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giovedì 7 novembre 2013
domenica 2 giugno 2013
OMOFOBIA A SEGRATE,ANCORA UNA VOLTA LESI I DIRITTI CIVILI!!!!!
"L'omosessualità è una malattia".
Bufera sulla catechista di Segrate
La frase pronunciata da una insegnante sessantenne durante il corso di preparazione alla cresima. I ragazzi, tutti di terza media, hanno reagito e in due si sono ritirati dalle lezioni. Il sindaco di centrodestra: "Le sue affermazioni appartengono a un passato che la società civile ha superato. Anche il parroco prende le distanze
di GABRIELE CEREDA
La parrocchia di SegrateAlla fine del confronto due di loro (su un totale di dieci) hanno deciso che non frequenteranno più le lezioni. “Una scelta fatta in autonomia”, spiegano mamme e papà dei due ragazzi. La vicenda ha impiegato poco a varcare i cancelli dell'oratorio e uno dei genitori ha voluto portare il dibattito su Facebook. In poche ore il post ha raccolto oltre 200 commenti. Spaccato a metà, il popolo della Rete si divide fra chi sta dalla parte dei ragazzi (“Un'insegnante così è da cacciare il prima possibile”, “ho fatto bene a non far frequentare le ore di religione ai miei figli”) e c'è si schiera invece con la catechista (“In fin dei conti ha espresso una posizione personale”). Adriano Alessandrini, sindaco di centrodestra di Segrate, taglia corto: “Quando consegniamo la Costituzione
A Segrate da due giorni non si parla di altro. E qualche genitore è arrivato a chiedere la testa della catechista. “Forse è un po' troppo, magari si è trattato di un equivoco – dice don Andrea Sangalli, prete degli oratori di Segrate – Stiamo parlando di argomenti delicati. La Chiesa esprime una posizione chiara, ma il rispetto alle persone deve rimanere al di sopra sopra ogni tipo di considerazione e va al di là delle scelte personali di ogni individuo”.
venerdì 23 novembre 2012
PER DAVIDE
MORIRE A 15 ANNI.PERCHE' DERISO IN CLASSE E A SCUOLA,
LA PROF. NON LO HA MAI DIFESO.
ANZI LO OFFENDEVA ANCHE LEI.
MA LA SCUOLA NON DOVREBBE
ESSERE UN LUOGO SICURO PER I
NOSTRI FIGLI?COLORIAMO DI ROSA TUTTO IN RICORDO DI
DAVIDE.

LA PROF. NON LO HA MAI DIFESO.
ANZI LO OFFENDEVA ANCHE LEI.
MA LA SCUOLA NON DOVREBBE
ESSERE UN LUOGO SICURO PER I
NOSTRI FIGLI?COLORIAMO DI ROSA TUTTO IN RICORDO DI
DAVIDE.
NON SI PUO' MORIRE A 15 ANNI
Non si può morire a 15 anni
A., un quindicenne romano, si è tolto la vita per omofobia.
Vessato dai compagni da più di un anno, rimproverato da un’insegnante,
non ce l’ha fatta più e si è impiccato con una sciarpa, davanti al
fratello minore.
Non e’ giusto morire a 15 anni. Oggi piangiamo la vita spezzata
di un ragazzino, l’ennesima vittima dell’ignoranza e dei pregiudizi.
Piangiamo una vittima dell’omofobia ma anche della vigliaccheria di una
politica incapace di rispettare le diversità e la dignità’ di ogni
singola persona. Piangiamo per l’offesa continua ai diritti e al
sentimento di umanità, per la violenza del filo spinato con cui si
stringe a tenaglia l’esistenza di tanti individui.
Non possiamo, non vogliamo dimenticarlo: l’intolleranza e l’ ipocrisia sono killer spietati. Uccidono ogni giorno.
Nichi Vendola
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