mercoledì 9 dicembre 2009

Lettera aperta al Sindaco da Mario Nadin


Settimana scorsa "Il Giorno" ha dedicato due intere pagine al problema che Segrate e soprattutto Redecesio vive quotidianamente nella sua lotta contro l'inquinamento acustico portato dal vicino aereoporto di Linate. Il Sindaco Alessandrini, preso in contropiede, non ha perso tempo e pochi giorni dopo ha presentato la sua legittina risposta.
Ancora una volta però vediamo come si continuino ad ignorare i fatti, i documenti ufficiali, le proprie stesse parole e promesse alla cittadinanza per una comoda via di fuga fatta di promesse e sorrisi.
Molto più difficile è rispondere ai fatti con i fatti, ai numeri con i numeri. Molto più semplice aggirare la realtà con la fantasia. Ma dopo quest'ultima è ancora la volta dei fatti, portati da Mario Nadin per Segrate Domani, che in questa lettera aperta risponde punto per punto lasciando davvero poco spazio di fuga. Anche se, a ben vedere a questa stregua, gli specchi potrebbero non essere poi un terrento tanto impervio sebbene in salita....


Rispondo solo oggi alla sua intervista su Il Giorno pubblicata sabato 5 dicembre solo perché, come dice un vecchio detto, "prima di parlare conta sino a dieci".
Ma non possono passare impunemente e senza alcuna smentita con i fatti,le sue affermazioni relativamente al rumore aeroportuale su Redecesio.

  1. Le curve isofoniche sono frutto di una SIMULAZIONE e, come Lei dovrebbe sapere, le discordanze tra una simulazione e l’effettivo rumore rilevato dalla centralina fissa registrano una differenza di almeno 3,5/4 decibel.
  2. I dati della centralina fissa di Redecesio sono di gran lunga superiori a quelli della simulazione e la centralina di Redecesio è installata 400 metri più a Nord della linea ferroviaria
  3. La piantina della isofonica simulata 2004 che definisce il limite dei 65 decibel sulla ferrovia (allegata al verbale della commissione Aeroportuale), è stata sistematicamente  e immediatamente smentita dalle rilevazioni della centralina fissa con i seguenti valori:



    • Anno 2005 decibel 66.1
    • Anno 2006 decibel 67.3
    • Anno 2007 decibel 66.3
    • Anno 2008 decibel 65.8
    La piantina di queste isofoniche sono pubblicate da SEA/ARPA. Non è disponibile la grafica dell’anno 2004 mentre lo sono i rilevamenti di monitoraggio ambientale su Linate pubblicati da ARPA nello stesso anno.



  4. A novembre 2007 la spalmatura delle rotte. La centralina di Redecesio non registra il passaggio di circa 50 aerei al giorno (25% del traffico sulla pista 36)
  5. Da novembre 2007 a marzo 2008 la centralina di Redecesio è stata inattiva per un incendio e, nell’ultimo trimestre dell’anno il problema Alitalia ha drasticamente ridotto il numero dei voli in decollo da Linate. Tutti sappiamo che alla riduzione dei voli corrisponde una riduzione dell’inquinamento acustico e ambientale.
  6. Per l’anno 2009, nonostante le aspettative di riduzione del rumore grazie alla nuova isofonica, su Redecesio si registrano a settembre ancora valori di 64.8 decibel e siamo a oltre 400 metri dalla linea ferroviaria.
Come vede la rumorosità su Redecesio non è nei limiti previsti e, non lo dico io, ma i dati di rilevamento forniti da SEA, indicati più sopra, pubblicati sul suo sito e da tutti verificabili. A mio avviso poi, le centraline poste sulla rotta 36, quella che per intenderci sorvola i quartieri di Novegro e Redecesio sono 2 e non 3: una è posta sulla scuola di Novegro e una al Campo sportivo di Redecesio, quello dove è stata approvata l’edificazione residenziale in barba a tutte le regole, ma di questo avremo occasione di parlarne in altro momento.

Apprendo anche che “stiamo acquistando altre tre centraline da posizionare nei punti strategici di Redecesio” ma l’acquisto non era già stato effettuato nel giugno scorso? Nel caso non ricordasse Le sue affermazioni vada a rileggersi i verbali della Commissione Ambiente e del Consiglio Comunale dove Lei è stato costretto da me e dal Comitato Segrate Domani a mostrare i risultati della Commissione Aeroportuale sempre tenuti nascosti.

Per quanto riguarda il “sanzionamento dei velivoli che non rispetteranno le rotte e quindi far rispettare i diritti dei nostri cittadini” La invito a rileggersi il verbale della Commissione anche da Lei controfirmato che cita testualmente:”la Commissione approva la mappa risultante dagli studi ARPA/SEA con l’impegno del rigoroso rispetto delle rotte, fatte salve le esigenze di sicurezza nelle operazioni di gestione del traffico aereo”ecc.ecc.…..questo significa che la procedura sanzionatoria non verrà applicata forte dell’esigenza di sicurezza del volo e dei passeggeri e, anche nel caso lo fosse, la sanzione incrementerà il bilancio SEA e a noi resterà sempre il rumore e l’inquinamento.

Ma un’altra cosa mi preme sottolineare: quella che molti hanno definito con un eufemismo“La Furbata” del nostro Sindaco che, con questo accordo, ha accontentato i pochi singoli che potranno liberamente edificare sul territorio di Redecesio condannando TUTTI gli abitanti di questo quartiere a subire sistematicamente e continuamente il rumore e l’inquinamento ambientale senza poter usufruire degli eventuali interventi SEA. Le ricordo che, per legge, il 7% del bilancio SEA deve essere dedicato alla riduzione dell’inquinamento ambientale.

Relativamente poi alla battaglia legale dei residenti di Redecesio Le consiglio di interessarsi delle sue funzioni di Sindaco e lasci al magistrati di fare il loro lavoro. Quanto poi alla sua affermazione che noi abbiamo già perso due cause devo ricordarLe come sarebbe opportuno che Lei raccontasse la verità  e non facesse affermazioni avventate a danno di tutti noi. Prima di esprimere giudizi legga le motivazioni e, se non le ha lette ora gliele scrivo:

  1. La prima causa promossa dal Comune di Segrate e da altri 220 cittadini (vedi sentenza giudice dr. Marangoni del 5/2/2004) ordinava al Ministero dei Trasporti e all’Enac  di adottare nel termine di 180 giorni quelle misure tecniche e organizzative necessarie a ridurre il livello del rumore aeroportuale nella frazione di Redecesio. Assegna alle parti ricorrenti trenta giorni per l’inizio della causa di merito.
  2. In data 18 giugno 2007 il giudice Dott. Paola Gandolfi “pur riconoscendo che il livello di rumorosità sulla frazione di Redecesio supera i 65 decibel, inaccettabile in quanto superiore ai valori di soglia e come tale illecito, rigetta la richiesta di risarcimento dei danni perché non determina automaticamente la compromissione del bene della salute di tutti i soggetti che ne sono investiti”.
  3. Incombeva quindi l’onere di provare le asserite conseguenze lesive alla salute patite da ciascuno. Invece si rinvengono agli atti solo 9 certificati medici attestanti condizioni ecc. ecc……



    Anche il Comune di Segrate non si è minimamente offerto di provare di avere dovuto adottare cautele ed effettuare esborsi al fine di adempiere al suo obbligo istituzionale di garantire che la salute dei suoi abitanti non subisse compromissioni. In conclusione le domande sono rimaste prive di adeguato supporto probatorio e devono essere rigettate
    COME VEDE, IN QUESTA CAUSA NOI NON SIAMO MAI STATI COINVOLTI E LA RESPONSABILITA’ E’ DA ADDEBITARE TOTALMENTE AL COMUNE DI SEGRATECHE NON HA SAPUTO O NON HA VOLUTO PROTEGGERE I SUOI CITTADINI.





  4. La seconda causa promossa da cittadini di Redecesio sempre contro il Ministero dei Trasporti, Enac e Comune di Segrate, aveva due obiettivi: il primo, ordinare alle amministrazioni resistenti di cui sopra la riduzione del livello di rumore aeroportuale su Redecesio: il secondo, la sospensione della delibera del Comune di Segrate per il Programma Integrato di Intervento Redecesio Est fino al momento in cui il livello di rumorosità sarà ricondotto al limite dei 65decibel. Per la prima parte il giudice ci ha dato ragione autorizzandoci il ricorso per il risarcimento dei danni; per la seconda parte aveva respinto il ricorso in quanto il comune di Segrate non aveva alcuna responsabilità diretta rispetto al livello di rumorosità... Ma noi non avevamo mai incolpato il Comune di essere provocatore di rumorosità  ma chiedevamo la sospensione temporanea della delibera sino al rientro nelle norme di legge. 
Come vede anche questa volta, come in altre occasioni, Le rispondo con dati certi e certificati. Mi creda personalmente non ho nulla contro di Lei ma non sopporto tutti coloro che raccontano favole

Mario Nadin, Redecesio 8 dicembre 2009
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