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venerdì 14 giugno 2013

A SEGRATE UNA DIMISSIONE DOPO L'ALTRA, SOTTO A CHI TOCCA

CLICCA SUL LINK PER LEGGERE TUTTO

DIMISSIONI A CATENA PERCHE’? PER COPRIRE INGENUITA’ E LEGGEREZZA!



La legge che obbliga, i Consiglieri Comunali a rendere pubbliche il loro stato patrimoniale e le loro proprietà, fà probabilmente un altra vittima, il leghista Mombelli.
Come per l l’Assessore Zanoli, anche per il Consigliere Mombelli, risultà almeno “sospetta” la tempistica delle sue dimissioni..................................................................

martedì 30 aprile 2013

STRETTA SULLE SLOT MACHINE E LA LUDOPATIA

Mentre si cerca di porre rimedio al grave problema.A
Segrate si va in controtendenza,dove da parecchi mesi e' attivo un
Casino'.Domanda chi ha dato
Il permesso di farlo aprire?
O il problema e' sorto solo
Ora dopo la sparatoria di Roma.


Milano, 30 aprile 2013 - A chiederlo ad alta voce è stato il Codacons dopo la sparatoria davanti a Palazzo Chigi: Luigi Preiti, disoccupato con il vizio del gioco, ha ferito due carabinieri prima di essere bloccato dalle forze dell'ordine. In regione Lombardia tutti hanno capito dell'esigenza di una legge speciale per bloccare il dilagare di un problema sociale. Il progetto di legge del Pd chiede la creazione di unità operative specializzate nel trattamento della dipendenza da gioco all'interno delle sedi Asl, oltre all'obbligo per i concessionari di slot machine di dotare le macchinette di un lettore di tessera sanitaria regionale, per impedirne l'uso ai minori. Lo stesso Governatore Roberto Maroni si è impegnato a occuparsene: "La ludopatia è un tema su cui mi voglio impegnare - ha nei prossimi giorni incontrerò gli assessori competenti per vedere come si possa intervenire per stringere al massimo la possibilità di diffusione di queste macchinette che rischiano di portare a situazione gravi".



domenica 14 aprile 2013

PER LE AUTOSTRADE SI INVESTE TANTO,PER LA SANITA' POCO GRAZIE MARONI E PODESTA'


Caso San Raffaele: piano del Prefetto o licenziamenti

Quasi certamente, nelle prossime settimane partiranno a scaglioni le altre 204 lettere, per completare la procedura avviata il 31 ottobre. Un processo non certo irreversibile
di Nicola Palma
Flash mob lavoratori San Raffaele
Flash mob lavoratori San Raffaele
Segrate, 14 aprile 2013 - Si riparte dalla proposta del prefetto Camillo Andreana. Vale a dire: riduzione del 9% in busta paga, passaggio al contratto della sanità privata e stop agli esuberi fino al 31 dicembre 2014. Prendere o lasciare. Niente più trattative. Sì a un nuovo referendum — al quale la Rsu si è opposta il 20 febbraio — sul documento predisposto da Palazzo Diotti. È questa la linea che trapela dai piani alti del San Raffaele all’indomani dell’invio delle prime 40 lettere di licenziamento.
Quasi certamente, nelle prossime settimane (c’è tempo fino al 31 maggio) partiranno a scaglioni le altre 204, per completare la procedura avviata il 31 ottobre. Un processo non certo irreversibile, precisano i vertici della struttura ospedaliera, come scritto nero su bianco in una nota ufficiale: «L’amministrazione non esclude che, in presenza di fatti nuovi, l’intera procedura possa essere rivista». Tradotto: i lavoratori lasciati a casa possono essere ri-assunti.
A una condizione: approvare via consultazione interna il testo che contiene clausole migliorative rispetto a quello respinto al mittente a fine gennaio dal 55% dei votanti (2.551 alle urne su un totale di 3.008 tra amministrativi, infermieri e tecnici). Un aut aut che va al di là degli appelli bipartisan pur con sfumature diverse: l’ad Nicola Bedin, braccio destro del proprietario Giuseppe Rotelli, resta sì disponibile a dialogare con le istituzioni, partendo però da una posizione ben definita. E dalla quale non ha intenzione di indietreggiare. Ora la palla passa ai sindacati. Da una parte ci sono i tre confederali, che hanno aperto lo stato di agitazione «al fine di riportare — si legge in un comunicato di Fp Cgil, Cisl Fps e Uil Fpl — al tavolo di contrattazione l’azienda per cercare di trovare tutte le soluzioni per impedire che 244 lavoratrici e lavoratori del San Raffaele perdano il posto di lavoro».
Ecco il primo passo: «È indispensabile ripartire dalle proposte fatte negli scorsi mesi sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali». Sulla stessa lunghezza d’onda Pasquale Magro, delegato Fials del San Raffaele, anche perché, spiega, «ora il risultato è che abbiamo trattenute mensili piuttosto consistenti, che arrivano a 350-400 euro lorde al mese per i livelli salariali più alti, e in più i licenziamenti».
Non ci sta Daniela Rottoli, delegata dell’Usb, la sigla di base più rappresentativa che ha guidato la protesta contro i tagli: «Non esiste una bozza-Andreana sulla quale discutere — fa sapere la coordinatrice della Rsu — perché nessuno l’ha mai firmata: come si fa a sottoporla a nuovo referendum? Cosa vogliono: andare avanti coi referendum finché l’esito sarà a loro gradito?». E ancora: «Prima ripristinino gli accordi che hanno disdettato, perché è stata quella decisione unilaterale a far scattare le decurtazioni di stipendio — chiosa Rottoli —. In caso contrario, non ci sono margini».
di Nicola Palma

nicola.palma@ilgiorno.net

mercoledì 27 marzo 2013

I LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE IN PRESIDIO DAVANTI AL PIRELLONE

OGGI ALL'INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA REGIONALE.DAVANTI AL PIRELLONE C'E' ANCHE IL PRESIDIO DEI LAVORATORI DELLA SANITA' E DEL SAN RAFFAELE.MARONI INVECE DI
PENSARE ALLA BREBEMI,E ALLO
SPERPERO DI DENARO.PENSA ALLA
SANITA'.



martedì 26 marzo 2013

TANTI SOLDI PER UN OPERA INUTILE

Hanno distrutto tanti terreni agricoli,Villa Invernizzi violentata,cascine rase al suolo.Un intero territorio che una volta era agricolo ora e'solo una colata di cemento e catrame,un opera costata tanto,inutile.

sabato 23 marzo 2013

ANCHE A SEGRATE ABBATTIAMO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

DAL NOSTRO SERVIZIO ANDATO IN ONDA AL TG1 CIRCA 3 ANNI FA,NULLA E' CAMBIATO,ECCO ORA C'E' UNA DETERMINA DIRIGENZIALE.MA QUANTO ANCORA I DISABILI DOVRANNO ANCORA ASPETTARE.LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE PENSA SOLO A ROTONDE E FIORIERE,MA AI DISABILI CHI CI PENSA?
ECCO 3 VIDEO SULLE DIFFICOLTA' DEI DISABILI A SEGRATE
http://www.youtube.com/watch?v=hmpdzy8wqD0

http://www.youtube.com/watch?v=5hn33Ubsq3w

http://www.youtube.com/watch?v=h7Al6ckEK8c

MODULISTICA

P02/c MD01 Rev. 8 del

26/05/2011

Palazzo Comunale

via I Maggio 20090 - Segrate

Telefono 02/26.902.1 Fax 02/21.33.751

C.F. 83503670156 - P.I. 01703890150

Ente certificato:

Iso 9001:2008

DETERMINA DIRIGENZIALE

SETTORE/DIREZIONE Direzione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici

SEZIONE PROGETTAZIONE OPERE PUBBLICHE E MANUTENZIONE STRADE

DETERMINA N° 637 Data

numerazione

19-11-2012 Data

esecutività

26-11-2012

Sezione Amministrativa Lavori Pubblici

Oggetto: interventi di abbattimento barriere architettoniche da marciapiedi e parcheggi

- affidamento a impresa Errestrade

IL DIRIGENTE

RICHIAMATA la Legge Regione Lombardia 20/02/1989 n. 6 con la quale vengono stabilite le norme

per l’eliminazione delle barriere architettoniche;

CONSIDERATO che la citata norma stabilisce le caratteristiche tecniche di percorsi pedonali, rampe

di collegamento, pavimentazioni e parcheggi, al fine di renderli idonei al superamento delle barriere

architettoniche;

RITENUTO di dover intervenire in alcune vie del territorio con interventi mirati, di seguito meglio

identificati:

Via Mattei, Via Dalla Chiesa, Via Borioli, Via Turati, Via XXV Aprile – ripristino e adeguamento

marciapiedi

Via Vigorelli – sistemazione area parcheggio e realizzazione passaggio pedonale

Via Morandi – formazione rampe disabili;

CONSIDERATO, ai sensi dell’art. 1 – comma 4 – del D.L. 168/2004, che all’atto di adozione del

presente provvedimento non risultano presso CONSIP forniture analoghe a quelle in questione;

VISTO il disposto dell’art. 125 – comma 8 – del D.lgs. 163/2006, in base al quale è consentito

l’affidamento diretto di lavori di importo inferiore a euro 40.000,00;

RAVVISATA, pertanto, l’opportunità di avvalersi dell’impresa Errestrade, già presente sul territorio con

alcuni cantieri stradali, la quale ha accettato di applicare sugli importi risultanti dai computi metrici

predisposti dall’Ufficio Manutenzione Strade uno sconto del 20,80%, definendo l’importo dei lavori in

questione in complessivi € 39.350,75 oltre IVA;

DATO ATTO che sono stati verificati gli adempimenti e le modalità di cui all’art. 3 L. 136/2010 e

successivi provvedimenti, in merito all’obbligo di tracciabilità dei flussi finanziari;

RITENUTO pertanto di poter procedere all’affidamento del servizio a cui è stato attribuito il codice

C.I.G. n. Z4F072645D;

P02/cMD01

DATO ATTO del rispetto dell’art. 9, comma 1 lett. a) punto 2 L. 102/2009 attestante la compatibilità

del pagamento della suddetta spesa con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza

pubblica;

VISTI gli artt. 107 e 183 del D.Lgs 267/2000

VISTI gli artt. 4 e 17 del D.Lgs 165/2001;

VISTO l’art. 83 dello Statuto Comunale;

VISTI gli artt. 29 e 30 del Regolamento di Contabilità dell’Ente;

RICHIAMATA la deliberazione di G.C. n. 44 del 19/3/2012 ad oggetto: “Piano Esecutivo di gestione

anno 2012 - Approvazione”;

PRESO ATTO che la presente determinazione diverrà esecutiva dopo l’apposizione del visto di

regolarità contabile attestante la copertura finanziaria della spesa, espresso dal Direttore del Settore

Finanziario ai sensi dell’art. 151 – comma 4 – del D.Lgs. n 267/2000;

DETERMINA

di affidare, per le motivazioni di cui alle premesse, l’esecuzione degli interventi di abbattimento

barriere architettoniche da marciapiedi e parcheggi del territorio all’impresa Errestrade S.r.l. – con

sede in Via Primo Villa n. 8 Burago di Molgora – per l’importo di € 39.350,75 oltre IVA e così per

complessivi € 43.285,83;

di impegnare a tal fine la somma suddetta come segue:

CdC Descrizione CElem Descrizione Capitolo Descrizione Importo

0508 Opere pubbliche 05081 Opere

pubbliche

05081212

RR.PP.

2010

Abbattimento

barriere

architettoniche

€ 43.285,83

di dare atto che per i servizi di cui all’oggetto è stato acquisito il codice C.I.G. n. Z4F072645D;

di dare atto che il contratto si perfeziona con scrittura privata;

di provvedere al pagamento delle relative fatture che, ove rispettino i limiti di preventivo e

dell’impegno, saranno liquidate dal Direttore del Settore previa attestazione del Responsabile del

Servizio dell’avvenuto adempimento;

di trasmettere il presente atto al messo comunale per la pubblicazione all’Albo Pretorio.

IL DIRETTORE DEL SETTORE AMBIENTE

TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI

Arch. Maurizio RIGAMONTI

Copia di documento informatico, sottoscritto nell’riginale dal dirigente di settore con

firma digitale.

Il presente provvedimento verrà affisso in copia conforme all’albo pretorio per 15 giorni

consecutivi dal 27-11-2012 al 12-12-2012

P02/cMD01

DIREZIONE SETTORE FINANZIARIO

SEZIONE RAGIONERIA

Oggetto: interventi di abbattimento barriere architettoniche da marciapiedi e parcheggi -

affidamento a impresa Errestrade

Impegno n. 2538.21/2010 di €. 43.285,83.= - fin.to oneri di urbanizzazione -

Ad apposito capitolo di PEG 05081212 RR.PP. 2012 ad oggetto: “Abbattimento barriere

architettoniche”.

Centro di costo: OPERE PUBBLICHE.

Centro elementare: Opere Pubbliche.

Preso atto dell’istruttoria predisposta dalla competente Sezione, delle verifiche contabili e

dell’imputazione di spesa effettuate dalla Sezione Ragioneria.

Si appone il visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria ai sensi dell’art.

151, comma 4, D.Lgs nr. 267 del 18/8/2000, dando atto che, conformemente al principio

contabile n. 2 approvato dall’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti locali il

18/11/2008, e all’art. 6 comma 9 del regolamento di contabilità, con esso si attesta

esclusivamente l’esatta imputazione della spesa al capitolo di P.E.G. e la capienza del

relativo stanziamento, esulando dall’attività richiesta al servizio finanziario qualunque

accertamento sulla legittimità della spesa e sulla attinenza o meno della stessa ai fini

istituzionali dell’Ente.

Si appone il visto di copertura monetaria attestante la compatibilità del pagamento della

suddetta spesa con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica (art. 9,

comma 1 lett. a) punto 2 L. 102 del 03/08/2009).

IL DIRETTORE DEL SETTORE FINANZIARIO

(D.ssa Bagatti Claudia)

Segrate, 26-11-2012

Copia di documento informatico, sottoscritto nell’originale dal dirigente di settore con

firma digitale.

Petizione al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni 

ABBATTIAMO LE BARRIERE architettoniche!

    1.  
    2. Petizione da
  1.  
  2.  

Che premesso:
- La Legge Regionale della Lombardia 20 febbraio 1989 n ° 6 "Norme sull'eliminazione delle barriere architettoniche e prescrizioni Tecniche di Attuazione", al Titolo II, art. 15 Cita: "- Oneri di urbanizzazione - I Comuni destinano Una quota non Inferiore al 10% delle Entrate derivanti Dagli Oneri di urbanizzazione ai Fini dell'abbattimento delle barriere architettoniche e localizzative per le opere, Edifici ed impianti esistenti di Loro competenza"
- I Comuni della Lombardia Hanno, Nella Loro Disponibilità, Importi Destinati alla Realizzazione dei Citati Interventi ai Fini dell'abbattimento delle barriere architettoniche, ma Spesso non possono utilizzarli una Causa del Patto di STABILITA
- Che ritenuto Nel Nostro Paese SI spendono tante parole riguardo la Disabilità, ma poco sostenuto Ancora viene Fatto e
- Considerata la rilevanza di natura sociale ed Etica, nonchè l'Urgenza di Questi, Tipi di Intervento
- Tenuto Presente Che l'eliminazione delle barriere architettoniche consente also Una Più facile deambulazione annuncio Anziani con Difficoltà motorie, una Persone affette da Disabilità temporanee, Oltre il Che ONU USO Più facile di passeggini, carrozzine, carrelli, carrello ...
Chiediamo al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni di attivarsi Presso il Governo ed il parlamento affinchè i Fondi Che i Comuni lombardi Hanno una Disposizione per l'eliminazione delle barriere architettoniche non Siano Più sottoposti Dal Patto di STABILITA.
A:
al Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni 
ABBATTIAMO LE BARRIERE architettoniche!
Cordiali saluti,
[Il tuo nome]

venerdì 8 marzo 2013

TENSIONE AL SAN RAFFAELE,POST ELETTORALE,MA IL BRACCIO DI FERRO CONTINUA

Cronaca - Segrate

Alcuni delegati sindacali tra cui Graziella e Margherita fuori dal tendoneAlcuni delegati sindacali tra cui Graziella e Margherita fuori dal tendoneOspedale San Raffaele post elezioni, nessuna lettera di licenziamento al momento, ma il braccio di ferro tra azienda e lavoratori del comparto è sempre più evidente. Dopo il no della RSU a un nuovo referendum, come prevedeva la proposta avanzata dal Prefetto di Milano, accettata dalla proprietà, i lavoratori del comparto si sono riuniti in assemblea e hanno votato una mozione, datata 7 marzo e inviata alle istituzioni, Comune, Provincia e Regione, in cui si dice: «L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Ospedale San Raffaele di Milano chiedono un tavolo con le istituzioni, Comune, Provincia e Regione, che facciano da garanti affinché l’attuale Amministrazione non porti l’Ospedale allo sfascio, insieme alla sanità lombarda. A tal fine l’assemblea crede necessario definire un percorso di rilancio della struttura, a garanzia dei posti di lavoro e della qualità dell’assistenza ai pazienti».
Così, mentre i lavoratori applicano alla lettera quanto scritto sul volantino ("Nessuno di noi è un esubero e questo è il momento di farlo capire a tutti. Nei 120 giorni in cui potrebbero partire le lettere di licenziamento, rifiutiamo il lavoro straordinario per dimostrare all’Amministrazione che, senza la nostra collaborazione, questa struttura non è in grado di offrire un servizio di eccellenza. Lo straordinario è una tua scelta e nessuno può obbligarti. E abbiamo tutti 244 ottimi motivi per non farlo"), di contro l’azienda ha attuato un piano di riorganizzazione per far fronte ai turni dello straordinario programmato, oggi scoperti.
Ha, infatti, applicato dal corrente mese di marzo, in modo del tutto unilaterale e senza informare la RSU come prevede il contratto in essere, un criterio secondo cui, togliendo 1 h/settimana di lavoro per 4 ore mensili, possa recuperare il turno del sabato che un tempo era considerato straordinario. Insomma non si respira certo un clima sereno all’interno del San Raffaele, ne sono testimonianza anche altri episodi spiacevoli, come quello accaduto qualche mese fa a una delegata sindacale, Graziella, insultata e ingiuriata durante un volantinaggio da un medico Dirigente.
«Graziella – così ci racconta Margherita, altra delegata sindacale – stava parlando al megafono durante la pausa pranzo, sempre in merito ai licenziamenti, quando un medico dirigente, tornando dalla mensa, rivolgendosi a un gruppo di quattro delegati sindacali di sesso maschile, avrebbe detto loro, usando termini a dir poco offensivi, di farla smettere».
Da qui la decisione di Graziella di querelare il dirigente, offesa non solo per le ingiurie, ma anche come donna. Secondo il suo legale, il fatto che il medico non si fosse rivolto direttamente a lei, ma ai quattro delegati di sesso maschile, sarebbe una discriminazione vera e propria. L’udienza, che si è svolta a fine febbraio davanti al Giudice di Pace, è stata rinviata al 27 giugno. Pare sia stata avanzata, da parte del legale del medico dirigente, una proposta di conciliazione – abbastanza inconsistente (tutto si baserebbe, infatti, sul ritiro della querela) – non andata a buon fine poiché la delegata sindacale avrebbe chiesto “scuse pubbliche”, ma il dirigente non avrebbe accettato. Alla prossima.
Cristiana Pisani 

mercoledì 27 febbraio 2013

San Raffaele, Rsu incontra direzione del personale


"Riaprire relazioni sindacali"

 
Durante l'assemblea è stata ribadita la necessità di "continuare a resistere, con il presidio permanente, la cassa di resistenza, le azioni legali e la mobilitazione", e spiegato perche’ e’ stata respinta la proposta del prefetto di Milano di tornare al referendum
San Raffaele di Milano
San Raffaele di Milano
Milano, 27 febbraio 2013 - Timidi possibili segnali di ripresa del dialogo tra i sindacati dell’ospedale San Raffaele di Milano e l’azienda. L’Rsu, dopo l’assemblea generale dei lavoratori di questa mattina, ha organizzato un presidio presso la direzione del personale, dove è stata ricevuta da Antonio Minardi, direttore del personale, che si è impegnato a verificare la possibilità di riaprire la trattativa sul protocollo delle relazioni sindacali. A spiegarlo è Margherita Napoletano, delegata Usb dell’Rsu dell’ospedale San Raffaele.
‘’Abbiamo inoltre denunciato - continua - il comportamento dell’Ufficio infermieristico, che sta compiendo atti di intimidazione, trasferimenti e organizzando le unita’ operative senza consultare i sindacati. Da qui in avanti ci opporremo a chi compie atti anti-sindacali’’. Durante l’assemblea l’Rsu ha ribadito la necessita’ di ‘’continuare a resistere, con il presidio permanente, la cassa di resistenza, le azioni legali e la mobilitazione’’, e spiegato perche’ e’ stata respinta la proposta del prefetto di Milano di tornare al referendum. ‘’Non erano state offerte sufficienti le garanzie sul mantenimento dei posti di lavoro - hanno spiegato i coordinatori dell’Rsu - i sacrifici non erano temporanei e non c’era una progressivita’ dei sacrifici, nemmeno all’interno del comparto’’.
I lavoratori e i sindacati del San Raffaele hanno deciso di chiedere l’apertura di un tavolo di trattativa, con Regione, Provincia e Comune come garanti. Anche se, ‘’se dovessimo giudicare la Lega dagli ultimi anni di governo alla regione Lombardia, con l’assessore alla sanita’, i segnali non sono molto positivi - sottolinea Napoletano - Ma noi, insieme agli altri lavoratori e sindacati della sanita’ lombarda, vogliamo porci come interlocutori per cambiare rotta’’.