mercoledì 5 giugno 2013

DEMAGOGIA VERGOGNOSA PAROLE RISPARMIANO NEI FATTI SI REGALANO CINQUE I-PHONE APPLE



Nell’ultimo Consiglio Comunale abbiamo assistito, divertiti e increduli, a una delle più esilaranti farse che avrebbe annichilito anche dei maestri come Toto o Peppino De Filippo.
Un’ora di Consiglio Comunale a discutere del taglio di 1500 euro, un’ora di urla e accuse reciproche di demagogia, di voler appropriarsi, agli occhi dell’opinione pubblica, di proposte e risultati di altri sul tema dei risparmi della spesa.
Se in farsa si vuole buttare e, di fatto, di pura e demagogica commedia si tratta, anche noi vorremmo avere una parte in questa pantomima, sollecitando una discussione altrettanto esilarante, su una delle più insignificanti delibere, Quella sulla telefonia comunale.
A cosa serve un telefono cellulare? A telefonare, a parlarsi e comunicare, a tenersi in contatto e rendersi rintracciabili, di fatto, quando non si è in casa, in ufficio, sul posto di lavoro, di fatto a essere sempre raggiungibili e reperibili.
Proprio per ottenere la massima reperibilità dei dipendenti comunale, che l’amministrazione fornisce a ben 125 di loro un telefono cellulare, questo si può dedurre da una delibera per il cambio di gestione e per l’acquisto di ben 126 nuove sim.
Insomma, ben 126 dipendenti comunali , per la loro attività lavorativa, hanno la necessità di essere reperibili via cellulare, ben 126 dipendenti non si possono rintracciare, come tutti gli altri, presso il loro ufficio con la normale linea interna,  si deduce che ben 126 dipendenti debbono recarsi  per lavoro spesso fuori dal palazzo comunale.
Ci sorge pero un dubbio, una piccola curiosità, se normalmente i dipendenti che necessitano di una reperibiltà continua ,sono una minima parte del totale, quante migliaia di dipendenti abbiamo? O ancor peggio, se 150 sono spesso fuori, chi diamine lavora negli uffici .
Questa è solo una parte della farsa, già, perché scorrendo la delibera scopriamo che le offerte economiche e i costi relativi degli operatori si equivalgono, che quello che ha spinto al cambio dell’operatore è che la ti, udite udite,  non copre tutto il territorio, che la tim insomma ha una copertura limitata.
 Tornando però a quello che dicevamo in premessa, e che risulta essere l’unica vera certezza, è che un telefono serve per telefonare e per rendersi reperibili, e sul mercato di telefoni che svolgono quest’essenziale funzione ve ne una scelta immensa a partire da poche decine di euro.
Sul mercato però vi sono strumenti che tutto ricordano  tranne che un telefono, strumenti che fanno tutto e che l’ultima delle loro funzioni è proprio telefonare,  strumenti che più che un telefono sono ormai uno status symbol.
Sarà proprio per rispettare la demagogica promessa di risparmiare, forse perché più che ad essere rintracciabili avevano la necessità di sentirsi qualcuno,  e che per sentirsi qualcuno avevano la necessità i esibire, non un telefono, ma uno status sybol , che non si sono regalati un semplice telefono ma cinque Apple da parecchi centinai di euro.
E allora torna in mente quella tragica farsa, che ha  perso un ora a parlare di un risparmio di 1500 euro,  che ha sottratto un ora di discussione ai  problemi gravi che ha Segrate per poi ritrovarci che nei fatti se ne regalano molti  molti di più dei soldi nostri per sentirsi qualcuno.
Che parlano di togliere 1500 euro  allo svolgimento della funzione politica e democratica dei partiti per  “regalare” a se stessi un’inutile e non indispensabile strumento.
Quello che non capiamo e che non è chiaro nella delibera, e che se questi “regali” vanno a sostituire quelli precedentemente assegnati ( e pagati dal Comune) che fine fanno quelli ormai in disuso? Come e dove sono stati smaltiti? A chi sono stati riassegnati? Oppure verso dove hanno preso il “volo”
Procopio Gregorio Andrea
Segretario Cittadino SEL Segrate

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