sabato 19 maggio 2012

CORDOGLIO ALLA FAMIGLIA DI MELISSA BASSI

MELISSA BASSI VITTIMA DEL VILE ATTENTATO,ALLA SCUOLA MORVILLO BORSELLINO DI BRINDISI

NOI CI STIAMO PROVANDO A FAR SPOSTARE IL CAPOLINEA DELLA 924 MILANO-LAMBRATE

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Lettere pubblicate oggi da repubblica,Sul problema del capolinea della 924.Noi ci stiamo provando ora invieremo all'assessore Maran la documentazione,e chiederemo un appuntamento,per poter risolvere il problema,dove non ci  e' riuscita l'amministrazione di Segrate.Ci proveremo noi,sperem

venerdì 18 maggio 2012

DAI VERI SEGRATESI UN PLEBISCITO,LA VERA APE D'ORO A DANIELA DE STEFANI PRESIDENTESSA DEL COMITATO TREGAREZZO E CON LEI A TUTTI I RESIDENTI.


Consegnate le benemerenze civiche


Foto di gruppo per i premiati
ATTUALITA' - Come accade
 per il milanese Ambrogino,
 anche la consegna delle Api d’Oro
 talvolta fa discutere.
 Nel bene e nel male.
 Anche quest’anno
 l’assegnazione delle benemerenze
 civiche, avvenuta sabato in municipio
, si lascia alle spalle qualche
 polemica. Era già avvenuto nel 2009
 quando sul palco di
 Cascina Commenda salì don Luigi Verzè che fece capire apertamente di non gradire premi 
di questo tipo (ipse dixit: «Fonderò il metallo, ho bisogno di finanziamenti per il nuovo ospedale»),
 oppure ancor prima con la decisione di rendere omaggio a colossi come la Mondadori e l’Ibm.
 A far discutere, però, quest’anno non è un’Ape data, ma una non data. Quella a Daniela De Stefani
. Nonostante il tam tam e le numerose segnalazioni giunte in Comune e alla commissione capitanata
 dal sindaco Alessandrini, alla presidentessa del Comitato di Tregarezzo, scomparsa dopo
 una lunga malattia lo scorso gennaio, non è stato riconosciuto alcun attestato per il suo impegno 
fatto anche di duri scontri con le istituzioni locali a salvaguardia della frazione interessata 
dal potenziamento della Rivoltana. Ma a far parlare è anche l’Ape d’Oro vip consegnata alla famosa
 giornalista, oggi anche cuoca, Benedetta Parodi residente da 15 anni a Milano 2. Tanto che c’è chi,
 come la segratese Anna Leoni, il giorno dopo l’investitura ironicamente era ancora alla ricerca di un perché
: «La signora Parodi ha ricevuto la benemerenza dal nostro sindaco; colta di sorpresa non ho capito
 con quali motivazioni la giuria l’ha scelta fra i tanti candidati. Forse voi eravate presenti 
e mi potete aiutare». Detto e fatto. Motivazione: «Giornalista e conduttrice televisiva affermata, 
con straordinaria intraprendenza, voglia di fare e di mettersi in gioco, ha unito nel lavoro le passioni
 della sua vita, penna e fornelli. Semplicità, simpatia e un pizzico di ironia, un mix stellato di successo 
che ha reso più facile la vita di tante donne moderne alle prese con i mille impegni quotidiani.
 Il sindaco e la commissione sono stati onorati di assegnarle l’Ape d’Oro, fieri e orgogliosi del 
suo essere cittadina segratese». Niente da dire, invece, quando in sala consiliare sono entrati
 Lucia e Fabrizio, moglie e figlio di Gianmario Peviani, storico barista di via XXV Aprile scomparso
 a 71 anni nel febbraio del 2010, «custode e difensore delle tradizioni di una Segrate d’altri tempi 
e punto di riferimento con il suo locale della vita cittadina»; oppure Massimo Santicchi, 24enne fresco
 di laurea in Informatica per la comunicazione nonostante la leucemia che lo ha costretto anche a
 sostenere alcuni esami via Skype inchiodato su un letto d’ospedale. Applaudita anche la consegna
delle benemerenze ad Alessandro Del Maschio, primario del Servizio di Radiologia Diagnostica
 del San Raffaele, e a Pietro Panizza, già responsabile dell’Unità Funzionale di Senologia Diagnostica
del San Raffaele oggi responsabile della Struttura Complessa di Radiologia Diagnostica all’Istituto 
dei Tumori, per la campagna di prevenzione senologica “Mammografiamoci” che ha già salvato la vita
 a diverse giovani donne segratesi. Premio speciale all’impresa quest’anno è andato a Segrate Oggi, il quindicinale di informazione locale fondato nel 1971 e fresco dei festeggiamenti per i suoi 40 anni 
d’età. Un riconoscimento che arriva nell’anno del cambio di proprietà: allo storico editore
 Pietro Mentana è subentrata una cordata di imprenditori vicini, si dice, a Pdl e Pd. La cerimonia 
di quest’anno è avvenuta in un momento particolare: dal 30 maggio al 3 giugno, il Papa sarà a Milano 
per il settimo incontro mondiale delle famiglie. Per questo è stato assegnato un premio speciale
 ai Bacigalupo Braga del Villaggio (papà Luigi, mamma Daniela, e sette figli: Pietro, Giovanni, Caterina
, Carlo, Ugo, Francesco e Alberto) e ai di Chio di Milano 2 (Federico il papà, Maria Cristina la mamma
 e i loro sette figli: Pietro, Chiara, Filippo, Paolo, Francesco, Maria Elisabetta e Giovanni). 
«La famiglia è il primo pilastro su cui si fonda la società» ha detto il sindaco Alessandrini
 durante la cerimonia, «ne riconosciamo l’insostituibile ruolo e l’immenso valore, e, come
 istituzione più vicina ai cittadini e al territorio, siamo impegnati su tutti i fronti per tutelarla e supportarla.
 Segrate è una città che si distingue anche per l’eccellenza delle tante famiglie che ne costituiscono
 il tessuto sociale». L’amarezza del premio non assegnato a Daniela De Stefani, invece, è tutto
 nella nota diramata dai rappresentanti di Sel, già referenti del comitato Serate Domani: 
«Non vogliamo entrare nel merito delle scelte, ma su come, da chi e quando, queste sono state fatte
. Sul sito del Comune si invitavano i cittadini alla condivisione e alla partecipazione a questa decisione 
con l’invio delle proprie segnalazioni. Noi sappiamo e ne abbiamo prova che ne sono arrivate molte 
per Daniela. Allora speriamo solo che chi non ha tenuto conto di questa candidatura, non lo abbia fatto
 per astio, rancore o antipatia verso chi ha solo espresso le sue preoccupazioni e il suo impegno 
per la città e il nostro futuro».

giovedì 17 maggio 2012

ULTIME DAL TERRITORIO


SEGRATE APE D'ORO 2012 ..il video


APE D’ORO 2012 IL VIDEO
                                                 
Conosciamo molte varietà di api, ma dell’ape rossa e per giunta presente solo a Segrate non ne avevamo mai sentito parlare.
Rossa si! Ma di vergogna.
Avevamo espresso nel nostro precedente comunicato (http://www.segratedomani.blogspot.it/2012/05/ape-doro-assegnata-daniela.html) qualche perplessità e molti dubbi, sulla composizione della commissione e sul metodo di scelta per le onorificenze cittadine.
Ora che sappiamo l’esatta composizione della commissione, prevalgono i dubbi.
 Molti componenti se non dell’entourage, sono molto vicini al presidente, la quasi la totalità dei partecipanti proviene dallo stesso quartiere, coma la quasi totalità dei premiati.
 Questo ci fa pensare che più che l’onorificenza cittadina, si tratti di un premio di quartiere o di vicinanza.
Anche sulle motivazioni addotte per “ giustificare” e motivare alcune  scelte, per fortuna non tutte, rimane molte perplessità.
Noi certo avremmo fatto scelte diverse, avremmo premiato più volentieri i volontari, che dedicano tutto il loro tempo al servizio della Città e dei cittadini, dai disabili agli anziani, alle donne e ai bambini in difficoltà.
Avremmo scelto quelli della Misericordia, della Caritas, della protezione civile, delle decine di associazioni presenti in città, o i nonni vigili.
Avremmo posato la nostra attenzione a qualche famiglia, con la madre disoccupata e il padre in mobilità, che ha scelto di avere un altro figlio nonostante le enormi difficoltà economiche, esprimendo con questa loro scelta, la massima fiducia e speranza nel futuro e il vero amore per la famiglia.
Avremmo forse premiato quei dipendenti comunali, che gratuitamente, senza esserne obbligate e senza ambire a vedere il loro nome su studi scientifici internazionali, hanno prestato la loro immagine per la campagna mammografiamoci, loro si degne di questo riconoscimento.
 Avremmo scelto fra tutte quelle persone, e sono tante, che dedicano il loro tempo alla città, agli altri, contribuendo con il loro impegno e lavoro a tenere insieme e far crescere la comunità.
Avremmo sicuramente scelto una persona cordiale e pacata, che con un grande senso di responsabilità, ha lottato per difendere la sua città e per dar voce ai suoi concittadini, quelli umili e inascoltati.
Una persona che nonostante la sua grave malattia, ha lavorato per loro fino al suo ultimo giorno, fino all’ultimo respiro.
A lei, la commissione popolare composta di semplici cittadini, da operai, studenti, disoccupati, pensionati e ragazzi, di tutti i quartieri della nostra città.
IN RAPPRESENTANZA DI TUTTI LORO LA COMMISSIONE
CONFERISCE LA PIÙ ALTA ED ASSOLUTA ONORIFICENZA CITTADINA
L’APE D’ORO DÌ TUTTA SEGRATE E DEI SEGRATESI A
DANIELA DE STEFANI

mercoledì 16 maggio 2012

IL VERO RICONOSCIMENTO AD UNA DONNA STRAORDINARIA,A DANIELA DE STEFANI,UN APE VERA COME ERA VERA LEI

A DANIELA  UNA PERSONA BENEMERITA CHE TANTO HA DATO PER TREGAREZZO

A SEGRATE CI HANNO IMPIEGATO CINQUE ANNI


Dimezzati in dieci anni
boschi e prati di Milano

Legambiente lancia l'allarme: il Parco Sud è in pericolo. La popolazione è stabile ma l’erosione
degli spazi verdi non si ferma. Di Simine: "I Comuni andrebbero obbligati a fare un censimento"

di GIULIANA DE VIVO
Sempre meno alberi, prati, campi coltivati. Al loro posto, sempre più palazzi. L'avanzata del cemento a Milano in dieci anni, dal 1999 al 2009, è stata inarrestabile. In tutta l'area del comune, compresa la cintura extraurbana, il «verde naturale e seminaturale» - aree boschive, prati non coltivati, spazi aperti con arbusti - è diminuito del 43,4 per cento. Passando dai quasi 489 ettari del '99 ai 277 attuali. Anche le aree agricole sono calate, del 14 per cento: dai 3.897 ettari di allora ai 3.428 di oggi. E questo nonostante una crescita della popolazione, nello stesso periodo, minima: le famiglie milanesi sono aumentate solo dell'1 per cento. È quanto emerge dal rapporto 2012 sui consumi di suolo elaborato dal centro di ricerca di Legambiente e dell’Istituto nazionale di urbanistica.

Dati ottenuti, spiega Stefano Salata del Centro di ricerca sui consumi di suolo, incrociando quelli contenuti nel database della Regione sull'uso dei terreni: «Si calcola la differenza matematica tra i valori di allora e quelli di oggi». Ma il cambiamento si vede anche ad occhio nudo: «Basta fare un’indagine cronologica su Google Earth, - aggiunge Salata - dalle vedute aeree sono evidenti gli spazi dove il verde è stato 'mangiato', ad esempio nell'area nord ovest in prossimità dell’A4. O in alcuni punti del Parco Sud». Nell'intera provincia si è costruito l'equivalente di una città grande come mezza Milano: i campi coltivati spariscono al ritmo di 20mila metri quadrati al giorno. 
Ogni dieci giorni il cemento cancella un terreno da cui si ricavava il frumento necessario per 150 tonnellate di pane. 

E l'erosione continua: per ora è stata scongiurata quella di 100mila metri quadrati di terreno all’interno del Parco agricolo sud Milano a Vignate, a favore del polo logistico Sogemar. L'assemblea del Parco che doveva dare il via libera è stata rinviata su pressione degli ambientalisti, anche se il progetto resta in piedi, con il parere positivo del Comune. 

Non va meglio nemmeno nel resto della Lombardia. Dove, secondo il rapporto di Legambiente, in media vengono distrutti ogni giorno 130mila metri quadrati tra campi coltivati, boschi, prati. L'equivalente di venti campi di calcio. Una situazione che è figlia, spiega il presidente di Legambiente Lombardia Damiano Di Simine, dell'assenza di uno strumento come il censimento sull'uso del suolo. «Ogni comune dovrebbe dotarsene prima di assumere le decisioni. Ma la proposta di legge di iniziativa popolare giace nei cassetti del Consiglio regionale da due anni, pur avendo raccolto consensi bipartisan». Senza contare che anche le leggi esistenti non sempre vengono rispettate. «Sugli oltre 1.500 comuni della regione - denuncia ancora Di Simine - solo 178 hanno recepito l’articolo 43 bis della legge urbanistica regionale, che impone un onere maggiorato per le urbanizzazioni quando queste comportano consumo di suolo agricolo». 

Anche Milano è tra i comuni che non hanno, finora, adempiuto a quest'obbligo. A lanciare l'allarme è anche la Coldiretti Lombardia. «Assistiamo ad una continua erosione del patrimonio agricolo del territorio», denuncia il presidente Ettore Prandini, «con i campi stretti in una morsa tra l’espansione delle città e l'avvio di nuove grandi infrastrutture, dalla Pedemontana alla Brebemi, dalla BroniMortara alla Tem, che hanno e avranno un impatto pesantissimo sulla vita delle aziende agricole». da repubblica 16/05/2012

domenica 13 maggio 2012

MOBILITA' A SEGRATE COMUNICATO CONGIUNTO SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA'- RIFONDAZIONE


Muoversi meglio
per vivere bene
RipensareSegrate a partire dalla mobilità per i propri abitanti e per i molti che
per le più diverse ragioni transitano sul nostro territorio
.
Da troppi anni i cittadini segratesi a causa dell' incapacità degli amministratori
locali che la governano, hanno la consapevolezza che muoversi dentro Segrate,
uscire o rientrare nel comune peggiora
.
Questa certezza nasce da molti e diversi
fattori, in maniera indipendente dalle spese sostenute con le nostre tasse, dai
progetti portati a termine o da quelli incompiuti a diversi stati di realizzazione o di
progetto, dalla scelta individuale di quale mezzo utilizzare per muoversi
.
Che tu
scelga di andare a piedi, in bicicletta, in moto o in macchina, ma anche e forse
soprattutto con i mezzi pubblici, hai la grande opportunità di poter decidere fra
diversi gradi di insoddisfazione
.
Dalla tenuta dei marciapiedi da sempre viene giudicata un'amministrazione
.
Dalla qualità, quantità in termini di km ma ancor di più dall'utilità e dalla quantità
di persone che ne usufruiscono, in quanto ritenute funzionali ad uno scopo quale
quello di muoversi, possibilmente in sicurezza, possono essere oggetto di esame
le piste ciclabili
.
In quanto ad utilità risulta essere poca per la mobilità interna al
comune e pressochè nulla in una logica intercomunale, se non per alcuni tratti
lungo le direttrici verso altri comuni
.
Fra buche, dissuasori di velocità, rotonde e rotonde ifinite, traffico, risulta incredibile il
numero di segratesi che ancora scelgono di preferire il mezzo privato a quello
pubblico, ma questo stupore cessa di esistere quando si testa quest'ultimo, che
torna ad essere il mezzo privilegiato di chi non ne ha altro alcuno
.
A Segrate si è
speso e ancora molto viene speso per il trasporto pubblico, basti pensare alla
stazione FS integrata di fatto con il sistema urbano milanese ma non
economicamente
.
Non solo il biglietto costa di più, ma non è nemmeno integrato,
ovvero presuppone l'utilizzo di un doppio abbonamento per i pendolari o doppio
biglietto per gli utilizzatori occasionali che non hanno la fortuna di limitare il
percorso alla stazione del passante milanese ma che debbano utilizzare qualsiasi
altro mezzo pubblico all'interno di Milano
.
Crediamo che dopo venti anni di nulla, sia giunto il momento e sia necessario
ripensare il modello di mobilità di Segrate
.
Facendo dell'attuale mal utilizzata
stazione di Segrate Centro il perno di una migliore e più sostenibile, anche
economicamente, mobilità per i cittadini
.
Rendendola al contempo e non in modo
meno importante anche più bella da vivere
.
A questa priorità si deve affiancare
molto altro, una cura migliore dell'arredo urbano in ogni quartiere a partire dai
marciapiedi per arrivare a piste ciclabili funzionali a

riaggregare i quartieri
segratesi e offrire ai nostri ciclisti un'alternativa sicura al mezzo a motore privato
.
Piccole operazioni di buon senso sono sffcienti a Segrate per cambiare molto
nella qualità della vita di ognuno, costruiamo una sinistra con idee, programmi ma
che abbia la forza per esserci utile ad ffrontare e duscire dalla crisi

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' SEGRATE

RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI