalidare la delibera comunale di spostamento
dell’asse viaria, ma anche x ribadire la validità della
delocalizzazione e l’invivibilità definiva con
l’arrivo della brebemi della nostra frazione.
La morale x noi cittadini di tregarezzo è,
se siete in pochi e avete l’aggravante di non portare voti,
questa è la fine che vi fanno fare. Con l’aria che tira
speriamo che questi governanti, ci seguano prestO!!!!!!
Dante Bigaroli x il comitato Tregarezzo
mercoledì 5 settembre 2012
domenica 29 luglio 2012
ANCORA DISAGI PER I SEGRATESI,CHIUDE LA VIA ROMBON.DEVIATI SULLA TANGENZIALINA CHINDEMI.
PER ANDARE A MILANO TUTTI SULLA TANGENZIALINA CHINDEMI
Dott. Lorenzo Giona
Prot. Gen. n. 29090
|
ORDINANZA n.
|
67
|
del 27-07-2012
|
IL DIRETTORE
|
PREMESSO che la Lambrate Segrate scarl deve effettuare degli
scavi che interessano per l’intera larghezza la
|
carreggiata di via Rombon a Milano in corrispondenza del
cavalcavia della Tangenziale Est;
|
VISTA la richiesta del Consorzio Cooperative Costruzioni,
incaricata dei lavori, del 23/07/12;
|
CONSIDERATO che per effettuare i lavori a Milano verrà chiusa la
via Rombon nel tratto compreso tra via
|
Moneret de Villard fino al confine comunale;
|
CONSTATATO che la chiusura a Milano di via Rombon comporta la
necessaria chiusura al traffico del tratto di
|
via Cassanese compreso tra il confine comunale e la rotatoria di
via F.lli Cervi;
|
RITENUTO di
|
dover assumere
|
provvedimenti
|
conseguenti, per favorire
|
l’esecuzione in sicurezza
|
dell’intervento;
|
VISTI gli artt. 5 c. 3, 7, 21, 37 e 39 del D. Leg.vo 285/1992;
|
VISTO il Regolamento di Attuazione del Decreto sopra richiamato
n° 495 del 16/12/1992;
|
O R D I N A
|
L’istituzione temporanea del divieto di transito per tutti i
veicoli nel tratto di via Cassanese compreso tra la
|
rotatoria di via F.lli Cervi e il confine con il comune di
Milano, a partire dalle ore 22.00 del 03/08/12 fino alle
|
ore 05.00 del 06/08/12, con la deviazione del traffico sulla
nuova strada di collegamento con via Rubattino.
|
Il posizionamento e la
manutenzione di tutta la segnaletica
stradale temporanea prevista dalle vigenti norme,
|
divieti di sosta, deviazioni, preavvisi e quant’altro necessita per
una corretta e fluida viabilità, con il totale onere
|
a carico della ditta esecutrice dei lavori, la rimozione della segnaletica provvisoria, che
ad ultimazione delle
|
operazioni il manto stradale sia ripristinato ad opera d’arte e
ripulito da eventuali detriti.
|
La presente
Ordinanza è resa nota
mediante la sua pubblicazione
all’albo pretorio, e diventa efficace con il
|
posizionamento della prescritta segnaletica, a cura della ditta
incaricata dei lavori nei tempi e modi previsti dal
|
vigente C.d.S.
|
E’ fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare.
|
Contro il presente
provvedimento è ammesso
ricorso, entro 60
giorni, al Ministero delle Infrastrutture e dei
|
Trasporti, ai sensi dell’art. 37 del D. leg.vo 285 del 1992 e
nel rispetto delle formalità stabilite dall’art. 74 del
|
Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada.
|
Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale
Amministrativo Regionale entro il termine di 60
|
giorni, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
il termine di 120 giorni, decorrenti dalla scadenza
|
dei termini di pubblicazione della presente Ordinanza.
|
Il Direttore del Settore PL
|
Comandante
|
venerdì 13 luglio 2012
NO ALL'ACCORDO SEA SERRAVALLE
13 luglio 2012
La Provincia vuole spendere il "tesoretto" dello scambio Sea Serravalle per nuove autostrade e non per metropolitane e sicurezza Mezzi Sel: voto NO all'accordo
di Pietro Mezzi
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Lo scambio di azioni tra il Comune e la Provincia di Milano che consente di consolidare fortemente la maggioranza al primo nella Sea (quasi il 70%) e alla seconda nella Serravalle (oltre il 70%) è cosa fatta ed è stato ratificato dal Consiglio Provinciale del 12 luglio 2012.
La collaborazione tra le diverse istituzioni presenti sul territorio è sempre un fattore positivo – afferma Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Provincia di Milano – ma occorre andare oltre a questa considerazione, abbastanza ovvia. Lo scambio azionario frutterà alla Provincia 45 milioni di euro e questa cifra sarà ulteriormente e consistentemente incrementata dai proventi della vendita – già programmata – di almeno il 25 per cento delle azioni di Asam: la holding che detiene la partecipazione in Serravalle.
La Provincia disporrà, così, di risorse ingenti, ma il problema è capire la loro destinazione. Le intenzioni sono già state chiaramente dichiarate. I milioni ricavati saranno impiegati per costruire nuove autostrade".
Il presidente Podestà ha infatti già chiarito che la cifra versata dal Comune non sarà impiegata per finanziare il prolungamento delle linee metropolitane 2 e 3 – come previsto dall'accordo di programma del 2007 sulla Tem – ma per fornire risorse per ricapitalizzare le società che devono costruire le autostrade Brebemi, Pedemontana e Tem.
È il colmo dell'assurdo – afferma Pietro Mezzi – c'è un sistema esistente di autostrade e tangenziali che necessita di interventi importanti e urgenti di manutenzione e di messa in sicurezza, come peraltro ha lamentato la stessa Anas, e Podestà cosa fa? Continua a investire in opere inutili e costose e dal futuro incerto.
Qualsiasi amministratore oculato e di buonsenso opterebbe per una scelta di vero servizio per l'utenza e la funzionalità del sistema dei trasporti, soprattutto su ferro. La Provincia, invece, sceglie una strada incomprensibile e dissennata.
Per questo – conclude Mezzi – ho votato NO a questo accordo, perché spreca importanti risorse che servono come il pane per rendere migliore la rete dei trasporti nella nostra provincia".
* Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Milano
La collaborazione tra le diverse istituzioni presenti sul territorio è sempre un fattore positivo – afferma Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Provincia di Milano – ma occorre andare oltre a questa considerazione, abbastanza ovvia. Lo scambio azionario frutterà alla Provincia 45 milioni di euro e questa cifra sarà ulteriormente e consistentemente incrementata dai proventi della vendita – già programmata – di almeno il 25 per cento delle azioni di Asam: la holding che detiene la partecipazione in Serravalle.
La Provincia disporrà, così, di risorse ingenti, ma il problema è capire la loro destinazione. Le intenzioni sono già state chiaramente dichiarate. I milioni ricavati saranno impiegati per costruire nuove autostrade".
Il presidente Podestà ha infatti già chiarito che la cifra versata dal Comune non sarà impiegata per finanziare il prolungamento delle linee metropolitane 2 e 3 – come previsto dall'accordo di programma del 2007 sulla Tem – ma per fornire risorse per ricapitalizzare le società che devono costruire le autostrade Brebemi, Pedemontana e Tem.
È il colmo dell'assurdo – afferma Pietro Mezzi – c'è un sistema esistente di autostrade e tangenziali che necessita di interventi importanti e urgenti di manutenzione e di messa in sicurezza, come peraltro ha lamentato la stessa Anas, e Podestà cosa fa? Continua a investire in opere inutili e costose e dal futuro incerto.
Qualsiasi amministratore oculato e di buonsenso opterebbe per una scelta di vero servizio per l'utenza e la funzionalità del sistema dei trasporti, soprattutto su ferro. La Provincia, invece, sceglie una strada incomprensibile e dissennata.
Per questo – conclude Mezzi – ho votato NO a questo accordo, perché spreca importanti risorse che servono come il pane per rendere migliore la rete dei trasporti nella nostra provincia".
* Capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà Provincia di Milano
giovedì 2 febbraio 2012
Legambiente boccia Brebemi:
"Non è ecosostenibile"
L'associazione rincara la dose:è anche uno spreco finanziario
Gli ambientalisti hanno sottolineato che per 62 chilometri di autostrada si consumeranno 950 ettari di suolo agricolo pregiato della pianura padana
Il progetto Brebemi non è sostenibile a livello ambientale: così Legambiente ha giustificato la sua opposizione alla realizzazione dell'autostrada Milano-Bergamo-Brescia, " 62 km di autostrada per cui si consumano 950 ettari di suolo agricolo pregiato della pianura padana, dopo che si e' consumata una grave ferita ambientale (ancora tutta da quantificare) con il conferimento dei rifiuti tossici sul cantiere gestito dall'impresa Locatelli''.
Il progetto, inoltre, sempre secondo gli ambientaisti, ''non e' sostenibile sotto il profilo dei trasporti'' perche' sulla tratta interessata si passerebbe dalle attuali 6 corsie (8 sulla Milano-Bergamo) della A4 alle 12 corsie a Brebemi ultimata, ''da una capacita' di 120.000 a 200.000 veicoli al giorno''. Legambiente aggiunge che nel frattempo, per effetto dell'Alta Velocita', ''si passera' dai 220 treni al giorno della tratta ferroviaria Milano-Brescia a ben 520 treni'', con previsioni di sviluppo della mobilita' ''tutt'altro che realistiche''.
L'autostrada, poi, ''non e' sostenibile finanziariamente perche' costa 38 milioni a km, compresi gli oneri finanziari, per un totale di 2,4 miliardi su 62 Km di tracciato, piu' del doppio di quello che costa un'autostrada in Spagna''. Sempre sotto il profilo finanziario, Legambiente sottolinea che ''i lavori della Brebemi proseguono da 30 mesi e prevedevano l'adozione del meccanismo del project financing (finanziamento privato), ma a distanza di due anni e mezzo, l'atto piu' importante, ossia il 'closing' dell'operazione, non e' ancora stato siglato''.
''Le banche - conclude l'Associazione - debbono finanziare piccole imprese e famiglie in difficolta' anziche' progetti insostenibili e con nessuna redditivita' dimostrata''.
venerdì 25 novembre 2011
LINEA 924 IN PIAZZA BOTTINI UNA FERITA APERTA ASPETTANDO CERTEZZE
LINEA 924 IN PIAZZA BOTTINI UNA FERITA APERTA
ABBIAMO ASSISTITO AD INTERPELLANZE E SCAMBI DI ACCUSE SUI GIORNALI, A PROMESSE DI IMPEGNI E SOLUZIONI, ALLA CORSA AD ACCAPARRARSI MERITI.
A DICHIARAZIONI SU INCONTRI IPOTETICI O RICHIESTI CON L'ASSESSORE MILANESE;
A NOI RISULTA CHE A MILANO NULLA E' ARRIVATO E NULLA E' STATO RICHIESTO, CHE LA PIAZZA ORMAI E' FINITA E CHE LA FERMATA DELLA 924 PER TUTTI RIMANE UN PROBLEMA.
Pubblichiamo la denuncia e l'accorato appello di una cittadina a far presto sperando che chi e adibito ad intervenire e a non far solo enunciazioni e promesse ci dia una risposta
VIC: Volevo rispolverare la vecchia questione dello spostamento del capolinea della linea 924 in piazza Bottini, quanto mai attuale in vista dei nuovi stop al traffico dei mezzi privati a Milano.
Ci novità oppure dobbiamo considerare chiusa la questione ?
Ma come è possibile invitare i cittadini a fare la propria parte se non si viene incontro neanche a richieste così elementari ?
Mi spiegate come fa una mamma che deve portare un bambino (per non parlare di un disabile) in carrozzina a prendere la metropolitana con due rampe di scale da fare ?
Non parliamo poi della necessità di ritornare a casa la sera dopo le 23.36 (ultima corsa linea 924) per un ragazzo/a che decide di andare a passare una serata a Milano.
Per pura quriosità ho provato ad usare il navigatore ATM simulando un perscorso con i mezzi pubblici dopo tale orario, partenza piazza Bottini, arrivo Segrate Via Roma:
risultato M2 fino a Vimodrone poi a piedi per 3150 metri passando per via Monzese ....
E menomale che parliamo di una città di 35.000 abitanti di prima fascia, non oso pensare ad un paesino di 1.000 anime ...
ABBIAMO ASSISTITO AD INTERPELLANZE E SCAMBI DI ACCUSE SUI GIORNALI, A PROMESSE DI IMPEGNI E SOLUZIONI, ALLA CORSA AD ACCAPARRARSI MERITI.
A DICHIARAZIONI SU INCONTRI IPOTETICI O RICHIESTI CON L'ASSESSORE MILANESE;
A NOI RISULTA CHE A MILANO NULLA E' ARRIVATO E NULLA E' STATO RICHIESTO, CHE LA PIAZZA ORMAI E' FINITA E CHE LA FERMATA DELLA 924 PER TUTTI RIMANE UN PROBLEMA.
Pubblichiamo la denuncia e l'accorato appello di una cittadina a far presto sperando che chi e adibito ad intervenire e a non far solo enunciazioni e promesse ci dia una risposta
VIC: Volevo rispolverare la vecchia questione dello spostamento del capolinea della linea 924 in piazza Bottini, quanto mai attuale in vista dei nuovi stop al traffico dei mezzi privati a Milano.
Ci novità oppure dobbiamo considerare chiusa la questione ?
Ma come è possibile invitare i cittadini a fare la propria parte se non si viene incontro neanche a richieste così elementari ?
Mi spiegate come fa una mamma che deve portare un bambino (per non parlare di un disabile) in carrozzina a prendere la metropolitana con due rampe di scale da fare ?
Non parliamo poi della necessità di ritornare a casa la sera dopo le 23.36 (ultima corsa linea 924) per un ragazzo/a che decide di andare a passare una serata a Milano.
Per pura quriosità ho provato ad usare il navigatore ATM simulando un perscorso con i mezzi pubblici dopo tale orario, partenza piazza Bottini, arrivo Segrate Via Roma:
risultato M2 fino a Vimodrone poi a piedi per 3150 metri passando per via Monzese ....
E menomale che parliamo di una città di 35.000 abitanti di prima fascia, non oso pensare ad un paesino di 1.000 anime ...
venerdì 18 novembre 2011
VIABILITA' SPECIALE- STORIA DI UN DELITTO PERPETUO
DI CUI SEGRATE PAGHERA' UN PREZZO ENORME
Il primo stop alla viabilità speciale vi fù già molti moltissimi anni fà, prima la sopraggiunta e anche allora non calcolata falda, poi "complicazioni" con conseguenze che si trascinarono per anni nelle aule giudiziarie, ed infine l'eliminazione delle dogane che arenarono per sempre i soldi spesi e i lavori fatti.
Gia allora una delle cause dei primi stop all'avanzamento lavori fu la falda.
La stessa che presa più volte come "scusa" insormontabile, fece in modo di non prendere neanche in considerazione, la nostra proposta di interrare la BreBemi, preservando cosi il territorio della nostra Città e salvando i cittadini di Tregarezzo.
Sempre chissà perchè la dimenticata falda, che adesso opprime i cittadini di Santa Monica o che causa ritardi biblici alla nuova viabilità speciale, con danni incalcolabili per la città e un notevole aumento di costi che certo farà la felicità di qualche costruttore.
Ora un altro grosso intoppo, sul percorso spuntano reperti archeologici del 1700, li in bella vista che nessono però si era degnato di prendere in considerazione.
Quello che ci sorprende e come si possano fare, su un proggetto cosi grande e iportante, degli errori e delle dimenticanze cosi macroscopiche, chi oltre alle tasche dei cittadini, dovrebbe pagarne le conseguenze e i danni.
Abbiamo imparato e c'è lo Ha insegnato la BreBemi, che in fase di progettazione si fanno tutte le verifiche del caso, escludendo e risolvendo per tempo tutti i possibili intoppi e possibili problemi.
Si fanno delle carotature e analisi idrogeolociche per conoscere la conformazione del terreno sottostante, la profondità della falda, il suo flusso e la sua altezza nelle varie stagioni.
La BreBemi su tutto il percorso, ha verificato preventivamente se vi fossero coplicanze di tutela ambientale e sopratutto siti e manufatti di interesse archeologico e storico.
Ma la storia antica della viabilità speciale non ha insegnato nulla e non è servita a evitare di rifare gli stessi errori, Non si è verificato in modo accurato e approfondito in fase di proggettazione la consistenza del terreno e della falda, che come ogni bambino sà, in pianura padana è molto alta.
Ora scopriamo che non si è neanche veriuficato se vi fosseri manufatti di interesse storico, in un territorio famoso e importante fin dall'antichita.
Ma qualcuno pagherà per queste negligenze? o come al solito la responsabilità spettera al cittadino costretto a pagare e a subirne le conseguenze
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