venerdì 11 giugno 2010

PRIMI DISAGI NEL NUOVO GOVERNO A SEGRATE

Primi disagi.


L’elezione di presidenti e vicepresidenti delle commissioni comunali di solito non crea problemi. La maggioranza presenta dei nomi. La maggioranza se li vota. La minoranza vota scheda bianca o qualche nome di rappresentanza. Solo la commissione Bilancio tocca alla minoranza e, in questo caso, i ruoli si invertono.
Il primo di giugno si doveva votare per il presidente della commissione Viabilità e Trasporti. La maggioranza presentava il suo nome: Bottari (PdL). Ma ecco che anche Seracini (PdL) si candidava, forte della sua precedente esperienza come presidente della Circoscrizione San Felice–Tregarezzo, e, come tale, pesantemente interessato ai problemi di viabilità che l’arrivo dell’autostrada Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi) causerà alla Rivoltana, in particolare nell’attraversamento dell’abitato di Tregarezzo. Si andava al voto segreto, e ne uscivano 12 voti per Bottari e 12 voti per Seracini, con l’astensione dichiarata del PD (6 voti). Che fare? Per Rosa (Segrate Nostra), come in elezioni simili, prevale l’anzianità convenzionale, che può essere identificata nell’anzianità anagrafica o nel maggior numero di voti ottenuti alle elezioni amministrative. In entrambi i casi, il prescelto sarebbe stato Seracini. Si decideva di ricorrere al parere del segretario generale e si rinviava l’elezione.
Alla ripresa di giovedì 10 giugno 2010, il colpo di scena. Il presidente del Consiglio Comunale, Zucconi (Lega), legge una lettera fatta pervenire da Seracini: “Il capogruppo Pdl (Nardio) mi ha comunicato la decisione di sostituirmi all’interno della commissione Viabilità e Trasporti. Mi trovo nell’impossibilità – spiega Seracini – di riproporre la mia candidatura”. Seracini non sarà quindi più in grado di battersi, in commissione, per i problemi della BreBeMi e di Tregarezzo. Monti (Aria Nuova-Segrate Domani), Rosa e Del Giudice (PdL) reclamano la presenza del segretario, o almeno una comunicazione scritta su quanto verificatosi. Zucconi risponde di aver contattato il segretario, il quale gli ha confermato che tutto è stato fatto secondo le regole. Purtroppo non si sa quando il segretario potrà essere presente, in quanto gli è stato offerto un incarico in giunta a Cremona, e quindi, probabilmente, lascerà l’incarico a Segrate.
Per Radaelli (PD): “Il fatto è sintomatico di un malessere politico. Non riuscendo a sciogliere il nodo Bottari-Seracini, hanno preferito tagliarlo. E’ un episodio grave, perché è un impedimento al proseguimento dell’attività politica”. Più drastico Rosa: “In modo staliniano, è stato fatto fuori Seracini”. Anche Monti è del parere che: “La stasi dopo le elezioni è preoccupante. Ci avete tenuti sotto scacco per più di due mesi. Il sindaco dichiara di cercare la collaborazione della minoranza, ma quando ci sarebbe la possibilità di scegliere tra due candidati, ne elimina uno”. Seguono anche battibecchi tra Donati (Lega) e gli altri esponenti PdL, con Donati che afferma: “Noi comunque abbiamo votato per un candidato PdL”.
Si va al voto. La minoranza esce dall’aula. I 18 voti della maggioranza vanno a Bottari che viene così eletto presidente della commissione Viabilità e Trasporti. La minoranza rientra e si procede alla votazione per il vicepresidente: viene eletto Del Giudice con 18 voti della maggioranza e 12 schede bianche.
C’è del disagio nel regno di Adriano (Alessandrini).

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