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Ancora un articolo sulla contrapposizione che vede schierati da una parte i cittadini di Segrate e Segrate Domani, che premono per tutelare la solo salute e la qualità della loro vita, e dall'altra l'amministrazione comunale e la SEA, che a quanto pare hanno interessi decisamente diversi.

E’ chiaro che le piste ciclabili qui attorno sono posticce, arrangiate sugli avanzi della viabilità studiata per gli automezzi. Più che una passeggiata il ciclista che si muove per diporto è sottoposto ad una serie di gimcane e ad uno stress da incidente incombente ad ogni pedalata. Figuriamoci chi la bicicletta la usa per il lavoro. Ma torniamo alla stazione!
La voce viene da un’ automobile che mi si è accostata e che sta girando alla ricerca della strada per la stazione. A questo punto non ho dubbi. Non è solo un’ impressione mia. Manca effettivamente un cartello all’ inizio della rotonda che dica di tornare indietro. Con mio compiacimento do le indicazioni all’ autista e procedo. Come in tanti bei film gialli la soluzione è alla fine. Infatti dopo aver girato la rotonda, quando cioè non hai più alternative trovi l’indicazione di andare diritto. Ma sarei stato costretto ad andare diritto anche senza il cartello. Ma chi ha messo i cartelli in questo modo? Non ho tempo per capire mi dico, andiamo avanti! Imbocco finalmente la strada della foto e comincio a percorrerla. E guardando in basso a sinistra vedo il simbolo della ciclopedonale e la striscia gialla ben visibile MA Meraviglia delle Meraviglie anziché vedere biciclette vedo un autotreno parcheggiato. Mi sembra strano sarà qualche autista disattento in sosta temporanea, ma rischia perché se passano i vigili sono guai, è come se senza autorizzazione mettessi la mia auto nell’ area dei diversamente abili. Procedo ma le mie perplessità aumentano, perché subito dietro questo un secondo TIR e poi un terzo. Mi sorge il sospetto che abbiano sbagliato la segnaletica. Ma non scherziamo, ci sono fino alla stazione autotreni parcheggiati. Ma com’è possibile? Faccio delle foto e mi si avvicina un cittadino che mi chiede perché fotografo. Gli spiego le mie perplessità e lui che probabilmente ha i miei stessi dubbi mi spiega che passa molte volte al giorno di li e che quei TIR parcheggiati sono una costante tutto il giorno. Gli chiedo: Ma perché?
C’è poi da considerare che questa stradina a doppio senso a questo punto non ha né passaggio pedonale né ciclabile ed è di fronte al cantiere del Village e durante tutto il giorno c’è un’ ulteriore traffico di automezzi al cantiere e poi ci sono gli automezzi Caronte che vanno su e giù ogni mezz’ora!! E poi c’è il traffico privato sempre alla stazione. E poi e poi….
Mi sembra che pedoni e bici che si avventurano su questa strada rischiano grosso. Stando così le cose non si poteva mettere su questa strada come avevano fatto a suo tempo col ponte degli specchietti il divieto di transito a pedoni e biciclette? Ma in caso di incidenti ? Vabbè mi dico, mi pongo troppe domande, tanto il comune ha stipulato un’ assicurazione gratuita per tutti i segratesi, anche se uno ci lascia la pelle l’assicurazione paga. Ma è veramente così? Anche se uno viene arrotato qui? Boh, andiamo avanti che di questo passo alla stazione non ci arrivo più. E allora finalmente ci arrivo. C’è il tabellone dei lavori al Village. Dice inizio lavori 23 marzo 2008; durata lavori: 663 giorni. Mi costringe a fare i conti; se lavorassero anche i sabati e le domeniche dovrebbero terminare il 15 gennaio 2010. Ma dandola in quella forma e non come “data fine lavori” vuol dire che lasciano aperta la porta a ritardi. Il parcheggio è occupato quasi al completo, ma non penso siano tutti utenti della stazione visto che gli operai che lavorano alle case del Village (e sono tanti) parcheggiano tutti qui. Ma questo non importa solo che non so farmi un’ idea di quanti con l’automobile usano la stazione. Vedo solo qualche moto e un paio di bici parcheggiate. Entro nella stazione che si presenta molto male; sembra una stazione abbandonata tipo quelle che si vedevano nei film del far west. Faccio un giro veloce nei sottopassaggi e sull’ altro lato e la situazione che vedo è da terzo mondo. La stazione è deserta, non c’è traccia di presenza umana, muoversi qui è angosciante. Viene quasi paura.
Tutte le pareti (si salvano forse i soffitti) sono intensamente da murales verniciati da “writers”. Non vedo neanche cose di valore artistico. Di sicuro a determinate ore ci sono (state) persone che con tutto comodo si sono messe a trasformare gli intonaci dei sottopassaggi senza che nessuno se ne accorga. Ma questi lavori sono costati alla collettività. E’ questo il modo di curarli? Basterebbero un impianto con due o tre telecamere protette in punti chiave della stazione che mandino immagini in time sharing su un tavolo dei vigili e che registrino il tutto per 24 ore (e che costerebbe molto molto poco rispetto ai danni che vengono fatti). Oggi con la tecnologia non è nemmeno necessaria la presenza fisica come deterrente.
Vado a vedere gli orari per parlare con qualche utente che usa la stazione. Torno di sopra e vado ai tabelloni. Mi si presenta una scena indescrivibile. Sembra che siano passati i vandali. E sono anche troppo buono. I vetri delle bacheche dove ci sono gli orari sono sfondati in più punti e per non cadere a pezzi qualche volenteroso l’ ha riparata con nastro neanche trasparente. Data l’umidità e la condensa che si forma dentro non si legge assolutamente nulla. Per fortuna ci sono due bacheche. Mi sposto sull’ altra. Peggio che peggio. Sull’ altra devono addirittura averci sparato sopra; si vede benissimo il foro del proiettile. Ma dove mi trovo? 
COMPAGNE:CHE SBAGLIANO
COMPAGNE:CHE SBAGLIANO
In una così triste circostanza, l'espressione del nostro cordoglio giunga al Sindaco Adriano Alessandrini per la perdita del padre.
I CONTENTI:
Le compagnie aeree:
sembra che possano continuare a fare quello che vogliono, senza che nessuno le riprenda o le zanzioni.
L'ENAC - DIREZIONE AEREOPORTO:
A messo tutti d'accordo non scontentando nessuno,sopratutto continuano a svolgere il suo ruolo di controllore e controllato.
I COSTRUTTORI EDILI:
Sembrerebbero i più avvantaggiati dalle nuove rotte e dai limiti imposti, tutti i terreni edificabili sono rimasti tali e sono aumantate le possibilità volumetriche.
Molti altri terreni,(quei pochi rimasti verdi)prima non erano edificabili,ORA LO SONO.
GLI SCONTENTI:
I CITTADINI:
Tutti i cittadini che da anni subiscono i disagi ed i danni economici e biologici e di qualità della vita.
Per loro, la situazione è peggiorata ed addirittura, alcuni non avrebbero più diritto alle compensazioni.
Molti quartieri:
I disagi ed i sorvoli vanno aumentando, con le nuove simulazioni (non dati reali), oltre a ritrovarsi in fasce ,che non prevedono le compensazioni ecustiche ed economiche, vedono quei pochi lembi di verde rimasti,liberi di essere edificati.
LA SALUTE PUBLICA:
Sembra che non interessi nessuno,nonostante le conferenze internazionale,dati allarmanti e appelli illustri,non ultimo quello del SANTO PADRE.
Sempre in secondo piano,Tutto a favore dell'interesse economico e di parte, privilegiando gli interessi delle compagnie aeree e dei grandi speculatori edili.
Sotto pubblichiamo la mappa del rumore presunto e non reale (il desiderato) ed un articolo uscito sulla Gazzetta della Martesana il 7 Dicembre 2009

I CONTENTI:
Le compagnie aeree:
sembra che possano continuare a fare quello che vogliono, senza che nessuno le riprenda o le zanzioni.
L'ENAC - DIREZIONE AEREOPORTO:
A messo tutti d'accordo non scontentando nessuno,sopratutto continuano a svolgere il suo ruolo di controllore e controllato.
I COSTRUTTORI EDILI:
Sembrerebbero i più avvantaggiati dalle nuove rotte e dai limiti imposti, tutti i terreni edificabili sono rimasti tali e sono aumantate le possibilità volumetriche.
Molti altri terreni,(quei pochi rimasti verdi)prima non erano edificabili,ORA LO SONO.
GLI SCONTENTI:
I CITTADINI:
Tutti i cittadini che da anni subiscono i disagi ed i danni economici e biologici e di qualità della vita.
Per loro, la situazione è peggiorata ed addirittura, alcuni non avrebbero più diritto alle compensazioni.
Molti quartieri:
I disagi ed i sorvoli vanno aumentando, con le nuove simulazioni (non dati reali), oltre a ritrovarsi in fasce ,che non prevedono le compensazioni ecustiche ed economiche, vedono quei pochi lembi di verde rimasti,liberi di essere edificati.
LA SALUTE PUBLICA:
Sembra che non interessi nessuno,nonostante le conferenze internazionale,dati allarmanti e appelli illustri,non ultimo quello del SANTO PADRE.
Sempre in secondo piano,Tutto a favore dell'interesse economico e di parte, privilegiando gli interessi delle compagnie aeree e dei grandi speculatori edili.
Sotto pubblichiamo la mappa del rumore presunto e non reale (il desiderato) ed un articolo uscito sulla Gazzetta della Martesana il 7 Dicembre 2009

