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domenica 4 dicembre 2011

DIETRO LE VERTENZE UNA CRISI ECONOMICA, SOCIALE CULTURALE E POLITICA...

DIETRO LE VERTENZE UNA CRISI ECONOMICA, SOCIALE, CULTURALE E POLITICA

 Non è possibile arrendersi, la strada è solo quella di tramandare certi concetti se vogliamo sperare nel futuro.
LA SPERANZA

Publichiamo una lettera inviataci da un'amica dopo la lettura dell'altrettanto bella lavoratrice della Jabil  (  lavoro-e-dignita-una-lettera-piena  )

A leggere interventi come quello della lavoratrice della Jabil, mi pervade sempre un senso di tristezza, così come sono arrivata quasi a piangere quando una mia conoscente del villaggio mi raccontava:
"Sai Vic ho chiesto a ..., sai quello che è stato licenziato l'anno scorso dal lavoro, si quello con quella bambina ..( LEGGI TUTTO):

lunedì 17 ottobre 2011

INDIGNATI SENZA SE, SENZA MA.

Con gli indignati. E insieme contro i violenti

CHI CI HA PERSO? BASTA GUARDARE LA TELEVISIONE! 
NON UN IMMAGINE DI UN CORTEO PACIFICO E FESTOSO
SOLO LA DEVASTAZIONE DI QUALCHE STRONZO


“A Roma ci sono state due manifestazioni: una meravigliosa e coinvolgente fatta di simboli, gioventù, protesta e anche spirito di rivolta ma pacifica. Un’altra organizzata da una minoranza di teppisti e black block che vogliono togliere la scena della gironata ai veri indignati e prendersela loro, rompendo videocamere, auto, vetrine. Che vogliono spostare il conflitto sul piano della violenza. Questi violenti e le loro violenze  vanno condannate con la massima fermezza e nettezza. Loro hanno voluto tentare la finestra di protesta aperta dagli indignati, ma l’indignazione allo stesso corteo si è rivolta contro la violenza e ha gridato loro di abbandonare la manifestazione. Oggi, in tutto il mondo e anche a Roma, si è voluto far sentire la voce pacifica di una intera generazione indignata contro una crisi che sta smantellando diritti e welfare delle persone. I violenti diventano invece un possibile salvagente di chi è blindato dentro il palazzo e ne appare il migliore alleato”.Sono le parole di Nichi. Sono le nostre parole. Era un corteo bellissimo, con tante e tanti ragazze/i mai visti così numerosi per strada per esprimere le loro ragioni, la voglia di politica, di riprendersi la vita. La gioia di manifestare pacificamente insieme e compatti in una piazza, come tanti e tante hanno fatto nel resto del mondo. Una manifestazione che rischia di essere oscurato da un gruppo di violenti che incappucciati e mascherati hanno messo in scena, persino contro i manifestanti che volevano allontanarli, azioni inqualificabili.
Oggi in piazza c’erano tante e tanti di Sinistra Ecologia Libertà. Abbiamo portato in piazza il nostro contributo, tentando pure di isolare i black bloc quando hanno tirato delle bombe carta contro i manifestanti. Un nostro compagno tentando generosamente di allontanarne una da altre persone che rischiavano di essere ferite ha perso due dita di una mano. Chi ha messo in scena la violenza di oggi deve essere individuato e punito. Le violenze ai manifestanti, le auto bruciate, i supermercati assaltati, i giornalisti picchiati non solo sono semplicemente da condannare, ma determinano il pericolo che le ragioni di un popolo vengano oscurate e messe in secondo piano. O ancor peggio sovrapposte.
Siamo con gli indignati, con le ragioni delle centinaia di migliaia di persone scese oggi in piazza. E siamo contro i violenti. Senza se e senza ma.

venerdì 14 ottobre 2011

CRISI SOMALA .....ANCHE NOI POSSIAMO AIUTIARLI

 SERATA DI BENIFICENZA 
IN FAVORE DELLA POPOLAZIONE SOMALA
HANNO BISOGNO DI ACQUA E CIBO AIUTIAMOLI
SABATO 15/10/2011 ORE 20.30
Centro Islamico di Segrate, via Cassanese 3/5
INTERVENITE NUMEROSI E FATE GIRARE L'INVITO IL PIU' POSSIBILE
HANNO BISOGNO DI TUTTI NOI

mercoledì 14 settembre 2011

APPENA RIFATTA ED E' GIA' KO

LA ROTONDA DI VIA MORANDI, UN OPERA INFINITA

Avevamo già scritto dell'interminabile e costosa odissea della rotonda di via morandi (carissimo-sindaco-ma-quanto-ci-costano ), Non ha fatto neanche in tempo ad essere ultimato l'ennesimo rifacimento, ad uscire la nostra segnalazione su un giornale locale che siamo punto e  a capo.

Questa volta non vogliamo aggiungere nulla a quanto già scritto nel precedente post, le immagini parlano da sole, Ci associamo però a quanto scritto dal giornale, Che l'assessore e il Sindaco rispondano o finalmente prendano una decisione definitiva......Sui soldi di tutti noi.
Procopio Gregorio- Pino Di Marzo



venerdì 9 settembre 2011

CARISSIMO SINDACO MA QUANTO CI COSTANO LE ROTONDE? E IO PAGO

MA QUANTO DOVREMMO PAGARLA PRIMA CHE DA COMPLEMENTO D'ARREDO DIVENTI UNA ROTONDA
ANCORA LEI, SEMPRE SPLENDIDA, ILLUMINATA E ZAMPILLANTE, MA SEMPRE IRRIMEDIABILMENTE IN RIFACIMENTO
Da sempre  soggetta a critiche fin dalla sua progettazione e da sempre in continuo rifacimento o restauro, come neanche la fabbrica del Duomo è stata capace.
A prescindere dalla sua "indiscussa" utilità, dal suo allestimento e  dalla sua conformazione e innegabile che la rotonda è costata alla collettività in soldoni uno sproposito, con continui interventi riparatori.
Quello che non è chiaro, è come sia possibile che nonostante sia chiaro a tutti che vi siano stati probabilmente errori di calcolo e proggettazione, si continua ad insistere e spendere rifacendola sempre tale e quale.
Non sarebbe più utile e meno dispendioso ( soldi nostri) dare incarico a uno studio di progettazione diverso, l'incarico di ripreogettare la conformità della rotonda e risolvere una volta per tutte e definitivamente quegli errori che la rendono una rotonda difficile per gli automobilisti e onerosa per le tasche dei Cittadini
Procopio Gregorio 






Ma dopo l' ennesimo rifacimento della rotonda situata sulla via Morandi all' altezza del cimitero di Segrate,Ci chiediamo ma quante volte e' stata rifatta 3/4/5 volte o di piu' ,ma quanto  costano queste benedette rotonde ai Segratesi?

mercoledì 7 settembre 2011

SEGRATE FELICE: PURO REVISIONISMO STORICO O SI SALVI CHI PUO'?

 DUE DOMANDE AL PD ATTUALE


SEGRATE FELICE: PURO REVISIONISMO STORICO O SI SALVI CHI PUO'?:
IL PD SEGRASTESE ALLORA NON SI CONFRONTO E NON RISPOSE QUELLO DEL NUOVO VENTO CHIARIRA'? Leggiamo con estremo interesse le dichiarazi...

martedì 21 giugno 2011

SIGNOR SINDACO FERMI I LAVORI SULLA CASSANESE!!!!!!!!!!!!!!

Quei rondò sono un vero disastro


Fermiamo i lavori sulla Cassanese

La pesante denuncia di Franco Fabietti, ex capo dei vigili di Segrate.

Segrate, 15 giugno 2011 – “Fermate immediatamente i cantieri sulla Cassanese, è un progetto troppo pericoloso che rischia di mettere a repentaglio la sicurezza degli automobilisti”. E’ l’appello lanciato al sindaco Alessandrini da Franco Fabietti, il comandante in pensione della Polizia locale segratese salito agli onori della cronaca per aver fatto scoppiare la bomba dei T-red. Un caso partito da Segrate, quello del Vampiro Rosso, proprio sull’onda delle denunce di Fabietti che, dopo mesi di meticolose perizie sui tempi di arresto degli impianti semaforici situati sulla Cassanese, ha portato allo scoperto un caso poi finito in tribunale.

Ora Fabietti torna alla carica e questa volta la battaglia si sposta sulla sicurezza del tracciato stradale. Nel mirino dell’ex capo dei vigili ci sono i cantieri per la realizzazione di due rotatorie lungo la Cassanese, in corrispondenza delle vie Monzese e San Rocco.

Due rondò apparentemente perfetti, ma realizzati ad una distanza così ravvicinata da creare un effetto gimkana che rischia di trasformare la strada in una pista da gara automobilistica. “Chiedo ufficialmente al sindaco di sospendere immediatamente i lavori – annuncia Fabietti – le nuove rotatorie sono state progettate in malo modo, rischiando di mettere a grave rischio l’incolumità dei segratesi. Ho verificato il progetto degli ingegneri, anche loro mi hanno confermato che le mie ipotesi sono assolutamente fondate”.Secondo Fabietti, il problema sarebbe appunto la distanza tra le due rotatorie. “ Tra le due rotatorie il rettilineo è breve – continua Fabietti – così i veicoli che impegnano quel tratto di Cassanese sono costretti ad un raggio di curvatura troppo pericoloso per una strada a due corsie per ogni senso di marcia. Con quelle caratteristiche, i veicoli tenderanno a sbandare e invadere la corsia parallela, stringendo in un angolo gli altri veicoli. Ci sono troppi punti neri, pericolosi soprattutto per i ciclisti e i centauri”.

Ma non solo. “Ci sono già stati due incidenti mortali ricorda Fabietti -. Bisogna correre ai ripari prima che la situazione precipiti. Sulla Cassanese transitano ogni giorno 62mila veicolo, tra cui moltissimi Tir. Ci sono mezzi pesanti lunghi anche 14 o 18 metri, che durante la curva devono ondeggiare per mantenere la stabilità del veicolo”. “Cosa accadrà – si chiede Fabietti – quando un Tir di quelle dimensioni non riuscirà a mantenere la traiettoria all’interno della propria corsia? Si ritroverà a sbandare, ostacolando la corsa alle automobili. Ciclisti e motociclisti sono quelli più a rischio”.Fabietti contesta anche il posizionamento del guardrail, rientrato rispetto all’assetto originario della strada.

sabato 6 febbraio 2010

Anche i fortini si sgretolano e si ribellano!

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Sono già tre sabati che stiamo raccogliendo le firme in difesa del "Golfo Agricolo" a S.Felice. 
La risposta al nostro appello continua ad avere un successo inaspettato, i San Felicini stanno dimostrando grande solidarietà a Milano 2 e Rovagnasco, molti dimenticano che c'è anche lei, sulla salvaguardia dell'ultimo e importante lembo di terra del territorio, sono pochi quelli che non hanno firmato.


Proprio così, anche i fortini possono sgretolarsi e ribellarsi.

San Felice e Milano 2 sono da sempre delle roccaforti di consenso elettorale, di sostegno, prepotentemente legati alla PDL e al Sindaco, quasi da sempre fra l’altro loro esclusiva espressione.
Nell’ultima tornata elettorale, l’attuale Sindaco, ha raccolto in questi due quartieri, la stragrande maggioranza dei suoi consensi e la quasi totalità delle preferenze.
Oggi, leggendo una lettera pubblicata sul Folio del 27 gennaio, qualche incrinatura e insofferenza, in queste due roccaforti, comincia a manifestarsi prepotentemente. 




Già tempo fa, Milano 2 contestò fortemente il Sindaco, per la sua intenzione di cementificare il Golfo agricolo, progetto da lui mai abbandonato, discussione rinviata, chissà’ perché, a dopo le elezioni, forse per paura di dover dir loro quanto vorrebbe fare dopo.
Anche San Felice, non ha dimenticato quanto successo con il centro commerciale, le promesse e gli impegni solenni, che il Sindaco ha fatto in circoscrizione e mai mantenute, Non ha dimenticato la sua assenza nel difendere e informare il quartiere dall’arrivo della BrebeMi.
Il Sindaco si vanta di aver trasformato e abbellito la città e questo non si può negarlo, è certamente il migliore nel vendere l’immagine senza sostanza, l’effimero senza importanza.
Certamente l’ha trasformata cementificando ogni residuo verde, l’ha abbellita riempendola di rotondine in ogni dove e di aiuole fiorite in ogni angolo.
I cittadini di Milano 2 e San Felice, un po’ per attitudine, per estrazione sociale, culturale, o per attitudini lavorative, sono più propensi a valutare la sostanza che l’effimero, ne distinguono pienamente la differenza e l’importanza, sono più abituati a percepire e valutare entrando nel cuore dei problemi.
Quest’ultimo articolo, unito a quanto, sta succedendo a Milano 2 per il Golfo agricolo, forse smonta e sminuisce il giudizio positivo che il Sindaco da del suo stesso operato.
Se anche degli avamposti fedeli e attenti, se anche delle roccaforti da sempre base del suo consenso, si ribellano e lo condannano, per quanto fatto e non fatto, per il tradimento della loro fiducia, manifestatosi con l’accordo con il “nemico PD”, qualche problema c’è ed è inutile nasconderlo, siamo alla fine di un regno, il regno dell’effimero...




Procopio Gregorio Andrea
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venerdì 5 febbraio 2010

BREBEMI: silenzio fino a dopo le elezioni, e poi... Il nulla..?

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Quando tempo fa, su tutti i giornali uscì una nostra denuncia (riportata sotto), tutti i partiti attaccarono pesantemente Segrate Domani, dimenticando forse il nostro grande merito, di aver ricordato i loro obblighi, ma soprattutto aver messo in allerta tutti i cittadini, sul grave pericolo che tutto il territorio con l’arrivo della Bre.Be.Mi. avrebbe comportato.

Fecero addirittura, un intero consiglio comunale, parlando e attaccando Segrate Domani, il risultato alla fine fu quello da noi auspicato con la denuncia, l'impegno e l'interessamento di chi fino ad allora se ne era completamente disinteressato.

Fu approvata all’unanimità, una mozione che impegnava l’Amministrazione a ottenere l’interramento della Bre.Be.Mi. in galleria, fu addirittura istituita una commissione consiliare atta a raggiungere questo risultato, ad ogni costo.

Qualcuno si spinse oltre, dichiarando il forte impegno dell’amministrazione al fianco dei cittadini, qualcun altro, di manifestare con la fascia del Sindaco, in testa al corteo.

Tutti pronti a sacrificarsi per l’interessere comune e della città, tutti pronti a manifestazioni plateali e a far intervenire i referenti politici di riferimento, sia a livello Nazionale sia regionale.

E sì.., i referenti politici, i Ministri e gli assessori Regionali, delle infrastrutture e della viabilità, quelli che in televisione sbandierano la difesa dei cittadini, del territorio.
Sempre degli stessi partiti, il Ministro della PDL, il Vice Della Lega Nord, L’assessore della Lega Nord, il vice della PDL.

Di tempo da quei bei propositi ne è passato, di promesse e di rinvii anche, d’incontri e di attese di documenti mai arrivati, non se ne può più.

Intanto il tempo passa, i cittadini sono ancora lì, presi in giro, rinviati a dopo le elezioni, perché il gioco arrivare indenni a dopo le elezioni senza dar loro nulla prima e dar ancora meno dopo..?

Ora rileggendo questa denuncia, ci par ancora più attuale che mai, perche nessuna voce nessun partito, da quel giorno si è più risentito, né una delibera né una mozione, nessuna presa di posizione o dichiarazione che sia, silenzio, l'assenza più assoluta, unici rimasti come all’inizio SOLO NOI.
Noi che comunque vada rimarremo sempre dalla parte ed a fianco di quei cittadini, del nostro territorio, continuando a chiedere il loro rispetto.
Una cosa è certa, saremo sempre pronti a chiedere e continueremo ad attivarci, affinchè i reponsabili delle infrastrutture e del territoirio, sia Nazionali che Regionali, riconoscano l'enorme sacrificio ambientale e territoriale che Segrate darà all'intera Regione.
Due sono le compensazioni, e solo quelle, che noi accetteremo e che continueremo a perseguire a tutti i livelli

LA BRE.BE.MI. IN GALLERIA
IL GOLFO AGRICOLO CHE DIVENTI UN PARCO REGIONALE, PUBBLICO E PROTETTO

Procopio Gregorio Andrea



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L'ASSORDANTE SILENZIO DEL NULLA 
DESTRA O SINISTRA ACCOMUNATI DALL’ASSORDANTE SILENZIO DEL NULLA
Perché il Sindaco in modo nervoso e scomposto, cerchi di attaccare Segrate Domani non è difficile da intuire né da spiegare.
Non è stato difficile al comitato dimostrare che l’impegno forte di quest’amministrazione si è concentrato solo su decine di piani di lottizzazione ed ha trovato il suo culmine nella vicenda del centro commerciale.
Dimenticando e abbandonando ogni quartiere, fino a farsi contestare e attaccare anche nei due suoi feudi storici, Milano2 e San Felice.
Le mancanze di quest’Amministrazione nei confronti del territorio, dei cittadini e dei suoi stessi obblighi istituzionali, sono talmente evidenti e comprovate, che diventa difficile per lo stesso Sindaco difendere il comportamento, o meglio l’inefficienza dei suoi Assessori.
Come fa a difendere l’assessore all’urbanistica o al territorio, se dai verbali è chiara la sua mancanza, in ogni fase del progetto e dell’accordo di programma sulla Bre.Be.Mi..
Come fa a spiegare che il suo Assessore, del cui operato il Sindaco è responsabile, non ha presentato nessuna osservazione e nessuna proposta di modifica al progetto oltre ad essere quasi assente, per difendere i cittadini di Tregarezzo, le loro case ma soprattutto la salute di tutti i Segratesi da un inquinamento ambientale che diverrà insostenibile.
Come difendere se stesso e i suoi incaricati, sulla vicenda della mancata difesa degli interessi del nostro territorio, alle riunioni della commissione aeroportuali, che decidevano su quanti aerei, ci tocca sopportare o quanti soldi ci toccano per le opere di mitigazione.
Quindi quale altra possibilità di difendere l’indifendibile se non con le solite frasi retoriche e precostituite, equivalenti al nulla il comportamento dei suoi Assessori e il suo.
Quello che più colpisce, non è la reazione del Sindaco, che avrebbe fatto miglior figura, ammettendo le proprie responsabilità, chiedendo scusa, o come nei paesi evoluti della democrazia compiuta, dimettendosi.
Quello che colpisce è la mancanza d’interventi o denuncie, su queste gravi questioni, di partiti come la LEGA che sulla difesa del territorio e dei cittadini, almeno a parole, hanno fatto la loro fortuna.
Quello che colpisce, che da partiti come l’UDC, PSI o PD nessun segnale di esistenza in vita e di sostegno ai cittadini, o da PD che di segnali di appiattimento ne ha dati molti, ma di esistenza e vitalità ancora nessuno soprattutto al fianco dei cittadini e del territorio proprio come la Lega.
Quello che veramente colpisce e ferisce i cittadini, che tranne rari e soliti distinguo, sia da una parte sia dall’altra sono l'inconsistenza e L’ASSORDANTE SILENZIO DEL NULLA.

Procopio Gregorio Andrea

Pali della luce in mezzo al marciapiede di fianco al McDonald's, se arriva una diversamente abile su una carrozzina..?

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Pali della luce in mezzo al marciapiede di fianco al McDonald's, vecchie abitudini che a Novegro si ripropongono anche in nuove costruzioni super tecnologiche che poi dimenticano le cose più elementari.


Il colmo dei colmi è...
In questi giorni, stanno completando l'allargamento dei "marciapiedi" in via Novegro per lo stesso problema, anche se la richiesta del comitato risale, insieme ad altri problemi, al 28-11-2008, ne è passato di tempo... Vero..? 






Quello che vorrei descrivere è la sensazione che non ci sia un controllo, prima nel progetto e poi nella direzione dei lavori da parte del comune, già solo un sopralluogo, una passeggiata sul marciapiede rende palpabile a cittadini incompetenti come noi, che non ci passa non solo una carrozzina, ma fa fatica anche una persona cosiddetta "normale".



Noi abbiamo inoltrato una lamentela formale all'ufficio tecnico, il quale ci ha comunicato che si scuseranno 
per il disagio e che tra un mese, mentre installeranno gli altri pali della luce, l'Enel sposterà il palo in questione.

Un altro nodo al fazzoletto..?


Michele Digiugno

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martedì 26 gennaio 2010

LE PAROLE VOLANO E NON SE NE TROVA PIU' TRACCIA... (Lettera aperta al sig. Sindaco Adriano Alessandrini)

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Buonasera Sig. Sindaco





così è passato un anno, un anno senza che gli abitanti di Tregarezzo abbiano in mano una risposta certa.

Quante parole sono state dette in questo anno, quante lettere sono state scritte, quanti interventi presso Provincia, Regione, Comune sono stati effettuati. Conclusione: IL NULLA.

Noi ci chiediamo: è così difficile ottenere una risposta certa?
Che cosa impedisce a questa Amministrazione di dare delle rassicurazioni ai cittadini di Tregarezzo che non siano solo verbali?
Sappiamo bene tutti che lo scritto rimane e le parole volano.

La BRE.BE.MI. è ormai è alle porte e, secondo il Presidente della Regione Lombardia Sig. Formigoni, i lavori potrebbero finire nel settembre 2012. E dopo? La tanto decantata delocalizzazione in centro di Segrate (?????) sarà stata effettuata entro quel termine?

Dell'interramento non se ne parla, la scusa: costi troppo alti, ma del costo che stanno pagando e subendo gli abitanti di Tregarezzo?

• inquinamento acustico ambientale

• danni morali e biologici

• sradicamento dal loro habitat

Non sono certi stati loro a volere la Bre.Be.Mi., e secondo Lei a noi può interessare se andranno incontro a spese spropositate?

Ci si doveva pensare prima, le case di Tregarezzo erano già esistenti, e se c'erano case c'erano cittadini che le occupavano. Tutto questo non è venuto in mente a nessuno?

Questo per rinfrescarLe la memoria per quanto riguarda la Bre.Be.Mi..
Adesso Le vorremmo ricordare tutte le promesse fatte riguardo le migliorie (in attesa della Bre.be.mi) che dovevano essere attuate a Tregarezzo:

• un allungamento del guard-rail che avrebbe impedito l'accesso del traffico nel controviale, dove a suo tempo era stato tolto anche un dosso che rallentava lo sfrecciare delle macchine (aspettiamo che qualcuno ci lasci le penne?)

• una ristemazione delle strade, piene di buche e di immondizia, che al passare del traffico pesante fa tremare letteralmente le case, e che Lei Sig. Sindaco ha potuto constatare personalmente, migliorie che avrebbero reso più vivibile il quartiere di Tregarezzo, già abbondantemente provato, sia dal traffico che dagli aerei, dalla ferrovia e dal deposito CEMAT.


Tutto questo ci era stato promesso il giorno 14 ottobre 2009 in presenza di funzionari della Provincia, ma a tutt'oggi lettera morta, infatti come già detto in precedenza senza nessun impegno scritto le parole volano e non se ne trova più traccia...


Noi Sig.Sindaco Le siamo venuti incontro, l'abbiamo assecondata, ci siamo dimostrati comprensivi in tutti i modi nei Suoi confronti, ma purtroppo dobbiamo constatare che tutti i nostri sforzi sono caduti nel nulla e ci sentiamo abbandonati in tutto e per tutto (chi sin'ora ci ha sostenuto è stata la Circoscrizione di San Felice-Tregarezzo).

A Lei le conclusioni, noi siamo stanchi, certamente noi non siamo i quartieri di Segrate a cui l'Amministrazione Comunale tiene in particolare modo, ma nemmeno possiamo essere considerati meno di niente, non si può ancora una volta fare finta che Tregarezzo non esiste.

Speriamo solo che anche questa nostra lettera non rimanga senza una risposta e che se risposta ci sarà la stessa non sia vaga ma concreta.



Distinti saluti



IL COMITATO TREGAREZZO



Daniela De Stefani
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giovedì 21 gennaio 2010

Continua la saga Fabietti-Alessandrini sul quartiere "Villaggio Ambrosiano-Mulini", pessima prova di stile del sindaco.


Continua la saga incentrata sulla viabilità del quartiere Villaggio Ambrosiano / Mulini di cui tanto abbiamo  già parlato [1] [2] (troppo a dire il vero rispetto a quanto realmente è stato fatto, promesso ed ottenuto).
In questo sterile inutile battibecco, che non porta alle conclusioni da più parti auspicate, è la volta di Adriano Alessandrini di ribattere, cosa che fa senza tradire troppo le aspettative, con un tono che non si addice ad un rappresentante delle istituzioni nel rivolgersi ad un cittadino.
Nell'articolo, che riportiamo, in buona sostanza Alessandrini esorta Fabietti a far rispettare le leggi (sembra assurdo ma è così! Dopo tante volte in cui è successo, a ragione, l'esatto contrario) e ad avere più senso civico (qui è lecito strabuzzare gli occhi) e a farsi da parte per non recare troppo disturbo al manovratore...
Sinceramente il (non troppo) velato accenno all'età di Fabietti ci pare quasi offensivo. Intende forse dire orse chi è in pensione non è più in grado di occuparsi del bene della città? Forse solo i più giovani sanno come si fa? Forse Alessandrini pensa che non invecchierà mai?
Evidentemente Alessandrini è ancora piccato per il fatto che Fabietti abbia smascherato la truffa del T-RED, e si sia esposto in prima persona per difendere i cittadini che sono stati ingiustamente salassati dall'amministrazione e dalla ditta fornitrice del macchinario che assieme si dividevano il maltolto.
Infine, riguardo i contenuti dell'articolo vorremmo puntualizzare le seguenti cose:
  1. Il fatto che non si ricordi nulla di eclatante durante il periodo di servizio di Fabietti è proprio la prova di quanto abbia svolto bene il proprio lavoro: il suo compito era quello di gestire il territorio, tenere tutto sotto controllo e fare si che non emergessero problemi. Forse proprio per questa ragione Fabietti durante il suo lavoro ha visto l'avvicendarsi di diversi Sindaci.
  2. Alessandrini non si è reso conto che Fabietti sta proprio esortando tutti a rispettare la legge, solo che (anche) stavolta deve farlo per prima l'Amministrazione.
  3. Per quanto riguarda i contatti con i cittadini e le occasioni in cui le soluzioni sono cercate assieme, noi c'eravamo, e ricordiamo benissimo quanti e quali cittadini fossero presenti. Alessandrini forse non distingue tra "i cittadini" e "gli yesman". Che i cittadini siano o meno arrabbiati con lui non saremo noi a ripeterglielo: se non se ne vuole rendere conto ora, forse lo farà a marzo.



      L'eco 12-01-2010
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      sabato 16 gennaio 2010

      Novegro: Ripristinati i paletti della segnaletica dei parcheggi riservati ai residenti di via Dante

      . 
      In via Dante, sono stati ripristinati i paletti della segnaletica dei parcheggi riservati ai residenti, 
      divelti qualche mese fa probabilmente da vandali non residenti, "in primis" i sospetti cadono su 
      chi utilizza il parcheggio come dormitorio, le traccie evidenti dietro le macchine di residui 
      alimentari e di bottiglie vuote ne sono la prova, confidiamo nella Polizia Locale affinchè vigili.

      Tutto questo è accaduto un paio di mesi fa, da allora l'abbiamo comunicato più volte via e-mail, 
      telefono e per ultimo con il fax con il modulo delle "segnalazioni e disservizi". 


      Adesso ci chiediamo: è possibile aspettare tutto questo tempo per ottenere il ripristino?

      Anche perchè, come si vede nelle foto, sul lavoro svolto ci sarebbe da ridire, specialmente sul 
      paletto della foto con la scritta "particolare", sicuramente non resterà tanto tempo in piedi visto 
      che è stata installata in mezzo alla terra...




      Michele Digiugno
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      domenica 10 gennaio 2010

      Tornando alla Bre.Be.Mi....

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      Tornando alla Bre.Be.Mi., è inutile parlare ancora delle gravissime colpe di questa Amministrazione nel prodigarsi a difendere gli interessi del proprio territorio e dei suoi cittadini, l'abbiamo abbondantemente sottolineato e addirittura comprovato. 
      Cominciamo dalle ammissioni dell’Amministratore delegato Bottiglieri e dalle dichiarazioni del presidente Bettoni, quando candidamente ammettevano lo scarso interesse della nostra Amministrazione addirittura nel progetto preliminare.
      Segrate Domani, invece, oltre a divulgare la notizia, ha cominciato sul territorio una campagna informativa sulle conseguenze gravissime, fino a quel momento nascoste o addirittura ignorate.
      Tutto questo, ci ha portato a fare due richieste inderogabili e irrinunciabili: la delocalizzazione del quartiere di Tregarezzo e l’interramento in galleria del tratto segratese della Bre.Be.Mi..
      Abbiamo cominciato ad allertare gli amici di San Bovio e i concittadini di San Felice, sulle ripercussioni ambientali e viabilistiche sulla Mirazzano-Vimodrone, sostenendo attivamente i residenti di Tregarezzo sui media, fino alla manifestazione del 27 maggio sulla Rivoltana, dove anche agli automobilisti di passaggio leggendo sui nostri volantini cosa sarebbe accaduto a causa di un’autostrada urbana alta 16 metri a venti centimetri dalle loro finestre, ci hanno dato la loro solidarietà malgrado il disagio creato dalla manifestazione.
      Il forte impegno di Segrate Domani, ha avuto come primo risultato, l’aver costretto Regione, Provincia e Comune e partiti politici, almeno a discutere sulle gravi conseguenze per il territorio e in particolar modo per i cittadini di Tregarezzo nel prendere in considerazione fattivamente, la loro delocalizzazione a costo zero.
      Su quest’argomento, però, hanno avuto spesso un atteggiamento ambiguo e spesso al limite dell’irrisorio nei confronti dei cittadini, sfruttando il loro disorientamento per cercare di risparmiare il più possibile sulla loro pelle.
      Un altro importante risultato ambientale e paesaggistico, è l’aver costretto Bre.Be.Mi. a rivedere il progetto da una soprelevata di 16 metri a 4 corsie, ad un progetto ha raso e meno invadente anche se ancora non sufficiente.
      Questo cambio di progetto, a prescindere dalla nostra ferma richiesta della galleria, 
      avrà un risparmio non trascurabile di qualche decina di milioni di euro; non ci saranno più scuse e alibi nell’affrontare la delocalizzazione a costo zero per i cittadini ed a riconoscergli anche i danni ambientali e psicologici.
      A marzo si terranno le elezioni comunali, se i cittadini premieranno il nostro impegno, due cose saranno certe su quest’argomento: delocalizzazione a costo zero e forte pressione, su Regione e Ministero, affinché mettano a disposizione i fondi per la galleria.
      Segrate non deve pagare le colpe della sua attuale amministrazione, subirne tutte le conseguenze e non  ottenere neanche il più piccolo intervento di mitigazione ambientale e di difesa su un territorio irrimediabilmente compromesso per sempre.


      Michele Digiugno
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