Visualizzazione post con etichetta omofobia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta omofobia. Mostra tutti i post

giovedì 7 novembre 2013

domenica 2 giugno 2013

OMOFOBIA A SEGRATE,ANCORA UNA VOLTA LESI I DIRITTI CIVILI!!!!!

"L'omosessualità è una malattia".
Bufera sulla catechista di Segrate

La frase pronunciata da una insegnante sessantenne durante il corso di preparazione alla cresima. I ragazzi, tutti di terza media, hanno reagito e in due si sono ritirati dalle lezioni. Il sindaco di centrodestra: "Le sue affermazioni appartengono a un passato che la società civile ha superato. Anche il parroco prende le distanze


“L'omosessualità è una malattia”. Il virgolettato appartiene a una catechista sessantenne dell'oratorio San Felice di Segrate, cittadina satellite di Milano. L'affermazione, pronunciata durante il corso di catechismo per i cresimandi, ha fatto scattare la reazione dei ragazzi, tutti iscritti al terzo anno della scuola media. Da una parte gli studenti, pronti a difendere i diritti degli omosessuali, dall'altra la catechista, irremovibile sulla propria posizione. “Sono persone come noi, non si possono discriminare”, hanno argomentato i ragazzi. “Solo una coppia fatta da uomo e donna può avere figli e crescerli nella maniera giusta”, ha replicato la donna.

Alla fine del confronto due di loro (su un totale di dieci) hanno deciso che non frequenteranno più le lezioni. “Una scelta fatta in autonomia”, spiegano mamme e papà dei due ragazzi. La vicenda ha impiegato poco a varcare i cancelli dell'oratorio e uno dei genitori ha voluto portare il dibattito su Facebook. In poche ore il post ha raccolto oltre 200 commenti. Spaccato a metà, il popolo della Rete si divide fra chi sta dalla parte dei ragazzi (“Un'insegnante così è da cacciare il prima possibile”, “ho fatto bene a non far frequentare le ore di religione ai miei figli”) e c'è si schiera invece con la catechista (“In fin dei conti ha espresso una posizione personale”). Adriano Alessandrini, sindaco di centrodestra di Segrate, taglia corto: “Quando consegniamo la Costituzione 
ai ragazzi delle medie, la prima cosa che diciamo è che tutti hanno diritto al rispetto, al di là della razza e delle scelte di vita. Le affermazioni della catechista appartengono a un passato che la società civile ritiene superato da tempo”.

A Segrate da due giorni non si parla di altro. E qualche genitore è arrivato a chiedere la testa della catechista. “Forse è un po' troppo, magari si è trattato di un equivoco – dice don Andrea Sangalli, prete degli oratori di Segrate – Stiamo parlando di argomenti delicati. La Chiesa esprime una posizione chiara, ma il rispetto alle persone deve rimanere al di sopra sopra ogni tipo di considerazione e va al di là delle scelte personali di ogni individuo”.

venerdì 23 novembre 2012

PER DAVIDE

MORIRE A 15 ANNI.PERCHE' DERISO IN CLASSE E A SCUOLA,
LA PROF. NON LO HA MAI DIFESO.
ANZI LO OFFENDEVA ANCHE LEI.
MA LA SCUOLA NON DOVREBBE
ESSERE UN LUOGO SICURO PER I
NOSTRI FIGLI?COLORIAMO DI ROSA TUTTO IN RICORDO DI
DAVIDE.

NON SI PUO' MORIRE A 15 ANNI

Non si può morire a 15 anni 

 A., un quindicenne romano, si è tolto la vita per omofobia.
Vessato dai compagni da più di un anno, rimproverato da un’insegnante, non ce l’ha fatta più e si è impiccato con una sciarpa, davanti al fratello minore.

Non e’ giusto morire a 15 anni. Oggi piangiamo la vita spezzata di un ragazzino, l’ennesima vittima dell’ignoranza e dei pregiudizi. Piangiamo una vittima dell’omofobia ma anche della vigliaccheria di una politica incapace di rispettare le diversità e la dignità’ di ogni singola persona. Piangiamo per l’offesa continua ai diritti e al sentimento di umanità, per la violenza del filo spinato con cui si stringe a tenaglia l’esistenza di tanti individui.
Non possiamo, non vogliamo dimenticarlo: l’intolleranza e l’ ipocrisia sono killer spietati. Uccidono ogni giorno.
Nichi Vendola