venerdì 22 febbraio 2013

CARO SINDACO ALESSANDRINI:NON CI CREDIAMO FINCHE' NON VEDIAMO





Rotatoria sì, rotatoria no. Sembra il ritornello di una canzonetta, ma in realtà stiamo parlando di un problema molto serio. Un tira e molla continuo dal 10 settembre – data prevista per l’inaugurazione della rotatoria provvisoria, studiata ad hoc dall’Amministrazione comunale segratese per ripristinare il collegamento diretto San Felice-Segrate e ridurre così i disagi causati dal cantiere BreBeMi – crea suspense, polemiche,
ma soprattutto inasprisce gli animi dei cittadini segratesi, sanfelicini in prima linea, e di tutti i pendolari del Sud Est milanese imprigionati da mesi in code chilometriche sulla Rivoltana e che hanno giustamente mal sopportato i continui rinvii di data.
Digerita a fatica la notizia che la rotonda provvisoria forse non sarebbe stata mai aperta per motivi di sicurezza, si attendeva ormai l’apertura di quella definitiva. Il crono-programma di BreBeMi, sul cui rispetto sia il Sindaco di Segrate che l’assessore provinciale De Nicola si erano personalmente impegnati, indicava come date prima febbraio, poi aprile-maggio e adesso giugno-luglio. La notizia è oggi certa e di dominio pubblico: la rotatoria provvisoria non aprirà più.
Una decisione questa volta senza più ripensamenti, tanto che in questi giorni sono partiti i lavori di smantellamento della stessa. Il Sindaco di Segrate, in una mail indirizzata ai commercianti di San Felice allarmati per il protrarsi dei disagi – la loro clientela oggi incontra notevoli difficoltà nel raggiungere il centro commerciale – ha dichiarato: «Dopo gli ultimi incontri avuti sia in loco che in Provincia di Milano, alla presenza dell'assessore provinciale alle Infrastrutture e Trasporti De Nicola, vorrei relazionarvi circa lo stato dell'arte. D'accordo con la Provincia si è deciso di non aprire, stavolta definitivamente, la rotonda provvisoria e di non fare ulteriori lavori in proposito, data l'impossibilità pratica di garantire la sicurezza dell'attraversamento Nord-Sud della rotonda stessa. Purtroppo, nonostante le prove e la grande quantità di segnaletica, nonché la presenza di agenti di Polizia locale, il traffico della Rivoltana è risultato troppo indisciplinato per garantire la sicurezza degli utenti. A fronte del disagio si è quindi deciso di non emettere ulteriori ordinanze riguardo alla chiusura, totale o parziale che fosse, delle altre rotonde, ma di permettere, al massimo, qualche lavoro inerente le interferenze dei sottoservizi da eliminare. La garanzia di BreBeMi è stata di terminare i lavori della rotonda definitiva per i primi di giugno e la messa in funzione del nuovo cavalcavia circa un mese dopo, sempre però a rotonda aperta. Una volta aperta la rotonda si potrà procedere con i lavori delle altre rotonde – Tregarezzo e Malaspina – che comunque non comporteranno la loro integrale chiusura, ma solo quella parziale. Ci hanno anche garantito che il cavalcavia, ovviamente prefabbricato, è già in produzione e che a breve inizieranno i lavori delle rampe».
Notizie fresche anche sul fronte “bretellina” di collegamento tra l’Idroscalo e la Mirazzano-Vimodrone, valvola di sfogo di parte del traffico della Rivoltana: «BreBeMi sta aspettando il collaudo da parte del genio militare per la bonifica da eventuali ordigni bellici che dovrebbe arrivare al massimo settimana prossima – ci rassicura ancora il sindaco Alessandrini –; subito dopo cominceranno i lavori». Per chi volesse toccare con mano, sono già visibili i paletti – installati nel tratto di campagna tra l’Ibm e la Cascina Longhignana, di fronte alla centrale termica di San Felice – che rappresentano il tracciato della futura strada. Toccare per credere.
Cristiana Pisani 7 giorni
 

Il cantiere Brebemi sorto al posto del vecchio cavalcavia di San Felice.JPGAlcuni particolari della realizzazione del nuovo cavalcavia.JPGLa rotonda di Tregarezzo, nel progetto definitivo dovrebbe sparire.JPG
La rotonda Malaspina.JPG ALCUNE FOTO DEL CANTIERE DEL PONTE SULLA EX ROTATORIA DI SAN FELICE CHE ILLUSTRANO LO STATO ATTUALE DEI LAVORI.Alcuni particolari della realizzazione del nuovo cavalcavia

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