mercoledì 21 marzo 2012

DOPO IL NOSTRO ARTICOLO QUALCOSA SI MUOVE.ORA IL SINDACO E LA GIUNTA, TUTELINO I SEGRATESI CHE ORAMAI NON NE POSSONO PIU' DI CEMENTO SMOG E TRAFFICO.

 TRAFFICO, INCHIESTE, DISAGI: NEL MIRINO L'EX DOGANA

La viabilità speciale infiamma la città E Palazzo Marino convoca un tavolo

da IL GIORNO MARTESANA - SEGRATE 

EX DOGANA e viabilità speciale, due progetti impantanati dalle carte bollate. I segratesi non ci stanno, soprattutto i pendolari che ogni giorno si ritrovano a convivere con il traffico dello svincolo di Lambrate, con un cantiere della viabilità speciale sommerso dall'acqua e da un'inchiesta giudiziaria sui rifiuti dell'ex dogana, a pochi passi dal cantiere della tangenzialina segratese. Un pezzo di città rimasta al palo. «A tre anni dal famoso Consiglio comunale, durato fino al mattino del giorno dopo, dove la maggioranza approvò la famosa città del tempo libero - spiega Gregorio Procopio, segretario cittadino di Sel - ecco come'è ridotta l'area dell'ex dogana. Una landa deserta, dove la viabilità speciale è una desolante strada piena d'acqua». I lavori sono fermi da tempo. Prima la mancanza di soldi e poi l'innalzamento della falda, hanno bloccato il cantiere. 
 Il 29 marzo, l'assessore milanese Maran ha convocato un tavolo per sciogliere i nodi della viabilità speciale, bloccata all'altezza dello svincolo di Lambrate.
«DOBBIAMO fare di tutto - afferma il consigliere comunale del Pd, Pietro Cattorini - perché Segrate sia difesa dal traffico. Il tema è che l'arrivo della BreBeMi impone alla politica di affrettare i tempi e risolvere lo snodo. La Cassanese è già sovraccarica. Sia la Regione, sia il ministro competente, devono dare una mano ai nostri cittadini, perché Segrate è una porta importante di Milano. 

A Lambrate i lavori sono bloccati, ogni giorno le auto sfrecciano in un tratto di strada dove la segnaletica è insufficiente e dove esistono di problemi di sicurezza. Fermo anche il progetto del centro commerciale più grande d'Europa, ribattezzato dalla Giunta come "La città del tempo libero"». «L'AREA dell'ex dogana è posta sotto sequestro - aggiunge Procopio - per uno scarico abusivo di terra sospetta.
 Tanti di noi c'erano a quel famoso Consiglio comunale di tre anni fa, non dimenticheremo molto facilmente i retroscena, anche violenti, ai danni di alcuni di noi». L'atmosfera era salita alle stelle. «Ricordo l'arroganza delle autorità che impedirono l'ingresso ai liberi cittadini - dice Procopio - facendo occupare i posti dell'aula consiliare da dipendenti comunali, parenti, amici, manager e bergamaschi assoldati da Percassi. Per non parlare degli ultras ingaggiati per intimorirci, una brutta pagina della storia segratese da dimenticareper qualcuno, ma in noi il ricordo è vivissimo».

Patrizia Tossi

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