giovedì 28 marzo 2013

L'AVVENIRE SBAGLIA UN PO DI DATE O GLI HANNO RACCONTATO MEZZE VERITA'

 DI ANNI NE SONO PASSATI MOLTI,
NON DUE COME SEMBRRA DICA  L'ASSESSORE
 QUALCHE DOMANDA CHE L'ARTICOLO NON CHIARISCE


QUESTO E' L'ARTICOLO SUL DEPURATORE, DOVE IL GIORNALISTA  AFFERMA CHE LA CAP HOLDING STA ULTIMANDO I LAVORI AL SISTEMA FOGNARIO.
 LA NOTIZIA E' STATA PUBBLICATA ANCHE SU ALTRI GIORNALI LOCALI  CON GLI STESSI TONI, LASCIANDO CREDERE CHE I LAVORI SONO DURATI SOLO SEI MESI ( Ramazzotti) E CHE IN SOLO DUE ANNI SI E' PASSATI DAL PROGETTO, ALL'ACQUISTO AL TERMINE DEI LAVORI.

NIENTE DI PIU' INESATTO,  NOI AVEVAMO  PUBBLICATO E DENUNCIATO, NEL LONTANO 3 SETTEMBRE 2009, L'ABBANDONO DI UN OPERA IMPORTANTISSIMA PER IL QUARTIERE E PER L'AMBIENTE. (vedi sotto)

 .ALLORA, SE ANCHE FOSSE VERO CHE L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI SONO DURATI SOLO SEI MESI, L'INTERO CANTIERE E' INVECE DURATO UN ETERNITA',
 IL GIORNALISTA HA PRESO PROPRIO UNA CANTONATA,O  QUALCUNO GLI HA RACCONTATO LE COSE A MODO SUO, CHI HA SBAGLIATO?

SE ANCHE FOSSE VERO, COME SEMBRA AFFERMI E LASCI INTENDERE L'ASSESSORE REBELLATO, CHE TUTTO L'ITER E' DURATO SOLO DUE ANNI,  NON  TUTTA LA STORIA E' STATA PRESA IN CONSIDERAZIONE O RACCONTATA PER INTERO

 CERTO UN MERITO ALL'ASSESSORE BISOGNA RICONOSCERLO, HA PORTATO A COMPIMENTO UN ITER INIZIATO BEN OLTRE DUE ANNI FA' , CHE LA GIUNTA PRECEDENTE DOVE EGLI NON ERA ASSESSORE MA CONSIGLIERE DI SPICCO DI MAGGIORANZA, AVEVA ABBANDONATO NEL DIMENTICATOIO .

MA LE AFFERMAZIONI RIPORTATE E IMPUTATE ALL'ASSESSORE, CI LASCIANO  QUALCHE PERPLESSITA' E CREDIAMO CHE UN PO DI CHIAREZZA DA PARTE SUA NON GUASTEREBBE.

QUANTO E' COSTATA QUEST 'OPERA ALLE CASSE DEL COMUNE?
DOVE HA REPERITO I FONDI?
QUALE ACQUISTO DEL TUNNEL? COSA SI INTENDE CON QUESTA AFFERMAZIONE?, IL TERRENO, I TUBI? O CHE COSA? E DI CHE SOMMA SI TRATTA?

MA SIAMO PROPRIO CERTI CHE DOVEVA PAGARE IL COMUNE' O LA SPESA AVREBBE DOVUTO ESSERE  IN CARICO AD ALTRI ENTI.

NON SAPPIAMO DOVE E' INIZIATO E A CHI E' IMPUTABILE, QUESTO CORTOCIRCUITO DELLA VERITA' DEI FATTI. SAREBBE PERO UTILE CHE TUTTI GLI ATTORI COINVOLTI FACESSERO UN PO DI CHIAREZZA.

SOPRATUTTO SAREBBE UTILE CHE L'ASSESSORE, A CUI COMUNQUE VA IL MERITO DI AVER CHIUSO UNA STORIA CHE DURA DA UN'ETERNITA', FACESSE UN PO DI CHIAREZZA SU TUTTO L'ITER, SULLE SPESE E CHI LE HA PAGATE O PAGHERA'

SIAMO CERTI CHE l'ASSESSORE REBELLATO, NON VORRA' PERDERE L'OCCASIONE PER PRENDERSI IL GIUSTO MERITO E SGOMBRARE OGNI NUBE.
NOI SIAMO QUI DISPONIBILI A PUBBLICARE SENZA NESSUNA  REMORA ED INTEGRALMENTE UN SUO AUSPICATO INTERVENTO , LO RINGRAZIAMO QUINDI IN ANTICIPO, PER LA CHIARIFICATRICE  RISPOSTA CHE VORRA' INVIARCI.

PINO DI MARZO      PROCOPIO GREGORIO ANDREA

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA' SEGRATE
















GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2009


Opere dimenticate: Collettore fognario a Redecesio in via Donizetti





Un’ opera faraonica decisa ed approvata negli anni 2003 /04 in concomitanza con la decisione di creare in via Lazio l’apertura della viabilità del centro intermodale. L’appalto dei lavori avrebbe dovuto iniziare il 1° Marzo 2005 e terminare il 28 Agosto 2005. Il collettore fognario dal territorio di Redecesio avrebbe dovuto attraversare lo scalo ferroviario di Milano smistamento e collegarsi alle fognature sulla via Corelli – via Rivoltana, eliminando cosi i disagi degli abitanti di via Donizetti che puntualmente con le prime piogge stagionali si vedono allagare box e cantine delle loro abitazioni. Le fognature attuali non sono in grado di soddisfare le esigenze di scarico delle acque reflui e ciò è dovuto alle dimensioni ridotte delle stesse. Anche la direzione ATM di Milano proprietaria della struttura ricreativa aziendale in Redecesio e la Fondazione ATM che ne gestisce gli spazi avevano sollecitato l’approvazione del progetto, perchè la tracimazione delle fognature crea pesanti problemi di inquinamento alle acque del laghetto. La costruzione di questo collettore inizialmente avrebbe dovuto essere di competenza delle Ferrovie dello Stato, l’ente s'impegnava dare inizio ai lavori e la precedente giunta comunale procedeva in modo spedito alle autorizzazioni necessarie per l’apertura del centro intermodale e le relative infrastrutture, poi per motivi tecnici o burocratici il progetto è stato affidato al C.A.P. (consorzio acque potabili). Sono passati cinque anni e tutto è fermo. I manufatti per la realizzazione della fognatura sono abbandonati tra la vegetazione e alla visione dei cittadini appare un opera dimenticata a se stessa, dove ancora una volta i soldi dei contribuenti vengono dispersi nel nulla. In concomitanza del cantiere sta nascendo un nuovo centro sportivo e molto presto verranno costruiti nuove abitazioni residenziali. La domanda nasce spontanea, ma dove saranno scaricate le acque reflue dei nuovi insediamenti? - Non vogliamo pensare male, il dubbio rimane, ci auguriamo vengano presi i provvedimenti necessari considerando già grave la situazione attuale.





Nessun commento:

Posta un commento

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.
Chi lascia commenti ai post si assume ogni responsabilità civile e penale di ciò che scrive. L';autore del blog declina ogni responsabilità per i siti segnalati e per il loro contenuto.