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giovedì 21 marzo 2013

CON L'ARRIVO DELLA PRIMAVERA LA LUCCHINI O EDIL BIANCHI RIPRENDE CON I MIASMI DI BITUME?

     STAMANE CON L'ARRIVO DELLA PRIMAVERA NELL'ARIA SI E' SENTITA PUZZA DI   BITUME,I CITTADINI SEGRATESI PRONTI A SCENDERE NUOVAMENTE IN STRADA PER
DIRE NO ALLA PUZZA.CARO SINDACO E ASSESSORE BASTA CON LE PRESE IN GIRO






ecco alcune immagini dell'ultima manifestazione a segrate per dire no alla puzza e gli odori irritanti!





domenica 17 marzo 2013

RIPARTE IL FUTURO: UN IMPEGNO CONTRO LA CORRUZIONE



laura boldrini, pietro grasso: due braccialetti bianchi alla presidenza di camera e senato

17/03/2013 - in Riparte il futuro
boldrini-grasso
Oggi il Corriere della Sera pubblica a pagina 2 le foto di Laura Boldrini e Pietro Grasso al momento dell’elezione alla presidenza di Camera e Senato. Una nomina che dà inizio alla XVII legislatura della Repubblica italiana già definita ‘diversa’, ‘di rottura’, per molteplici motivi.
Uno tra questi è evidente nella fotografia del Corriere di oggi: i neo-presidenti indossano un braccialetto di colore bianco al polso. Boldrini al polso sinistro, Grasso al polso destro.  Di cosa si tratta?
È il simbolo dell’impegno che hanno preso entrambi contro la corruzione fin dai tempi della campagna elettorale, quando probabilmente non si aspettavano affatto di diventare seconda e terza carica dello Stato.
Alla viglia delle elezioni Boldrini e Grasso facevano parte del gruppo di 878 i candidati, di tutti i partiti, che avevano sottoscritto le richieste della campagna Riparte il futuro, promossa da Libera e Gruppo Abele, dimostrando trasparenza di fronte agli elettori e impegno contro la corruzione.
Qualora eletti, avrebbero lavorato per modificare l’articolo 416 ter sullo scambio elettorale politico-mafioso entro i primi 100 giorni di legislatura. Un obiettivo chiave da cui far cominciare la lotta alla corruzione, da combattere questa volta con mezzi definitivi, con un accordo trasversale interpartitico e con il sostegno di centinaia di migliaia di cittadini firmatari di Riparte il futuro (ad oggi la petizione ha raggiunto le 162.000 firme).
Dopo le elezioni, ben 276  braccialetti bianchi sono diventati parlamentari e 2 di essi occupano ad oggi i vertici di Camera e Senato. Se la superstizione non fosse diametralmente opposta ai prinicipi della democrazia si potrebbe pensare che il braccialetto di Riparte il futuro porti fortuna.
Ma osservando le inquadrature e le foto da Montecitorio e Palazzo Madama, potremo notare in questi giorni tantissimi altri braccialetti bianchi ai polsi dei nostri parlamentari. Alcuni di loro, come Boldrini, lo indossano a sinistra, altri, come Grasso, preferiscono metterlo alla destra ma questo non significa proprio niente: può darsi dipenda dal braccio su cui portano l’orologio oppure dall’essere mancini, chissà. La lotta alla corruzione non ha nulla a che fare con la destra e la sinistra politicamente intese e il suo simbolo, il braccialetto, non può essere considerato uno stendardo di partito, da sventolare all’occorrenza. Indossarlo significa trasformare le parole in provvedimenti reali, trovando il necessario accordo su tutto l’arco parlamentare. Altrimenti il vero cambiamento non potrà attivarsi.
Solo uniti, cittadini e politici, possiamo sconfiggere il male che soffoca il nostro Paese da troppo tempo. Solo senza corruzione Riparte il futuro.
Firma anche tu, se ancora non l’hai fatto >>
Laura Ghisellini

martedì 12 marzo 2013

PDL-LEGA CONCORSO IN CORRUZIONE


Corruzione nelle aziende sanitarie:
7 arresti e perquisizioni della Dia

Tra gli arrestati l'ex direttore della Padania, Boriani, l'ex consigliere regionale Guarischi e tre imprenditori. Coinvolti il San Paolo, l'Istituto nazionale Tumori e l'Asl di Cremona. Indagato il direttore generale Lucchina

di DAVIDE CARLUCCI

Tangenti in cambio forniture per gli ospedali. Sono sette gli arresti eccellenti - eseguiti su richiesta del pm della Dda Claudio Gittardi - e venti gli indagati nell'operazione della Direzione investigativa antimafia di Milano scattata all'alba. Un blitz che colpisce al cuore il sistema della sanità lombarda. In manette finiscono Massimo Guarischi, ex consigliere regionale di Forza Italia vicino all'ex governatore Roberto Formigoni, già condannato in via definitiva nel 2009 per corruzione negli appalti per il dopo alluvione; Leonardo Boriani, giornalista, ex direttore dellaPadania; tre imprenditori della famiglia Lo Presti di Cinisello Balsamo, titolari della società Hermex Italia, e Pierluigi Sbardolini, direttore amministrativo dell'ospedale Mellino Mellini di Chiari nonché ex direttore del San Paolo di Milano.

Ed è proprio da qui, dalle indagini per la morte sospetta di Pasquale Libri - il genero del boss della 'ndrangheta Rocco Musolino, funzionario del settore appalti intercettato con l'ex direttore della Asl di Pavia, Carlo Chiriaco, e poi precipitato dall'ottavo piano del nosocomio milanese per un suicidio dai contorni mai del tutto chiariti - che sono partite le indagini su un sistema di corruzione che va oltre la sfera di influenza delle cosche ed è tutto interno al mondo dei colletti bianchi e della politica lombarda.

La retata è stata coordinata dal colonnello della Dia Alfonso Di Vito. Tra gli indagati ci sono, oltre al direttore generale della Sanità Carlo Lucchina, numerosialtri manager pubblici degli ospedali di Chiari, di Cremona, di Valtellina e Valchiavenna (Sondrio)  dell'Istituto nazionale tumori.L'operazione comprende una cinquantina di perquisizioni, tra le quali una presso una finziaria con sede in Svizzera e che avviene tramite rogatoria internazionale.
(12 marzo 2013)© RIPRODUZIONE RISERVATA

mercoledì 27 febbraio 2013

GLI ELETTI AL CONSIGLIO REGIONALE


CONDIVIDIAMO L'ELEZIONE DI
PAOLO MICHELI.UN SEGRATESE IN
REGIONE.



Consiglieri proclamatiListeCircoscrizione
 
 ROBERTO ERNESTO MARONIPresidente della Giunta Regionale proclamato Eletto 
 UMBERTO RICCARDO RINALDO MARIA AMBROSOLICandidato coalizione seconda classificata 
 
    
 ALESSANDRO ALFIERI PARTITO DEMOCRATICOVARESE
 AGOSTINO ALLONI PARTITO DEMOCRATICOCREMONA
 FABIO  ALTI DETTO ALTISONANTE ALTITONANTE IL POPOLO DELLA LIBERTA'MILANO
 ROBERTO ANELLI LEGA NORDBERGAMO
 MARIA TERESA BALDINI MARONI PRESIDENTEMILANO
 ANNA LISA BARONI IL POPOLO DELLA LIBERTA'MANTOVA
 LAURA MARTA  LAURA BARZAGHI PARTITO DEMOCRATICOMONZA E DELLA BRIANZA
 DARIO BIANCHI LEGA NORDCOMO
 CARLO BORGHETTI PARTITO DEMOCRATICOMILANO
 ENRICO BRAMBILLA PARTITO DEMOCRATICOMONZA E DELLA BRIANZA
 FRANCESCA ATTILIA BRIANZA LEGA NORDVARESE
 ROBERTO BRUNI PATTO CIVICO CON AMBROSOLI PRESIDENTEBERGAMO
 STEFANO BUFFAGNI MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITMILANO
 MICHELE BUSI PATTO CIVICO CON AMBROSOLI PRESIDENTEBRESCIA
 ANGELO CAPELLI IL POPOLO DELLA LIBERTA'BERGAMO
 SILVANA CARCANO MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITMILANO
 MARCO CARRA PARTITO DEMOCRATICOMANTOVA
 STEFANO CARUGO IL POPOLO DELLA LIBERTA'MONZA E DELLA BRIANZA
 EUGENIO CASALINO MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITMILANO
 LUCIA CASTELLANO PATTO CIVICO CON AMBROSOLI PRESIDENTEMILANO
 RAFFAELE CATTANEO IL POPOLO DELLA LIBERTA'VARESE
 ALBERTO CAVALLI IL POPOLO DELLA LIBERTA'BRESCIA
 FABRIZIO CECCHETTI LEGA NORDMILANO
 ANGELO CIOCCA LEGA NORDPAVIA
 JARI COLLA LEGA NORDMILANO
 ALESSANDRO  ALE COLUCCI IL POPOLO DELLA LIBERTA'MILANO
 GIANMARCO CORBETTA MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITMONZA E DELLA BRIANZA
 ROCCO MASSIMO D'AVOLIO PARTITO DEMOCRATICOMILANO
 RICCARDO DE CORATO FRATELLI D'ITALIAMILANO
 LUCA DEL GOBBO IL POPOLO DELLA LIBERTA'MILANO
 FRANCESCO  FRANCO DOTTI FRATELLI D'ITALIACOMO
 FABIO ANGELO FANETTI MARONI PRESIDENTEBRESCIA
 ELISABETTA FATUZZO PARTITO PENSIONATIMILANO
 ALESSANDRO FERMI IL POPOLO DELLA LIBERTA'COMO
 LUCA DANIEL FERRAZZI MARONI PRESIDENTEVARESE
 ANDREA FIASCONARO MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITMANTOVA
 ANTONELLO FORMENTI LEGA NORDLECCO
 PIETRO FORONI LEGA NORDLODI
 LINO FOSSATI MARONI PRESIDENTEMONZA E DELLA BRIANZA
 LUCA GAFFURI PARTITO DEMOCRATICOCOMO
 GIULIO GALLERA IL POPOLO DELLA LIBERTA'MILANO
 STEFANO BRUNO GALLI MARONI PRESIDENTEMILANO
 GIAN ANTONIO GIRELLI PARTITO DEMOCRATICOBRESCIA
 FEDERICO LENA LEGA NORDCREMONA
 GIAMPIETRO MACCABIANI MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITBRESCIA
 PAOLA MACCHI MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITVARESE
 LARA MAGONI MARONI PRESIDENTEBERGAMO
 SALVATORE CARLO MALVEZZI IL POPOLO DELLA LIBERTA'CREMONA
 MARIO MANTOVANI IL POPOLO DELLA LIBERTA'MILANO
 MARIA DANIELA MARONI MARONI PRESIDENTECOMO
 LUCA MARSICO IL POPOLO DELLA LIBERTA'VARESE
 MAURIZIO MARTINA PARTITO DEMOCRATICOBERGAMO
 DONATELLA MARTINAZZOLI LEGA NORDBRESCIA
 MARIO GIOVANNI  MELA MELAZZINI IL POPOLO DELLA LIBERTA'PAVIA
 PAOLO GIOVANNI MICHELI PATTO CIVICO CON AMBROSOLI PRESIDENTEMILANO
 IOLANDA NANNI MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITPAVIA
 MAURO PAROLINI IL POPOLO DELLA LIBERTA'BRESCIA
 UGO PAROLO LEGA NORDSONDRIO
 CLAUDIO PEDRAZZINI IL POPOLO DELLA LIBERTA'LODI
 MAURO PIAZZA IL POPOLO DELLA LIBERTA'LECCO
 FABIO PIZZUL PARTITO DEMOCRATICOMILANO
 FABIO RIZZI LEGA NORDVARESE
 FABIO ROLFI LEGA NORDBRESCIA
 MASSIMILIANO ROMEO LEGA NORDMONZA E DELLA BRIANZA
 ONORIO ROSATI PARTITO DEMOCRATICOMILANO
 ANTONIO SAGGESE MARONI PRESIDENTEMILANO
 FABRIZIO SALA IL POPOLO DELLA LIBERTA'MONZA E DELLA BRIANZA
 ALESSANDRO SALA MARONI PRESIDENTEBRESCIA
 SILVANA IN SAITA SANTISI LEGA NORDBERGAMO
 JACOPO SCANDELLA PARTITO DEMOCRATICOBERGAMO
 ALESSANDRO SORTE IL POPOLO DELLA LIBERTA'BERGAMO
 RAFFAELE STRANIERO PARTITO DEMOCRATICOLECCO
 MARCO TIZZONI MARONI PRESIDENTEMILANO
 CAROLINA TOIA MARONI PRESIDENTEMILANO
 CORRADO TOMASI PARTITO DEMOCRATICOBRESCIA
 SARA VALMAGGI PARTITO DEMOCRATICOMILANO
 GIUSEPPE VILLANI PARTITO DEMOCRATICOPAVIA
 DARIO VIOLI MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.ITBERGAMO
   

sabato 2 febbraio 2013

STOP ALLA EDIL BIANCHI EX LUCCHINI ARTONI DALLA PROVINCIA DI MILANO


Semaforo rosso da Milano Forni bloccati all’ex Lucchini

Senza volture la Edil Bianchi non può produrre bitume. Il portavoce Paolo Vanoli: «Per ora siamo soddisfatti ma la situazione va risolta»
di Patrizia Tossi
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Paolo Vanoli, alla guida del comitato che denuncia gli abusi edilizi (Newpres)
Segrate, 2 febbraio 2013 - Forni bloccati nello stabilimento di via Tiepolo, la nuova società Edil Bianchi non potrà riavviare la produzione di bitume della Lucchini e Artoni. Lo ha ribadito la Commissione ambiente di Palazzo Isimbardi, che nei giorni scorsi si è riunita per fare il punto della situazione. A tenere alta la bandiera dei residenti è stato Paolo Vanoli, ascoltato in audizione come portavoce del fronte popolare.
Una battaglia, quella aperta da Vanoli, che è riuscita a fermare la voltura delle autorizzazioni ambientali necessarie per le emissioni di fumi in atmosfera dalla Lucchini, un’azienda ormai in liquidazione, a favore della Edil Bianchi e di una nuova società di Pioltello. Il Comune ha bloccato la voltura e la Provincia ha sospeso il procedimento per concedere le nuove autorizzazioni.
«Nello stabilimento è tutto fermo - afferma Paolo Vanoli del Comitato Cittadini e Non Sudditi -, senza le nuove autorizzazioni le società che sono subentrate alla Lucchini non possono ricominciare a produrre bitume. Siamo soddisfatti di questo risultato, però la situazione non deve trascinarsi troppo alla lunga». Per il momento, la Provincia non sembra intenzionata a rilasciare il rinnovo dell’Aia, l’autorizzazione necessaria per riaccendere i forni di via Tiepolo.
Lo scorso ottobre, infatti, la Provincia ha scritto una nota in cui si ribadiva che «nessuna attività potrà essere svolta da altre aziende subentranti alla Lucchini». In quella comunicazione si riaffermava, comunque, che l’autorizzazione ambientale non è sufficiente ad esercitare attività senza le autorizzazioni previste dal regolamento comunale.
Bloccate anche quelle da parte dell’amministrazione comunale di Segrate. «Sulla vicenda della Lucchini Artoni di Segrate è fondamentale mantenere gli impegni presi - dice il capogruppo dell’Idv in Provincia, Luca Gandolfi-. Ci sono ancora delle indagini in corso. Dagli accertamenti sono emerse violazioni, da parte della Lucchini, alla normativa ambientale per gestione illecita di discarica di rifiuti che hanno portato al sequestro dell’area. Sequestro ancora in atto dalla Magistratura che non ha permesso di fatto ad oggi ancora la bonifica».

giovedì 10 gennaio 2013

domenica 6 gennaio 2013

GRAZIE ALL' AMMINISTRAZIONE SEGRATESE

Ancora una volta la storia si ripete
Un ricorso respinto e la ex lucchini artoni ora edil bianchi tornera' ad
Inquinare l'aria a Segrate.
Noi di SEL seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione.

sabato 29 dicembre 2012

LUCCHINI ARTONI, UN BRUTTO REGALO DI NATALE

SOTTO SOTTO E NEL SILENZIO DI TUTTI, 
LA LUCCHINI SI PREPARA A RICOMINCIARE

Qualche mese fà, avevamo ricevuto un messaggio da una cittadina residente vicino alla Lucchini, che ci allertava sulla piantumazione di nuove alberature lungo la proprietà della Lucchini a coprirsi dalle villette.
La cosa aveva molto allertato anche noi, che senso aveva coprirsi dopo la chiusura e la cassazione dell'attività.
Ancor di più risultava incomprensibile quando, anticipando addirittura il Comune, publicammo la richiesta della Lucchini di concordato preventivo, il fallimento.

Le cose sono andate avanti fra la nostra richiesta di audizione alla commissione in Provincia e il ricorso della Lucchini contro il Comune che ne aveva intimato la chiusura.
 Il TAR aveva gia  riggettato l'ordinanza che imponeva alla Lucchini di non lavorare,  accettando il ricorso della Lucchini e liberando quindi la stessa, o chi per essa ( la Bianchi) da ogni limitazione alla lavorazione.

ORA, giusto qualche giorno prima di Natale, il TAR ha accettato il ricorso della Lucchini contro il rifiuto del Comune, di accettare il passaggio di proprietà e quindi delle autorizzazioni, sgombrando il campo da ogni impedimento per la ripresa delle lavorazioni.

Ora è più chiaro ed evidente che quella piantumazione era un portarsi avanti e rappresentava la certezza che la Lucchini aveva di vincere su un ordinanza nata, come sempre abbiamo sostenuto, male e scritta peggio.

La Lucchini era talmente certa di vincere che ha ordinato per tempo dei macchinari tutti nuovi per riavviare le lavorazioni di movimento terra.

Noi certo non ci stancheremo di combattere contro quello che definiamo e consideriamo incompatibile con il tessuto urbano e invitiamo tutti i cittadini a mantenere alta l'attenzione e far pressione sul comune affinche metta in campo tutte le energie e le competenze necessarie per costringere la Lucchini ad andarsene.








lunedì 26 novembre 2012

RUGACESIO UNA CICLABILE A PICCOLi PASSI

RINGAZIANDO IL COMANDANTE DELLA POLIZIA COMUNALE GIONA

Vogliamo esprimere il nostro apprezzamento e il nostro ringraziamento al Comandante Giona, per la risposta (in fondo) che ha voluto dare personalmente, alla nostra richiesta protocollata mesi fà e che nonostante erano abbondante passati i termini non ci era ancora arrivata.

Avevamo chiesto tutta una serie di informazioni, verifiche e se necessario interventi alla Polizia Municiapale, in merito alla Lucchini Artoni, alla recinzione, alla siepe e sopra tutto alla pericolosità delle condizioni della banchina che costeggia la strada.

Ringaziamo Giona, per la puntuale e approfondita risposta, per l'interessamento manifestato su alcuni nostri appunti, manifestando l'intenzione di rigirare le nostre richieste agli uffici comnpetenti, confermando con questo di aver rilevato egli stesso la necessità di intervenire per eliminare il pericolo
Una risposta chiara che  di fatto ci  stimola ad approfondire alcuni spunti di riflessione che la sua stessa risposta suggerisce, spunti di riflessione che rigiriamo allo stesso Comandante, agli uffici competenti e all'Assessore Rebellato.

Nella risposta N° 3 lei ci conferma che la via Rugacesio è interamente parte del centro abitato e come tale crediamo, abbia diritto della stessa cura, della stessa manutenzione , pulizia e attenzione che una strada del centro abitato necessita.
Ci risulta evidente che il degrado, la sporcizia e l'incuria siano evidenti a tutti, che il marciapiede presente sul lato destro, presenti un tale degrado ed abbandono, con la presenza di cespugli d'erba e la presenza di rami che dalla proprieta privata lo invadono rendendolo a tratti impraticabile.

Sul lato sinistro, Quello che lei stesso ha voluto segnalare agli uffici, manca il marciapiede, obbligando come suggerisce lei, il camminamento sul ciglio della strada da parte dei pedoni.
Le chiediamo se sia normale che in una strada di fatto parte del centro abitato presenti sulla banchina della strada, una tale sporcizia e un tale degrado, le chiediamo se l'erba alta più di un metro, non necessiti di un taglio
Fra l'altro le chiediamo se il contratto con l'Amsa  non prevede la pulizia di tutti i marciapiedi del centro abitato, cosi come il contratto del verde non prevede il taglio di tutta quell'erba che superi i dieci centimetri  sui marciapiedi o sulle banchine del centro abitato , se assodata la non pulizia e il non intervento per eliminare il "bosco" d'erba, non siano un evidente non rispetto dei termini contrattuali.
Come suggerisce lei  al punto 5,  se la banchina è ingombra, i pedoni e i ciclisi devono usare il ciglio della strada, vi è da notare che la banchina in questione ( demaniale) è si ingombra oltre dall'erba non tagliata, dalla incuria di una sepie posta all'interno di una proprietà privata, che se pur rispetta come dice lei, le distanze stabilite per legge per la loro piantumazione all'interno del centro abitato , non puo recare ingombro e deve quindi essere manutenuta a spese del proprietario quande invade un altra proprietà, in questo caso l'altra proprietà è quella demaniale

Ci fà piacere che lei, abbia assunto l'impegno di rigirare la nostra richiesta di manutenzione dell'erba e della siepe all'ufficio competente  (arredo urbano e verde pubblico) che sicuramente verificherà se vi sia la necessità un più accurato ntervento della ditta che ha in appalto la pulizia delle banchine all'interno del centro abitato.
Le confermiamo però, la nostra convinzione che la siepe necessità di un intervento che sia completamente a carico della proprietà privata e in nessun caso l'intervento deve pesare sulle casse pubbliche.

La ringraziamo altresi per aver dato mandato al Demanio e al Suap, la verifica sulla posizione della recinzione  per verificare il rispetto dei confini fra un terreno privato e le proprietà demaniali

LA COSA PER CUI INVECE LA RINGRAZIAMO MAGGIORMENTE, e' per aver segnalato all'ufficio tecnico,  la necessita di un interventoe la costruzione di un marciapiede  per porre fine ad un assurda mancanza, che i cittadini e noi,  segnaliamo e denunciamo ormai da troppo tempo.

Confidiamo quindi nel suo appoggio, manifestato chiaramente segnalando agli  uffici la necessità dello stesso, per arrivare al più presto a quel collegamento che darebbe ai cittadini segratesi la possibilità di collegarsi alla pista ciclabile di Pioltello.
Confidando nel solerte lavoro degli uffici  chiediamo all'Assessore competente Rebellato di snellire le procedure di attuazione di questo suggerimento  giunto anche dal più alto rappresentante per la sicurezza puibblica.
Certi che l'Assessore vorrà informarci continuamente sui passi intrapresi per la realizzazione di una struttura che i cittadinio attendono , rimaniamo in attesa di sapere  le risultazedelle  altre verifiche sollecitate dal Comandante Giona

Riconfermiamo quindi i nostri ringraziamenti al Comandante Giona e all'Assessore Rebellato per la solerzia che dimostreranno nell'intervento e per le risposte ricevute e per quelle che ancora attendiamo.
Grazie
Procopio Gregorio Andrea
Segretari cittadino
Sinistra Ecologia e Libertà Segrate
  

E-MAIL DEL COMANDANTE GIONA
Egr. Signor Procopio Gregorio
si riscontra la sua segnalazione per comunicare quanto segue:
  1. la siepe, indicata nella segnalazione come di proprietà della ditta " Lucchini Artoni", non invade la sede stradale in quanto la segnaletica orizzontale posta al margine della strada stessa è ben visibile e non occupata dai rami della siepe in questione;
  2. da accertamento catastale effettuato risulta che la siepe e la recinzione sono interamente su area privata e non oltrepassano il confine tra la proprietà pubblica e quella privata;
  3. via Rugacesio è interamente dentro al centro abitato e pertanto si applica l'art.28 del D.P.R. 495 del 16/12/1992 (Regolamento Codice della Strada) che non prevede nessuna distanza minima per le recinzioni poste a margine delle strade di tipo "E" ed "F", categoria alla quale appartiene Via Rugacesio, per lo stesso motivo non si applica l'art.16 del Codice della Strada che si riferisce alle strade poste fuori del centro abitato;
  4. la citata Legge Regionale della Lombardia n.16 del 1994 non ha alcuna attinenza con l'argomento trattato;
  5. in merito al reclamato potenziale pericolo per i pedoni ivi transitanti si fa presente che l'art. 190 del D.lgs. n. 285 del 1992 prescrive ai pedoni che "i pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli…";
  6. I reclamati: Art. 893 del Codice Civile"Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi" art. 894 "Alberi a distanza non legale" e art. 896 " Recisione di rami protesi e di radici " disciplinano  distanze di siepi ed alberature tra proprietà private, mentre l'art. 892 del codice civile "Distanze per gli alberi" si riferisce alle distanze da rispettare per le nuove piantumazioni che, riguardano un caso diverso dalla problematica segnalata.
Riguardo gli interrogativi posti sulla manutenzione della siepe e sulla verifica del corretto posizionamento della rete di confine della ditta G.Bianchi srl, si comunica verrà inoltrata richiesta di valutazione ed eventuale intervento agli uffici "Arredo Urbano e Verde Pubblico" per le siepi nate al di fuori della proprietà privata ed insite sulla parte pubblica, ed agli uffici "Demanio e Patrimonio " e "SUAP" per il rispetto dei confini.
Si informa, infine di aver segnalato all'ufficio tecnico la problematica chiedendo l'eventuale realizzazione di idoneo marciapiede.
Distinti saluti
Il Comandante P.L.
Lorenzo Giona